Province: Pastacci (Upi), finalmente Governo comprende

Emergenza tagli bilanci al centro della Stato-città
14:58 - 30/07/2014 


(ANSA) - ROMA, 30 LUG - "Se il Governo ci avesse ascoltato quando lanciavamo l'allarme sul rischio di mandare a monte tutta la riforma delle Province e delle Città metropolitane a causa dei tagli insostenibili ai bilanci, avremmo risparmiato mesi e oggi saremmo davvero pronti a partire. Prendo atto che finalmente è stata compresa la necessità di tenere insieme le riforme istituzionali con le manovre economiche, e non posso che augurarmi che nei prossimi atti del Governo questa scelta sia attuata nel concreto": lo afferma il presidente dell'Upi, Alessandro Pastacci, al termine della riunione della Conferenza Stato-Città oggi al Ministero dell'Interno.

Nel corso della riunione, rende noto l'Upi, il Governo ha ufficialmente comunicato la volontà di operare, prima di applicare i tagli della spending review alle Province, un monitoraggio dettagliato dello stato dei bilanci, per verificare l'impatto delle manovre sui servizi erogati. "Nessuno - ha detto Pastacci al ministro dell'Interno Angelino Alfano e ai sottosegretari Bressa, Bocci e Baretta presenti alla riunione - vuole consegnare ai sindaci, che andranno alla guida delle Province in autunno, enti in disequilibrio, o peggio, in dissesto. Né è sensato pensare di spostare funzioni e servizi ad altri enti, con il rispettivo personale, se non ci sono risorse adeguate per coprirli".

"Tra l'altro - ha aggiunto il presidente dell'Upi - ormai non si tratta più di tagli ai bilanci, ma della sottrazione di risorse proprie delle Province per coprire la spesa pubblica centrale. In tutto nel 2014 si tratta di 1,6 miliardi, risorse che utilizziamo per la manutenzione e gestione del 70% della rete viaria nazionale o per interventi necessari a rendere le scuole superiori non solo più belle, ma anche più accoglienti e sicure. Rivedere questi tagli è essenziale per raggiungere l'obiettivo, che ormai ci siamo posti tutti, di consentire che la riforma delle Province e delle Città metropolitane non produca caos o disservizi ai cittadini".

"Resta il tema della chiara riorganizzazione delle funzioni delle Province: vogliamo sapere come le Regioni intendono continuare ad assicurare i servizi sui territori, nel rispetto dei tempi che impone la legge. Entro il 31 dicembre 2014 - ha concluso - il processo deve essere completato, per permettere alle Città metropolitane e alle nuove Province di entrare a regime dal 1 gennaio 2015 avendo ben chiaro chi fa cosa, senza pregiudicare l'erogazione dei servizi ai cittadini e senza inutili duplicazioni. Non vorremmo che invece che riordinare le funzioni tra Province e Comuni, si assistesse alla nascita di ennesime agenzie e società regionali". (ANSA).


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