Mafia: 2200 giornalisti minacciati dal 2008, 506 nel 2014

Ossigeno per informazione in audizione in Commissione Antimafia
18:18 - 10/03/2015 


(ANSA) - ROMA, 10 MAR - Sono 2200 i giornalisti minacciati negli ultimi otto anni, 506 solo nel 2014. Creare uno sportello unico nazionale per denunciare le minacce rivolte ai giornalisti, codificare i criteri di assegnazione delle scorte, definire un codice di comportamento condiviso dei direttori e degli editori sul modo di integrare la protezione fornita dalle forze dell'ordine e di dare visibilitÓ alle vittime di minacce, sviluppare il giornalismo di squadra per ridurre il rischio dei cronisti che seguono le vicende pi¨ delicate, rendere trasparente l'effettivo assetto proprietario dei giornali.

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Queste le principali proposte che l'osservatorio "Ossigeno per l'Informazione" ha formulato alla Commissione parlamentare Antimafia in uno studio commissionato dalla stessa Commissione sul tema "mafia e informazione".

La ricerca, dal titolo "L'antitesi mafia-informazione" Ŕ stata illustrata dal direttore di "Ossigeno", Alberto Spampinato, e dal segretario di Ossigeno, Giuseppe Mennella, nel corso di una audizione presso l'VIII Comitato "Mafia, giornalisti e mondo dell'informazione" presieduto dal vicepresidente della Commissione Claudio Fava.

Lo studio di "Ossigeno" approfondisce le cause del fenomeno delle intimidazioni rivolte ai giornalisti con dati, interviste e un inquadramento giuridico dal quale emergono alcuni vuoti legislativi che indeboliscono il lavoro giornalistico. Il fenomeno Ŕ monitorato fin dal 2008 dall'Osservatorio; recentemente l'Italia Ŕ stata declassata nella graduatoria internazionale di Reporters Sans Frontieres sulla libertÓ di stampa, posizionandosi al 73/o posto su 180. Fra l'altro si sottolinea che in Italia il 40 per cento delle intimidazioni Ŕ costituito da abuso di azioni legali, in particolare delle denunce per diffamazione. "Occorre rompere il silenzio su questo grave fenomeno che - ha detto Spampinato - limitando la circolazione di informazioni importanti per i cittadini limita la loro partecipazione alla vita democratica. E' necessario creare dei deterrenti e punire gli autori delle minacce, che attualmente restano impuniti". (ANSA).


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