Regione autonoma Valle d'Aosta - Biografia

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Sommario:

Biografia

ANSELMO D'AOSTA
(Aosta, 1033/1034 – Canterbury, 21 aprile 1109)

1033/1034 Anselmo nasce ad Aosta o forse, più verosimilmente, nel vicino paese di Gressan [nella casa-forte della famiglia De La Tour, in località La Bagne, secondo l’ipotesi riferita dai cronisti e dagli storiografi locali dei secoli XVII e XVIII che parlano al riguardo di una ancienne tradition] da Gondulfo, originario dell’Italia settentrionale, e da Ermenberga, di origini locali, imparentata con la classe dirigente di origini burgunde e con la emergente casata dei Savoia.

1047Iniziale attrattiva per la vita monastica.

1050circa. Morte della madre e difficoltà di relazione con il padre.

1056 Contrasti e rottura dei rapporti con il padre Gondulfo. Anselmo lascia Aosta, attraversa il Moncenisio e risale la valle del Rodano.

1056-1059Permanenza in Borgogna, Francia e Normandia, fino ad Avranches, con spostamenti alla ricerca delle scuole dei migliori maestri, secondo la tradizione dei clerici vagantes (itinerario di ricerca vocazionale ed intellettuale).

1059 Anselmo approda al monastero di Le Bec, attratto dalla scuola fondata nel 1034 e allora retta dal priore Lanfranco di Pavia, che egli sceglie come maestro e guida intellettuale e spirituale.

1059Alleanza tra il Papato e i Normanni dell’Italia Meridionale.

1060Visita a Maurilio, arcivescovo di Rouen (1055-1067), e professione monastica a Le Bec.

1063 Trasferimento di Lanfranco a Caen e sua nomina ad abate del monastero di Saint-Étienne recentemente fondato dal duca di Normandia, poi (1070) ad arcivescovo di Canterbury. A Le Bec Anselmo diventa priore e maestro di arti liberali.

1066. Battaglia di Hastings. Il duca di Normandia Guglielmo il Conquistatore sale sul trono inglese.

1078Anselmo viene eletto abate di Le Bec, dopo la morte di Erluino, fondatore dell’abbazia. Compone in questi anni le sue opere più conosciute, il Monologion (1075-1076) e il Proslogion (1077-1078); a seguire, dal 1080 in poi, i trattati De veritate, De libertate arbitrii, De casu Diaboli. Al periodo 1071-1078 risale anche la maggior parte delle Orationes sive Meditationes.

1079-1080Primi due viaggi in Inghilterra.

1086Terzo viaggio in Inghilterra.

1089Morte di Lanfranco e sede vacante a Canterbury, fino al 6 marzo 1093.

1092 Quarto viaggio in Inghilterra.

1093 Malattia del re Guglielmo il Rosso (figlio di Guglielmo il Conquistatore) a Gloucester e conseguente nomina di Anselmo alla sede arcivescovile vacante di Canterbury (6 marzo). 25 settembre: Ingresso ed insediamento; 4 dicembre: Ordinazione episcopale di Anselmo a Canterbury (per le mani di Tommaso, arcivescovo di York e dell’episcopato inglese, previa lettura del decreto regio di nomina da parte del vescovo di Winchester).

1094-1099 Sono gli anni della redazione delle grandi opere teologiche: Epistula de Incarnatione Verbi; Cur Deus homo; De conceptu virginali et de peccato originali; Meditatio de humana redemptione

1095 Primo contrasto con il re Guglielmo il Rosso che, nel 1096, dopo la partenza del fratello Roberto – duca di Normandia – per la Terra Santa, invade la Normandia. Inizio della redazione del Cur Deus homo.

1097Partenza per Roma (25 ottobre, con attesa dell’imbarco a Dover fino all’8 novembre).

Primo viaggio in Italia e primo esilio: 25 ottobre 1097 - 23 settembre 1100.
N
atale 1097: sosta a Cluny, presso l’abate Ugo, sino al mese di marzo 1098, in attesa della risposta del papa sulle dimissioni dall’episcopato. Partenza per Roma, attraverso il Monginevro e sosta pasquale a San Michele della Chiusa (dove è monaco suo nipote Anselmo junior). Arrivo a Roma (aprile); sosta a Liberi e discesa a Capua. Al Concilio di Bari Anselmo, su invito di papa Urbano II, difende la dottrina latina sullo Spirito Santo.
1099-1100 Soggiorno a Roma (aprile-maggio). Partecipa al concilio pasquale di Roma (nella quale è sancita la scomunica contro i laici che conferiscono cariche ecclesiastiche) e ritorna a Lione, da dove si sposta per varie visite. Tra l’estate del 1099 e quella del 1100, composizione del De conceptu virginali et originali peccato e della corrispondente Meditazione sulla redenzione umana.
1100 Viaggio a Cluny (primavera-estate), dove nel mese di agosto riceve la notizia dell’assassinio del re Guglielmo il Rosso nella New Forest. Il nuovo re Enrico I Beauclerc, fratello di Guglielmo, lo invita a fare ritorno in Inghilterra. Partenza di Anselmo per l’Inghilterra e rientro a Dover (23 settembre).

29 settembre 1100: Incontro con il nuovo re Enrico I, che inizialmente Anselmo sostiene, contro il fratello Roberto di Normandia. Tregua nella discussione sull’omaggio feudale da rendere al re da parte dell’arcivescovo e invio di legati a Roma (da parte del re e da parte di Anselmo).

Secondo viaggio in Italia e secondo esilio: 26 aprile 1103 - settembre 1106.
Soggiorno a Le Bec, a Chartres, passaggio per Val Maurienne e Moncenisio e arrivo a Roma (ottobre 1103). Ottenuta la conferma da Papa Pasquale II a proposito della questione delle investiture, partenza per Lione presso l’arcivescovo Ugo (via Firenze e Piacenza, con la scorta offertagli dalla contessa Matilde di Canossa, alla quale invierà, nell’anno seguente, la raccolta completa delle sue Orationes sive Meditationes). Durante il secondo esilio a Lione (Natale 1103­ - maggio 1105), come testimoniano i Dicta Anselmi del monaco Alessandro, Anselmo rimase in compagnia del vescovo Ugo per circa due mesi, nel corso dei quali ebbe con lui molti colloqui. In tale circostanza Ugo dette il suo assenso a che la sorella di Anselmo, Richeza, si ritirasse nel monastero di Marcigny.
1104-1105 Mentre Anselmo è a Lione, il re Enrico gli confisca i beni dovutigli quale arcivescovo di Canterbury. 1105 Scomunica contro il re Enrico I e seguente accordo. Permanenza a Le Bec; visite a Rouen e Jumièges. Soggiorno a Le Bec (luglio 1105-maggio 1106) 1106 Invio a Roma delle delegazioni del re e di Anselmo. Compromesso raggiunto grazie alla mediazione del papa. Rientro in Inghilterra (29 settembre) e conciliazione con il re. Una settimana dopo, il 7 ottobre, morte del vescovo Ugo di Lione, grande amico, consigliere e ospite di Anselmo.

1107 Concordato di Westminster (anticipando le risoluzioni applicate universalmente dal concordato di Worms del 1122, mette fine alla lotta per le investiture in Inghilterra: esclusa l’investitura laica prima simboleggiata dalla consegna dell’anello e/o del pastorale, si riconosce però la possibilità dell’omaggio feudale da prestarsi da parte dei prelati ecclesiastici nei confronti del re, senza che l’arcivescovo neghi loro la consacrazione).

1107-1108 Al rientro dall’esilio, Anselmo conclude altre opere, tra cui De concordia praescientiae et praedestinationis et Gratiae Dei cum libero arbitrio. Del 1102 era invece l’opera De processione Sancti Spiritus

1109 Malattia (gennaio-aprile) e morte di Anselmo (21 aprile, mercoledì santo). È sepolto nella Cattedrale.

1109-1114 Eadmero, suo discepolo e segretario, completa la sua Vita Anselmi (già abbozzata mentre Anselmo era ancora in vita e interrotta per espressa volontà dell’arcivescovo) e la Historia Novorum in Anglia, aggiungendovi successivamente anche una raccolta di miracoli (1122-1125).

1146Istituzione di un culto locale di Anselmo da parte di Teobaldo, arcivescovo di Canterbury.

1163 Concilio di Tours: richiesta della canonizzazione di Anselmo, avanzata da Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury, e presentazione a papa Alessandro III del Liber de vita sancti Anselmi, commissionato appositamente a Giovanni di Salisbury dallo stesso Becket. Il papa concede all'arcivescovo Tommaso Becket (1161-1170), di procedere all'“elevazione” del corpo del suo predecessore, atto che a quel tempo corrispondeva a tutti gli effetti ad un'odierna canonizzazione. La vicenda di Anselmo, tappa significativa della controversia per le investiture in Inghilterra, prepara il vescovo Becket al tragico epilogo della sua vita, culminato nel martirio per mano di sicari del re Enrico II.

1494 Autorizzazione del culto di sant’Anselmo, concessa (il 4 ottobre) da papa Alessandro VI, su richiesta del re Enrico VII.

1690Iscrizione di sant’Anselmo nel catalogo dei santi, decretata da papa Alessandro VIII.

1720 Proclamazione di sant’Anselmo dottore della Chiesa, richiesta da Giacomo III, pretendente al trono inglese, e decretata da papa Clemente IX.