Lavori, restauri e acquisti
RESTAURO STATUA SANT’ANSELMO E LAPIDE COMMEMORATIVA
Nell’ambito delle celebrazioni del IX centenario della morte di sant’Anselmo di Aosta, il 21 aprile 2008 è stato illustrato nel salone del Seminario maggiore l’intervento di restauro conservativo della statua raffigurante l’immagine di sant’Anselmo, collocata in via Xavier de Maistre, e della lapide commemorativa posta, nell’aprile 1901, sulla facciata di Maison Tercinod in via Sant’Anselmo (ritenuta dalla tradizione la casa natale di sant’Anselmo).
Il monumento di via Xavier de Maistre fu inaugurato nel 1909, in occasione delle celebrazioni dell’VIII centenario della morte di sant’Anselmo. Opera dell’artista Arturo Stagliano (Campobasso 1867-Torino 1936), allievo di Bistolfi a Torino e autore di numerosi monumenti e bronzetti, la scultura fu realizzata grazie ad una sottoscrizione pubblica avviata da Monsignor Tasso. La cerimonia di inaugurazione, che avvenne il 6 settembre 1909 e vide una grande partecipazione di pubblico, fu solenne e molto sentita dalla popolazione aostana.A distanza di quasi un secolo dalla sua realizzazione, l’opera versava in condizioni di conservazione non buone: presentava infatti coloriture nero verdastre, dovute ad incrostazioni superficiali causate da piogge e da condensa, associate a notevoli fenomeni di corrosione. L’importante intervento di restauro è stato condotto, nella stagione invernale 2007-2008, dalla ditta “Cooperativa De La Ville” di Aosta, con la consulenza tecnico-specialistica della restauratrice Valeria Borgialli di Favria (To).
Un analogo intervento di pulitura e manutenzione conservativa è stato eseguito sulla lapide commemorativa in onore di sant’Anselmo, che si presentava scurita e macchiata da innumerevoli colature dovute agli agenti atmosferici, invasive a tal punto da impedirne la leggibilità.
SCULTURA LIGNEA “LES PÈLERINS” DI BRUNO GABRIELI
Alla presenza delle massime autorità e benedetta dal Vescovo di Aosta, sabato 25 ottobre 2008 è stata inaugurata in loc. Chavanne nel comune di Saint-Oyen la scultura "Les Pèlerins" dell'artista valdostano Bruno Gabrieli. L’opera, pezzo unico in legno di castagno di 3,80 metri di altezza e di 1,30 metri di diametro, raffigura in chiave simbolica tre monaci, possibili viandanti che percorrevano, nel medioevo, la Via Francigena. La scultura è stata concessa in comodato d’uso gratuito al Comune di Saint-Oyen, in quanto uno dei borghi tra quelli che furono punti nodali della Via Francigena in Valle d’Aosta, percorso considerato vettore di relazioni storiche e di scambi culturali che possono aver influenzato la formazione di sant’Anselmo.
INTERVENTI DI RESTAURO NEL COMPLESSO DELLA COLLEGIATA DEI SANTI PIETRO E ORSO IN AOSTA
Il complesso della collegiata dei Santi Pietro e Orso in Aosta è interessato da una serie di interventi di recupero, restauro e valorizzazione, avviati in concomitanza con le celebrazioni anselmiane. Si segnala inoltre la ricorrenza che nel 2009 vede cadere il quinto centenario della morte di Giorgio di Challant, il priore che con la sua illuminata committenza ha impresso un sigillo indelebile sull'intero organismo ursino.Le azioni previste riguardano sia l'interno (l'altare di San Sebastiano, gli affreschi del sottotetto) che l'esterno della chiesa (la ghimberga, indagini archeologiche sul sagrato), il chiostro, il priorato.
Affreschi della Cappella del Priorato
In previsione della realizzazione del Museo del Tesoro di Sant’Orso, il cui percorso dovrebbe includere la visita degli affreschi della Cappella del Priorato, sono state effettuate campagne fotografiche e rilievi 1:1 delle superfici dipinte, e condotte indagini diagnostiche da parte dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, grazie alle quali é stato possibile un miglior riconoscimento delle parti rifatte rispetto alle stesure originali. La ricostruzione storica e l’indagine archivistica concernente i restauri storici, condotti negli archivi piemontesi e valdostani che conservano i documenti concernenti sant'Orso, ha riservato interessanti sorprese sui metodi e i materiali adoperati.
CATTEDRALE: INTERVENTI DI MANUTENZIONE E RESTAURO
Le celebrazioni anselmiane rappresentano un’importante occasione per valorizzare la Cattedrale, fulcro della vita religiosa della Diocesi aostana, le cui strutture più antiche, risalenti agli inizi dell’XI secolo, erano sotto gli occhi del giovane Anselmo.La Regione Autonoma Valle d’Aosta ha provveduto alla progettazione della messa a norma impiantistica dell’edificio, attraverso un finanziamento statale e regionale.
Museo del Tesoro: interventi di manutenzione straordinaria
A distanza di 25 anni dall’apertura del museo del Tesoro della cattedrale di Aosta (1984), sono stati previsti alcuni interventi di riallestimento del più importante museo d’arte sacra della Valle, che riunisce opere prestigiose della cattedrale e oggetti d’arte provenienti da diverse parrocchie valdostane. Contestualmente agli adeguamenti impiantistici e di carattere tecnico, sono effettuati lavori di manutenzione e restauro delle partiture architettoniche e di risanamento delle superfici intonacate; oltre al rifacimento di alcune teche in tutto simili a quelle già presenti. Nel corso degli anni, infatti, alcune delle opere esposte sono state restituite alle parrocchie di provenienza, creando così, all’interno del percorso, lacune e spazi vuoti. L’intervento si pone in un’ottica di continuità rispetto al passato, con il preciso intento di non stravolgere l’assetto originale, ma di seguirne le linee guida rispondendo tuttavia alle esigenze di cambiamento e modernità che si impongono con gli anni. Rispetto al passato, l’intervento attuale intende dare particolare rilievo al nucleo degli oggetti di proprietà della cattedrale con l’inserimento di oggetti fino a oggi conservati in sacrestia e di due opere, una Vergine col Bambino e un Cristo crocifisso, donate alla chiesa da don Garino, ideatore e promotore del museo. Un’attenzione particolare è anche rivolta agli aggiornamenti didascalici e alla pubblicazione di un opuscolo informativo sul museo, a cui farà seguito il catalogo scientifico.
Restauro di opere da inserire nel museo e delle quattro sculture dell’altare maggiore
In parallelo ai lavori di riallestimento del museo del Tesoro, sono stati promossi interventi di restauro di alcune opere (sculture lignee, oreficerie, cassettine reliquiario), che saranno esposte all’interno del rinnovato percorso di visita. Tra le statue in legno dipinto, scolpito e dorato si segnalano, in particolare, una Vergine assunta, un Cristo crocifisso, una Madonna in trono e una Vergine con il Bambino. Per questa tipologia di oggetti, nel dettaglio, le operazioni di restauro previste consistono nell’esecuzione di saggi stratigrafici per valutare la presenza di strati soprammessi e identificare lo stato conservativo della policromia originale; nel preconsolidamento della pellicola pittorica; nella pulitura e rimozione delle ridipinture; nel risanamento del supporto ligneo, riassemblaggio delle parti staccate e consolidamento delle parti indebolite; nella stuccatura delle lacune; nella reintegrazione cromatica delle usure e delle stuccature e nell’applicazione di un protettivo finale.Tra questi interventi, è pure previsto il restauro di una cassa reliquiaria in argento proveniente da Saint-Oyen, datata 1636, dono del prevosto del Gran San Bernardo, Roland Viot. Per questo magnifico esemplare di oreficeria barocca, si prevede lo smontaggio delle lamine per agevolare le operazioni di pulitura e per verificare lo stato del supporto ligneo, il controllo dei sistemi di tenuta (chiodi e viti) con recupero di eventuali elementi originali. Nell’ambito degli interventi di riqualificazione della chiesa cattedrale, si è reso necessario provvedere al restauro delle quattro statue collocate sull’altare maggiore. Realizzate agli inizi del XIX secolo in ottone sbalzato, cesellato e argentato, raffigurano san Pietro, sant’Orso, san Bernardo e sant’Antonio da Padova.Le operazioni di restauro permetteranno di apprezzarne l’originale lucentezza e qualità esecutiva.
Collocazione dell’opera “Tribute to Saint Anselm”
Tra gli interventi più significativi vi è la collocazione dell’opera dell’artista Stephen Cox Tribute to Saint Anselme, cenotafio per sant’Anselmo in marmo verde di Saint-Denis. Vista la rilevanza dell’opera d’arte e il grande prestigio dello scultore Cox nel panorama artistico contemporaneo internazionale, l’Amministrazione, in accordo con l’ente ecclesiastico, ha stabilito di collocare la scultura in un luogo significativo e denso di storia per la città di Aosta: l’area antistante l’ingresso meridionale della cattedrale. Il pregio del posizionamento è rappresentato dal fatto che da sempre la Cattedrale di Aosta è centro di culto della città e del territorio e che, fino agli inizi del XVI secolo, l’ingresso in oggetto era quello principale, al centro della navata laterale sud. L’accessibilità dell’area permetterà la visibilità dell’opera da prospettive differenti. L’opera sarà ambientata sulla base di un preciso progetto architettonico di allestimento e integrazione negli spazi individuati. A tal fine, sarà necessario realizzare un apposito supporto rivestito con una fusione in bronzo e ripavimentare l’intera superficie del sagrato.La realizzazione dell’intervento prevede il restauro e ripristino degli intonaci delle facciate prospicienti l’area e il recupero dei profili scolpiti dell’antico portale.