>>>ANSA/ Expo: prima degustazione autorizzata a base di insetti

In tavola grilli essiccati, "sanno di noccioline tosate"
17:33 - 27/10/2015 




(di Silvia Egiziano) (ANSA) - MILANO, 27 OTT - Chi li ha assaggiati li descrive come "friabili, leggermente salati, con un sapore simile a quello delle noccioline tostate". Non sono l'ultimo snack arrivato sugli scaffali dei supermercati, bensý grilli essiccati. I primi insetti mai degustati "ufficialmente" in Italia. Li hanno serviti a Expo, dove si Ŕ svolta la prima degustazione autorizzata dal Ministero della Salute. A organizzarla, Coop e SocietÓ Umanitaria, che a Expo avevano giÓ portato insetti commestibili, ma solo per metterli in mostra.

I grilli sono arrivati in tavola dopo aver superato tutti i controlli e le analisi chimiche e microbiologiche della Asl, su indicazione del Ministero della Salute. "Quello che avviene oggi

- ha detto il direttore generale di SocietÓ Umanitaria, Maria
Helena Polidoro - pu˛ essere definito un evento epocale. In Italia non esiste ancora una legge che consente l'allevamento, la trasformazione e la somministrazione di cibi e mangimi a base di insetti. Ci˛ che siamo riusciti a ottenere rappresenta un grande passo avanti, anche in vista della discussione sui 'nuovi alimenti' che si aprirÓ mercoledý al Parlamento Europeo".

Il buffet a base di grilli Ŕ stato preparato dal giovane chef Marco Ambrosino, che li ha abbinati a tartine con crema di ricotta e bacche dolci e cioccolatini. "Li vedrei bene anche su un gelato" ha detto, mostrandosi per˛ scettico sul fatto che gli insetti possano prendere piede nella ristorazione italiana.

I grilli offerti a Expo provengono da un allevamento belga. "A differenza del Belgio - ha sottolineato l'ideatore del progetto Edible Insects della societÓ Umanitaria, Andrea Mascaretti - in Italia non Ŕ ancora possibile allevare insetti, nÚ per l'alimentazione umana nÚ per la preparazione di mangimi animali". Quella degli insetti commestibili, sostiene Mascaretti "Ŕ per˛ una strada cui l'Italia non pu˛ sottrarsi. E' indubbio che gli insetti, cosý come le alghe e le meduse, sono gli alimenti del futuro. Come ricorda la Fao, costituiscono una fonte alimentare sostenibile ricca di proteine e amminoacidi, appartengono giÓ alla dieta di oltre 2 miliardi di persone e rappresentano un ottimo sostituto delle farine di pesce e della soia nella produzione dei mangimi per animali". Una strada che sembra voler percorrere anche l'Unione Europea, in particolare dopo l'ultimo parere dell'Efsa - l'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, che ha sede a Parma - che, stando ai dati disponibili e considerando gli insetti allevati con mangimi consentiti, non ha rilevato particolari rischi per la salute umana. Quando si parla di insetti nel piatto in Italia, lo scoglio pi¨ alto resta comunque quello culturale. "Si tratta tuttavia di scogli superabili - ha detto Chiara Faenza, di Coop Italia -: una recente nostra indagine condotta da Doxa, mostra che la diffidenza verso i cibi a base di insetti Ŕ meno diffusa di quanto ci si possa attendere".

Chi ha giÓ superato i preconcetti culturali, invece, sono i cittadini del Belgio, che a fine 2013 ha autorizzato la vendita di dieci specie di insetti per il consumo umano. "I prodotti a base di insetti - ha detto la rappresentante del Padiglione belga, Cecile Flagotier - si trovano in tutti i supermercati e sono apprezzati soprattutto tra i giovani. La richiesta maggiore Ŕ nell'ambito sportivo, per il loro altro contenuto di proteine". Venerdý il Padiglione belga organizza degustazione aperta al pubblico: pasta e crocchette a base di insetti.(ANSA).


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