PROGRAMMAZIONE LAVORI PUBBLICI

1.      Introduzione

Con l’approvazione del nuovo codice degli appalti e delle concessioni di cui alla legge delega n. 11/2016 relativa al recepimento nell'ordinamento interno delle più recenti direttive comunitarie in materia, intervenuta con il d.lgs. n. 50 del 18/04/2016 (Codice dei contratti pubblici), pubblicato sulla G.U. del 19/4/2016 e immediatamente in vigore dallo stesso 19/4/2016, si è provveduto a rivedere la preesistente normativa regionale in materia di lavori pubblici.

Con il comma 3 dell’art. 10 della legge regionale 2 agosto 2016 n. 16 (Disposizioni collegate alla legge regionale di variazione del bilancio di previsione per il triennio 2016/2018), sono state abrogate, a far data dall'entrata in vigore del sopraindicato d.lgs. 50/2016:

a)    la legge regionale 20 giugno 1996, n. 12 (Legge regionale in materia di lavori pubblici), fatta eccezione per gli articoli 40bis, 40ter, 41 e 42;

b)   la legge regionale 28 dicembre 2011, n. 36 (Nuova disciplina delle acquisizioni in economia di beni e di servizi. Abrogazione della legge regionale 16 giugno 2005, n. 13 (Disposizioni in materia di acquisizione in economia di beni e servizi. Abrogazione dei regolamenti regionali 28 marzo 1994, n. 2 e 5 dicembre 1995, n. 8));

c)    ogni altra disposizione di legge regionale in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture incompatibile con la disciplina introdotta dal d.lgs. 50/2016.

Con l’abrogazione della l.r. 12/1996, si applicano anche in Valle d’Aosta i principi generali in materia di programmazione indicati all’articolo 21 del d.lgs. 50/2016. Il predetto art. 21 (Programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici) stabilisce in particolare:

a)        al comma l che “Le amministrazioni aggiudicatrici adottano il programma biennale degli acquisti di beni e servizi e il programma triennale dei lavori pubblici, nonché i relativi aggiornamenti annuali. I programmi sono approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio e, per gli enti locali, secondo le norme che disciplinano la programmazione economico-finanziaria degli enti”;

b)        al comma 2 che “Le opere pubbliche incompiute sono inserite nella programmazione triennale di cui al comma 1, ai fini del loro completamento ovvero per l'individuazione di soluzioni alternative quali il riutilizzo, anche ridimensionato, la cessione a titolo di corrispettivo per la realizzazione di altra opera pubblica, la vendita o la demolizione”;

c)        al comma 3 che “Il programma triennale dei lavori pubblici e i relativi aggiornamenti annuali contengono i lavori il cui valore stimato sia pari o superiore a 100.000 euro e indicano, previa attribuzione del codice unico di progetto di cui all'articolo 11, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, i lavori da avviare nella prima annualità, per i quali deve essere riportata l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero disponibili in base a contributi o risorse dello Stato, delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici. Per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 euro, ai fini dell’inserimento nell’elenco annuale, le amministrazioni aggiudicatrici approvano preventivamente il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Ai fini dell’inserimento nel programma triennale, le amministrazioni aggiudicatrici approvano preventivamente, ove previsto, il documento di fattibilità delle alternative progettuali, di cui all’articolo 23, comma 5”.

2.      La nuova impostazione della programmazione regionale

In linea con le disposizioni di legge sopra richiamate e tenuto conto di quanto già sviluppato negli scorsi anni per ridefinire in modo sostanziale il sistema di programmazione regionale dei lavori pubblici, si è voluto rafforzare il perseguimento dei due obiettivi strategici di ordine generale di seguito riportati:

  1. sviluppare il massimo livello di congruità tra la programmazione dei lavori pubblici e la necessità di copertura finanziaria che ne deriva;
  2. rappresentare una “fotografia” d’insieme e più esaustiva della spesa complessiva per gli investimenti dedicati ai lavori pubblici includendo nel documento di programmazione sia gli interventi realizzati direttamente dall’Amministrazione regionale - indipendentemente dalla loro natura (manutenzione, completamento o nuova realizzazione) e dalla fonte di finanziamento (competenze a Bilancio, fonti “extra” Bilancio, fondi statali e comunitari) - sia quelli finanziati con specifiche leggi o programmi di settore a beneficio di altri soggetti attuatori, pubblici o privati.

Al fine di definire l’impostazione della programmazione dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, che costituiscono la necessaria fase di progettazione del lavoro pubblico, si è proceduto all’introduzione di una nuova sezione denominata “Elenco servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria correlati all’intervento”.

Tale integrazione è stata predisposta per identificare sia i servizi di progettazione propedeutici alla realizzazione di un nuovo intervento sia quelli complementari, non previsti nella programmazione precedente, ma eventualmente resisi necessari nella fase di esecuzione di un intervento già avviato.

La redazione complessiva del documento di programmazione deriva dal riscontro fornito dalle strutture organizzative regionali che hanno evidenziato, ognuna nell’ambito delle rispettive competenze e programmazioni di settore, gli interventi da sviluppare nelle successive fasi attuative ponendoli in correlazione con le risorse finanziarie disponibili.

Il Programma triennale dei lavori pubblici e il relativo aggiornamento annuale sono stati predisposti a cura del Dipartimento programmazione, difesa del suolo e risorse idriche dell’Assessorato alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, con il coordinamento della struttura organizzativa Stazione unica appaltante e programmazione dei lavori pubblici volto ad assicurare uniformità di comportamento tramite procedure standardizzate.

La redazione complessiva del citato documento di programmazione da sottoporre all’approvazione dei due organi istituzionali deriva, quindi, dal riscontro fornito dalle Strutture organizzative regionali coinvolte nell’attuazione dei lavori pubblici, coordinate dalla già citata Stazione unica appaltante e programmazione dei lavori pubblici. Tale procedura risulta oggi automatizzata mediante l’utilizzo dell’applicativo informatico denominato SILP (Sistema Informativo Lavori Pubblici) accessibile via web sul sito istituzionale dell’Amministrazione regionale.

3.      Le attività in capo alle strutture regionali

Le attività di verifica in capo alle singole Strutture regionali responsabili dell’attuazione degli interventi sono da ricondurre sostanzialmente a due ordini di valutazione di carattere operativo:

  • verifica degli interventi in corso di programmazione,
  • definizione degli eventuali nuovi interventi da inserire nella programmazione corrente.

Tali attività sono svolte in due fasi distinte: inizialmente le Strutture provvedono ad aggiornare la programmazione a valere sul nuovo triennio per poi riscontrare, tra gli interventi già definiti nella programmazione triennale, quelli da inserire nell’Elenco annuale.

Nella prima fase i singoli lavori sono riscontrati sulla base del loro stato di avanzamento e della dotazione finanziaria disponibile e possono essere oggetto di:

  • conferma nella programmazione corrente con l’eventuale aggiornamento dei dati;
  • eliminazione dalla programmazione corrente per sopravenute condizioni che ne inficiano la realizzazione.

Nel caso di conferma dell’intervento nella programmazione corrente la Struttura aggiorna, in coerenza con lo stato d’attuazione del lavoro e con la copertura finanziaria riscontrata dal Bilancio di previsione approvato dalla Giunta, i dati della scheda identificativa relativi alla sezioni “Regime autorizzativo” (Disponibilità area – Valutazione ambientale – Titolo abilitativo - Livello di progettazione), “Previsioni di realizzazione” (Avvio appalto - Inizio lavori) e “Inquadramento finanziario”, tenendo conto che l’importo complessivo del lavoro è sempre determinato dalla somma delle seguenti tipologie di risorse:

a)        importi a valere sul Bilancio corrente (disponibilità capitoli di spesa comprensiva di eventuali fondi Stato o U.E. già iscritti a Bilancio);

b)        importi “extra” Bilancio (Finaosta, finanziamenti di soggetti privati, fondi Stato in contabilità speciale, cofinanziamento di altro Ente);

c)        importi già finanziati (Finanziamento Stato/UE non ancora trasferito a Bilancio; impegni o prenotazioni pluriennali; impegni, prenotazioni o finanziamento anno corrente; Riproposizione fondi Stato/UE);

d)       importi attività già finanziate (rilevati dall’attività di monitoraggio esercitata dal gestore del Sistema, mediante l’acquisizione dei dati in corso d’anno con il conseguente aggiornamento della banca dati stessa).

Nel caso di eliminazione dalla programmazione corrente la Struttura ha l’obbligo di indicare la motivazione che esplicita le sopravenute condizioni che ne inficiano la realizzazione.

Ultimata la verifica degli interventi in corso di programmazione, la Struttura ha la possibilità di inserire eventuali nuovi interventi, in coerenza con i criteri precedentemente descritti per l’inquadramento dei lavori nell’ambito delle due “categorie” logiche di riferimento categorie “G” (contenitore generico) e “S” (intervento specifico) fermo restando che:

  • la copertura finanziaria deve essere garantita indicando la disponibilità dei relativi capitoli di spesa di cui al Bilancio corrente o le eventuali altre fonti di finanziamento “extra” Bilancio;
  • le cause che ne determinano l’inserimento devono essere debitamente motivate.

 Nella seconda fase la Struttura seleziona dalla programmazione triennale gli interventi che, in funzione del loro stato di avanzamento, possono essere appaltati entro il 31 dicembre del primo anno del triennio e di conseguenza essere inseriti nell’Elenco annuale.

Eventuali integrazioni o rimodulazioni degli importi in corso d’anno sono gestite e formalizzate dalle Strutture nel rispetto delle modalità indicate al punto 7.1 - Integrazioni e modifiche in corso d’anno della relazione introduttiva al Programma regionale dei lavori pubblici per il triennio 2017/2019, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 2769/XIV del 24 maggio 2017.

 



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