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UNO SCALATORE SUDCOREANO E DUE SHERPA,VITTIME ANCHE SULL'EVEREST
14:47 - 22/05/2013

(ANSA) - AOSTA, 22 MAG - Due sherpa e un alpinista sud-coreano morti e due scalatori ungheresi dispersi a 8.000 metri di quota: e' il bilancio degli ultimi due giorni di ascensioni sul Kangchenjunga, 8.586 metri (Nepal), la terza montagna piu' alta della Terra. Gli incidenti si sono verificati ieri dopo che undici alpinisti - tra cui l'italiano Mario Vielmo
- avevano raggiunto la vetta.
Dalle notizie trapelate attraverso i blog delle spedizioni impegnate sulla montagna, nella fase di discesa verso il campo base hanno perso la vita il sudcoreano Park Nam Su e i due sherpa nepalesi Phurba e Bibach. Quest'ultimo stava rientrando a valle assieme a Vielmo (che e' arrivato oggi al campo base) quando e' precipitato da un costone di roccia per circa 500 metri. Due scalatori ungheresi - Zsolt Eross (che ha subito l'amputazione di una gamba sotto il ginocchio) e Peter Kiss - risultano invece dispersi tra la cima e il campo 4 e i contatti radio sono interrotti da piu' di 24 ore.
Restando in Himalaya, due alpinisti - il sudcoreano Seo Sung-Ho e Mohammed Hossain del Bangladesh - sono morti mentre scendevano ieri dopo aver raggiunto la cima. Seo Sung-Ho era protagonista del progetto ''Da 0 a 8848'': era partito dal golfo del Bengala e aveva raggiunto il campo base dell'Everest con vari mezzi, tra cui la canoa e la bicicletta. (ANSA).
