Banca della memoria - L'alluvione in Valle d'Aosta 10 anni dopo
Tra il 9 e il 12 ottobre 2000 un vasto e profondo ciclone atlantico č in formazione sulle Isole Britanniche e si approfondisce fino a raggiungere al suolo i 965 hPa. Sarā battezzato IMKE dal Servizio Meteorologico Tedesco. La prima perturbazione associata non č molto intensa e raggiunge l'arco alpino nel corso di martedė 10. La seconda attiva intense correnti meridionali da mercoledė 11, apportando le prime diffuse precipitazioni sulle Alpi Liguri e sul Verbano-Cusio-Ossola, poi anche sulle pianure settentrionali e orientali del Piemonte nel corso di giovedė 12. Un promontorio di alta pressione, ben strutturato anche in quota, di matrice nord-africana, č centrato sui Balcani e impedisce alla nuova perturbazione di procedere verso levante. Le correnti umide da sud-ovest attivate da IMKE portano piogge diffuse solo su Alto Piemonte e zone orientali, deboli e intermittenti su Torinese, Cuneese, Astigiano.
Sul lato orientale della saccatura atlantica associata al ciclone IMKE, con asse sulla penisola iberica, si intensifica a tutte le quote un intenso flusso meridionale, caldo e umido, che investe le regioni nord-occidentali italiane. I contrasti termici e igrometrici sono evidenti a tutte le quote. Il fronte freddo della perturbazione inizia ad interessare il bacino occidentale del Mediterraneo dove si sviluppa una saccatura secondaria, figlia del ciclone atlantico IMKE, che assume nel corso di sabato 14 caratteristiche di ciclone mediterraneo. Il nuovo ciclone viene denominato JOSEFINE dal Servizio Meteorologico Tedesco.
La quota elevata dell'isoterma zero favorisce intense precipitazioni piovose, anziché nevose, anche sugli alti bacini montani, con ingrossamento dei corsi d'acqua e fusione della neve preesistente.
Questa la genesi meteorologica dell'alluvione dell'ottobre 2000, alluvione che tocca il suo apice di intensitā nella notte di domenica 15 ottobre.
Morti e desolazione nella Vallée inondata (Da LA STAMPA di lunedė 16 ottobre 2000)
La Banca della memoria
A 10 anni da quel drammatico evento, l'Amministrazione regionale ha voluto raccogliere alcune testimonianze e renderle a video, perché esse possano restare la voce mai dimenticata di tutte le persone che si trovarono, come vittime o come soccorritori, e a volte contemporaneamente come tali, ad affrontare la devastazione portata dal ciclone Josefine.