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Notizia
11:49 - 19/05/2013

(ANSA) - AOSTA, 19 MAG - In questo senso ''i primi intervenuti sul posto hanno accertato che le armi di tutti gli uomini di scorta di Borsellino, tranne uno che e' rimasto vivo perche' resto' all'interno di una Croma blindata, esplosero per autocombustione, per il calore dell'esplosione. Le armi, cioe' le pistole, le cartucce all'interno, esplosero'', ha sottolineato Vella.
''L'immagine che ha fatto vedere Repubblica e' un quaderno con un copertina rossa affianco a un cadavere che non ha piu' gli arti inferiori e parte del volto che non e' Borsellino. Perche' Borsellino, quando esplode l'autobomba sotto casa di sua madre in via d'Amelio, muore sul giardino di fronte l'ingresso con il volto quasi integro'', ha ricordato il sostituto procuratore, aggiungendo: ''Vi sono dei fotogrammi, diversi fotogrammi anche dei vigili del fuoco, che fanno un primo piano sul volto di Borsellino che sembra quasi sorridente. E al cadavere di Borsellino, al corpo di Borsellino, vengono strappati via gli arti, sia le braccia che le gambe. Quindi quello che rimane d Borsellino in realta' e' il dorso bruciato, con il volto. E sembra estremamente difficile che se Borsellino avesse avuto in quelle mani, che non ci sono piu', fra quelle braccia, che non ci sono piu', un'agenda di carta, questa sia sopravvissuta a quell'esplosione''. (ANSA).
