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INDAGINE CASA.IT, SALE FORBICE PREZZI TRA RICHIESTE E OFFERTE
13:14 - 22/05/2013

(ANSA) - ROMA, 22 MAG - Dopo qualche piccolo segnale positivo, fra gennaio e febbraio, il mercato immobiliare residenziale italiano, rimane ancora in territorio negativo, sia come andamento dei prezzi sia come domanda di chi cerca casa da acquistare. La forbice fra i prezzi della domanda e quelli dell'offerta e' del 18,5%. E, alla fine di aprile, i prezzi di vendita, in media, hanno fatto segnare un nuovo calo dell'1,3%. E' quanto emerge dall'Indagine congiunturale sul I trimestre 2013 realizzata da Casait.
Le variazioni piu' negative (-1,8% in media), si sono registrate al Nord, mentre nel Centro e nel Sud Italia i valori sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a fine 2012. Il calo medio in Italia dei prezzi negli ultimi cinque anni e' stato del 23,3%. Nelle grandi citta', Palermo a fine trimestre segna il calo maggiore (-4,8%). Il termometro della crisi immobiliare e' ancora piu' evidente se paragonato con i prezzi massimi del 2007, il mercato delle grandi citta' ha ceduto circa il 20% del valore. Al primo posto, in negativo, Bologna che rispetto a marzo 2007 ha perso il 24,3% del valore al metro quadro; Roma e Bari le citta' che hanno perso meno. Nel Nord Italia, il prezzo medio di mercato, richiesto dall'offerta, resta vicino ai 2.400 euro al metro quadro. Lo spread fra i prezzi medi richiesti e i prezzi medi dell'offerta resta sopra i 18 punti percentuali (18,7%). Nel Centro Italia, il prezzo medio di mercato, richiesto dall'offerta, e' sempre sopra i 3.000 euro al metro quadro (un valore che comunque risente del peso di Firenze e Roma). Lo spread fra i prezzi medi richiesti e i prezzi medi dell'offerta resta del 19%, come da fine 2012. Nel Sud Italia, il prezzo medio di mercato, richiesto dall'offerta, e' di circa 1.800 euro al metro quadro, il valore medio piu' basso fra le tre macro aree. Lo spread fra i prezzi medi richiesti e i prezzi medi dell'offerta e' del 17,8%.
L'offerta di immobili in vendita e' cresciuta del 4,5% a livello nazionale. L'incremento maggiore dell'offerta e' stato registrato nel Sud Italia dove lo stock di immobili disponibili e' aumentato del 5,1%. (ANSA).
