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STOP A RELAZIONI ISTITUZIONALI E AL VIA CAMPAGNA TV E RADIO
19:27 - 16/12/2009

di Loredana Colace (ANSA) - ROMA, 16 DIC - I comuni sono la vera risorsa per rispondere ai bisogni dei cittadini; i comuni non sono - come la Finanziaria sta a rappresentare - enti spreconi di denaro pubblico. Mentre si apprestano a rompere le relazioni istituzionali con il governo, così come annunciato durante la manifestazione dei sindaci a Montecitorio, oggi i Comuni hanno ribadito il loro no netto alla finanziaria e chiedono che per poter riprendere il confronto il governo accolga tre richieste ritenute "minime": l'abolizione per il 2009 delle sanzioni per i comuni che sforano il Patto di stabilità; il rinvio al 2011 delle norme ordinamentali inserite "all'ultimo momento e senza che se ne sapesse nulla" sui costi della politica e la certezza che i risparmi fatti grazie al comparto tornino ai comuni. "C'é un accanimento terapeutico nei nostri confronti - ha detto il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino intervenendo oggi ad una conferenza stampa dell'Associazione dei comuni sull'argomento - delle nostre richieste a parte l'Ici e il federalismo demaniale che va nella direzione giusta ma avrà tempi lunghi, non vi è traccia. Questo non può che indurci ad esprimere verso questa Finanziaria profonda insoddisfazione". Così da domani dopo la riunione della Stato-città dove si parlerà della richiesta dell'Anci di una proroga della presentazione dei bilanci, alla quale hanno deciso di non sottrarsi perché in programma da tempo, i comuni si metteranno in attesa, non parteciperanno più agli incontri con il governo e faranno partire una campagna di informazione attraverso spot radiofonici e televisivi che rettifichi l'immagine che si vuol dare ai cittadini di queste amministrazioni. E' nelle intenzioni dell'Anci fare chiarezza tant'é che già da oggi ha divulgato alcuni dati.
* RISANAMENTO CONTI PUBBLICI - Rispetto al peggioramento del deficit della PA osservato nel 2008 di quasi 20 miliardi di euro rispetto al 2007, il deficit dei Comuni si è ridotto di oltre 1,2 miliardi di euro. A partire dal 2004 da registrare un miglioramento del saldo di bilancio dei Comuni di oltre 2,5 miliardi di euro, contro quello dell'intera PA pari a 5,5 miliardi di euro. Nel quinquennio 2004-2008 la spesa è aumentata in ogni comparto della Pa in rapporto al PIL, per un valore complessivo di 1,2 punti percentuali; per regioni (al netto della Sanità) e Comuni, si è invece registrata una frenata di 2 decimi della spesa complessiva. Per quanto riguarda la pressione fiscale, a fronte dell'aumento di oltre 2 punti percentuali registrato dall'intera PA nel quinquennio 2004-2008, interamente ascrivibile allo Stato e agli Enti previdenziali, i Comuni hanno registrato una riduzione del carico fiscale di circa 2 decimi. * COMUNI CREDITORI DELLO STATO - i Comuni denunciano il ritardo di almeno due anni dei costi sostenuti per gli uffici giudiziari. La copertura delle spese da parte dello Stato non supera mai, o quasi, l'80% annuo, il che significa una mancata copertura di 60 milioni. Vi è poi l'addizionale sui diritti di imbarco aeroportuale che per l'anno 2008 vale 301 milioni di euro. Nonostante si continui a chiamare addizionale comunale, ai comuni sono arrivati appena 9 milioni di euro. Il resto va ad Alitalia, ai vigili del Fuoco ed alla sicurezza degli impianti. * COSTI POLITICA - In media, nei Comuni capoluogo c'é un dirigente ogni 52 lavoratori; mentre al Ministero dell'Economia il rapporto è di 1 dirigente ogni 22 dipendenti, al Ministero dell'Ambiente si sale a 1 dirigente ogni 13 dipendenti, allo Sviluppo Economico 1 ogni 11 e alla Presidenza del Consiglio (dove non sono rari i casi di dirigenti che dirigono uffici costituiti esclusivamente da loro stessi) si raggiunge il dato di 1 dirigente ogni 7 dipendenti. Alla Presidenza del Consiglio, dove lavorano circa 1.500 dipendenti, ci sono 115 tra Capi Dipartimento e Direttori Generali; mentre nei Comuni con lo stesso numero di dipendenti i dirigenti sono mediamente 12. La retribuzione media nel comparto Enti Locali è pari a 29.000 euro, mentre alla Presidenza del Consiglio è 45.000 euro. Inoltre, i dipendenti dei Comuni sono il 12% del totale dei dipendenti pubblici e la loro retribuzione 'pesa' per l'11% sul totale. (ANSA).
