Regione autonoma Valle d'Aosta - Valluvione

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Sommario:

Valluvione - L'alluvione in Valle d'Aosta 10 anni dopo

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Sono ormai trascorsi dieci anni dall'alluvione che ha duramente colpito la Valle d'Aosta nell'ottobre del 2000.
Oggi, è doveroso commemorare tutti coloro che soffrirono a causa di quel tragico evento e ricordare come la società valdostana abbia saputo rispondere all'emergenza in modo solidale ed efficiente.
In tale occasione, appare importante illustrare come si sono evolute negli ultimi anni tutte le componenti del sistema di protezione civile per la salvaguardia dai rischi idrogeologici dei beni e della popolazione valdostani, dalle procedure e dagli strumenti disponibili per prevedere e prevenire i rischi idrogeologici alle modalità di gestione delle emergenze.
A tal fine, l'Amministrazione regionale, con la collaborazione del Consorzio degli Enti locali, della Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur, della Rai, Sede regionale della Valle d'Aosta, del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Casino de la Vallée,  della CVA e dell'INVA ha quindi organizzato un programma di iniziative denominato

VALLUVIONE - L'ALLUVIONE IN VALLE D'AOSTA 10 ANNI DOPO
IL RICORDO, LA RICOSTRUZIONE, UNA NUOVA SICUREZZA

Valle e Alluvione unite in una sola parola, per comunicare come l'alluvione sia entrata violentamente nel territorio, nella vita, nelle storia e nelle persone della Valle d'Aosta.
In quei drammatici giorni di ottobre 2000 Valle e Alluvione sono state due cose legate, ed è proprio la consapevolezza di questo legame che si rivela fondamentale per affrontare con più sicurezza l'eventualità di nuove situazioni analoghe.

I colori utilizzati per la scritta e il visual sono caratterizzati da tre colori che simbolicamente rappresentano:
L'Acqua (blu-azzurro)
L'Alluvione e i danni (marrone, beige)
La ricostruzione (verde)

L'obiettivo principale dell'evento è concorrere a formare una cultura del rischio illustrando, mediante l'utilizzo di strumenti altamente tecnologici e di supporti innovativi, cosa è un'alluvione, cosa sono i rischi naturali e i relativi impatti, quali le azioni di protezione civile utilizzate per la difesa dei cittadini.
Le iniziative in programma affronteranno pertanto il ricordo di quanto accaduto nell'ottobre del 2000, mediante immagini e testimonianze, rilevando come questi eventi non siano rari nella storia della Valle d'Aosta. Immagini e video illustreranno come è stata affrontata l'emergenza e organizzata la ricostruzione. Sarà infine spiegato, in particolare ai giovani, il sistema di protezione dai rischi idrogeologici attivo nella regione, come esso si sia evoluto in questi dieci anni e come riesca a garantire un maggiore livello di sicurezza, ferma restando la consapevolezza dell'inesistenza di un rischio zero.

 

DISCORSI UFFICIALI DELLE AUTORITA'

15 OTTOBRE 2010

PRESIDENTE DELLA REGIONE - AUGUSTO ROLLANDIN

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE - ALBERTO CERISE

PRESIDENTE CONSIGLIO PERMANENTE ENTI LOCALI - ELSO GERANDIN


PROGRAMMA

Giovedì 30 settembre, ore 20.30
Aosta, Théâtre de la Ville
1° INCONTRO-DIBATTITO: Storia culturale delle catastrofi

Lunedì 4 ottobre, ore 9.00
Saint-Vincent, Centro Congressi Grand Hotel Billia
Convegno: Dalla “memoria” dell'evento alluvionale del 2000, alle azioni intraprese per la gestione delle calamità idrogeologiche… dalla cultura del day after alla cultura del day before

Martedì 5 ottobre, ore 18.00
Aosta, Cittadella dei Giovani
Inaugurazione della Mostra

Venerdì 8 ottobre, ore 20.30
Aosta, Cittadella dei Giovani
2° INCONTRO-DIBATTITO: In prima linea: comunicare l'emergenza, raccontare la prevenzione

Martedì 12 ottobre, ore 17.30
Aosta, Università della Valle d'Aosta – Aula Magna
3° INCONTRO-DIBATTITO: Il crollo: la psicologia dell'emergenza

Venerdì 15 ottobre, ore 16.00
Aosta, Palazzo regionale - Salone delle Manifestazioni
Commemorazione ufficiale e proiezione del video RAI

Aosta, Cattedrale, ore 18.00
Santa Messa


CONFERENZE

Questo ciclo di conferenze vuole fornire una panoramica esaustiva degli aspetti e delle problematiche connesse ai disastri naturali, coinvolgendo esperti e studiosi che contribuiscano ad una riflessione pubblica sulla storia culturale delle catastrofi, sulla prevenzione e la comunicazione nell'emergenza e sugli aspetti di impatto psicologico in situazioni di grave calamità.

 Caratteristica distintiva degli incontri sarà quella di porsi come dialogo tra gli esperti coinvolti. Questi, infatti, saranno ospitati in due differenti sedi, ad Aosta e Pont-Saint-Martin, collegate in videoconferenza, allo scopo di allargare virtualmente la platea e coinvolgere simbolicamente tutta la popolazione valdostana.

Gli incontri si configureranno, inoltre, come conferenze multimediali, arricchite da numerosi contributi video, e potranno essere seguite in diretta su internet. Questa formula evita la presenza di un coordinatore di tipo congressuale e focalizza l'attenzione sugli interventi dei relatori, consentendo un rapporto non mediato tra esperti e pubblico. 

 

Programma 

Giovedì 30 settembre, ore 20.30
Storia culturale delle catastrofi (REPORTAGE VIDEO)
Gli aspetti storici e culturali degli eventi catastrofici di origine naturale.

         Aosta: Cinéma Théâtre de la Ville

Aspetti antropologici delle catastrofi
Gianluca Ligi, ricercatore confermato in Scienze Antropologiche presso il Dipartimento di Studi Storici dell'Università di Venezia Ca' Foscari, dove insegna Antropologia Sociale, Antropologia Culturale e Storia dell'Antropologia.

Storia culturale delle catastrofi
Videointervista a François Walter, docente all'Università di Ginevra, esperto dei significati culturali delle catastrofi naturali e dell'emergenza. 

Pont-Saint-Martin : Villa Michetti

Aspetti filosofici del rapporto uomo/natura
Paola Giacomoni, docente  Storia della filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di  Trento

Geografia delle catastrofi
Agnese Visconti, docente di geografia umana presso le Università di Pollenzo e Milano

Venerdì 8 ottobre, ore 20.30
In prima linea: comunicare l'emergenza, raccontare la prevenzione
Le modalità di comunicazione degli eventi catastrofici, dalle pratiche tradizionali del giornalismo di cronaca all'uso del new media. L'importanza di “comunicare la prevenzione”.

         

Aosta: Cittadella dei Giovani

L'informazione in situazioni di emergenza
Elvezio Galanti, Dipartimento nazionale della Protezione Civile

Comunicare la prevenzione
Marco Stancati, docente di “Comunicazione interna” e di “Pianificazione dei Media nelle strategie d'impresa” della Facoltà di Scienze della Comunicazione all'Università La Sapienza di Roma. È giornalista pubblicista, collabora con diversi periodici sui temi della Sicurezza e della Comunicazione. 

Emergenza e new media
Enrico Menduni, studioso di radio, televisione e linguaggi multimediali, insegna Culture e formati della televisione e della radio all'Università di Roma Tre e Linguaggi radiofonici all'Università di Siena.

Martedì 12 ottobre, ore 17.30
Il crollo: la psicologia dell'emergenza
L'analisi delle conseguenze emotive di eventi traumatici di tipo catastrofico.

         

Aosta: Aula Magna dell'Università della Valle d'Aosta

Aspetti psicologici del lavoro di soccorso
Luca Pietrantoni, docente di Psicologia dell'emergenza e degli eventi critici alla Laurea Specialistica in Psicologia clinica e di comunità presso l'Università di Bologna, di Psicologia sociale presso l'Accademia Militare di Modena, di Psicologia giuridica presso la Laurea Specialistica in Criminologia Applicata alla Sicurezza e all'Investigazione presso la Facoltà di Scienze Politiche di Forlì

Pedagogia della ricostruzione
Teresa Grange, Preside della Facoltà di Scienze della formazione dell'Università della Valle d'Aosta

Pont-Saint-Martin - Villa Michetti

Situazioni traumatiche e vulnerabilità
Elena Malaguti, ricercatrice e docente di Pedagogia speciale presso l'Università di Bologna e membro del consiglio dell'Osservatorio Internazionale sulla Resilienza.

Operare durante le calamità naturali: gli psicologi dell'emergenza e la popolazione
Elvira Venturella, psicologa e docente presso l'Università della Valle d'Aosta


 CONVEGNO (REPORTAGE VIDEO)

Dalla “memoria” dell'evento alluvionale del 2000, alle azioni intraprese per la gestione delle calamità idrogeologiche  … dalla cultura del day after alla cultura del day before

Centro Congressi del Grand Hotel Billia di Saint-Vincent
Lunedì 4 ottobre – ore 9.00

 

Nel corso dell'incontro saranno approfondite le criticità legate alla gestione del rischio, sia nell'emergenza sia nella fase preventiva, partendo da quanto fatto dopo l'evento alluvionale del 2000 e affrontando, in particolare, gli aspetti giuridici e di responsabilità dei diversi soggetti.

Il convegno, rivolto agli amministratori e ai tecnici, è organizzato nell'ambito del calendario delle manifestazioni del Casino de la Vallée per l'anno 2010.

Programma

Ore 9.00     Saluto del Presidente della Regione Augusto Rollandin

Parte 1: Il sistema integrato di protezione civile
Moderatore: Piero Lucat, Coordinatore Enti Locali, Servizi di Prefettura e Protezione civile
I relatori illustreranno l'evoluzione della protezione civile dagli anni '90 ad oggi, le prospettive future e come è organizzato il sistema di protezione civile regionale

Parte 2: La difesa del suolo dai rischi naturali alla scala comunale
Moderatore: Elso Gerardin, Presidente del Consorzio Enti Locali Valle d'Aosta (CELVA)
In questa sessione sono poste a confronto le esperienze di un sindaco valdostano e di un sindaco di un'altra regione italiana nella gestione degli eventi calamitosi e nelle attività di previsione e prevenzione a livello locale. Sarà infine affrontata la questione del recepimento degli studi e delle procedure di gestione del territorio nella redazione e utilizzo dei piani di protezione civile comunali

Parte 3: La difesa del suolo dai rischi naturali alla scala regionale
Moderatore: Raffaele Rocco, Coordinatore Dipartimento Difesa del suolo e risorse idriche dell'Assessorato delle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica
In questa sessione viene illustrata l'evoluzione del sistema regionale di difesa dai rischi idrogeologici ponendola a confronto con le esperienze di altre realtà italiane. I temi affrontati riguardano gli studi di pericolosità e progettazione e realizzazione di opere di protezione, il sistema di allertamento per rischio idrogeologico, idraulico e le tecniche di rilievo per il monitoraggio e analisi del territorio

Ore 13.00     Pranzo

Ore 14.30     Tavola rotonda: Chi valuta, chi decide, chi giudica
Organizzata in collaborazione con la Fondazione CIMA
Moderatore:  Marco Altamura

Intervengono:

Franco Gabrielli, Vice capo del dipartimento nazionale della Protezione civile
Franco Siccardi, Presidente della Fondazione CIMA
Maria Eugenia Oggero, Giudice monocratico della corte di Mondovì
Marilinda Mineccia, Procuratore capo della Procura della Repubblica di Aosta
Paola Pagliara, Capo del Servizio per la Rete dei Centri funzionali e per i presidi territoriali del dipartimento nazionale della Protezione civile
Raffaele Rocco, Coordinatore Dipartimento Difesa del suolo e risorse idriche dell'Assessorato delle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica
Titti Postiglione, Capo della sala situazioni Italia del dipartimento nazionale della Protezione civile
Elvira Venturella, Presidente dell'Associazione di Protezione civile “Psicologi per i Popoli - Emergenza Valle d'Aosta”

Ore 17.30     Conclusioni di Marco Viérin, Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica

 


MOSTRA (REPORTAGE VIDEO)

Da Lunedì 4 ottobre a Venerdì 22 ottobre
Aosta – Cittadella dei Giovani
 

La mostra si pone l'obiettivo di formare una cultura del rischio illustrando, mediante l'utilizzo di strumenti altamente tecnologici e di supporti innovativi, cosa è un'alluvione, cosa sono i rischi naturali e i relativi impatti, quali sono le azioni di protezione civile utilizzate.

Nella sala espositiva, che evoca un luogo dissestato, con macerie e altre simulazioni realizzate attraverso una serie di giochi di luci e di suoni, saranno collocate tre postazioni high tech per la produzione di immagini:

- Un Multi-touch wall, che permette di esplorare una raccolta di immagini e fotografie sull'alluvione e le operazioni di soccorso, il sistema di allertamento per rischio idrogeologico e di protezione civile.

- Un LandVideo Xplorer, che nasce con l'intento di utilizzare la terra come interfaccia per trovare alcuni video sull'argomento. Le mani scavano nella terra, un ulteriore gesto naturale, per garantire una user experience significativa ed emozionante.

- Un iPadWall, che intende integrare i tradizionali metodi utilizzati per comunicare come i classici pannelli informativi; in questa postazione saranno inserite tutte le rassegne stampa degli eventi calamitosi che si sono succeduti in Valle d'Aosta a partire dagli inizi del 1800.

 

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VIDEO RAI

La RAI, sede regionale della Valle d'Aosta, presenta, in collaborazione con l'Amministrazione regionale, un filmato che, oltre a raccogliere le immagini più significative di quelle tragiche giornate dell'ottobre 2000, illustra le opere di ripristino e di prevenzione idrogeologica realizzate a difesa del territorio. Il video sarà proiettato durante la commemorazione del 15 ottobre nel Salone delle manifestazioni di Palazzo regionale.


SITO WEB

Sarà inaugurato un sito WEB permanente dedicato al ricordo dell'evento alluvionale del 2000 e, più in generale, alle emergenze, per dare conto non solo del vastissimo materiale documentale esistente in Valle d'Aosta, ma anche degli interventi che, negli anni, si sono susseguiti per rendere più sicuro il territorio.

Di particolare rilievo la sezione “Banca della Memoria”, una serie inedita di interviste a persone che, a distanza di 10 anni, ricordano quei tragici giorni di ottobre. Una prima serie di circa 100 testimonianze, raccolte tra i familiari delle vittime, i volontari, i tecnici, gli amministratori coinvolti a vario titolo in quella circostanza, è stata realizzata dall'Amministrazione regionale. In seguito, sarà data a tutti la possibilità di aggiungere un contributo video per raccontare la propria esperienza.

Il sito ha l'obiettivo di rappresentare il primo passo verso una banca dati in continuo aggiornamento delle situazioni di emergenza in Valle d'Aosta.


ATELIER SCOLASTICI (REPORTAGE VIDEO)

In contemporanea con la mostra presso la Cittadella dei giovani saranno organizzati una serie di atelier per gli studenti delle scuole valdostane, interamente dedicati alla sensibilizzazione dei giovani sui rischi naturali e su come sono gestiti. Sono previsti tre programmi differenti: il primo rivolto alle scuole elementari, il secondo alle medie e il terzo alle superiori.

Saranno presi in esame tutti i tipi di rischi naturali che possono coinvolgere la nostra regione, dalle alluvioni (includendo la meteorologia), alle frane, alle valanghe, ai rischi glaciali, sino al rischio sismico.

Saranno poi illustrate le regole con le quali sono affrontati i rischi dal sistema di protezione civile regionale. (Per maggiori dettagli si veda l'ALLEGATO)

Atelier
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Calendario
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