Apprendistato

Assumere un apprendista consente di formare un giovane, trasmettendo così il proprio sapere, e assicurandosi lo sviluppo dell'impresa.

Questo particolare contratto di lavoro è stato regolamentato la prima volta nel 1955 e da allora ha subito varie modifiche, in ogni caso esso resta la principale tipologia contrattuale per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni.

E' un contratto a contenuto formativo, ovvero uno speciale rapporto di lavoro rivolto agli adolescenti ed ai giovani in cerca di occupazione, che favorisce in modo particolare l'aspetto formativo e di apprendimento.

Ma non è solo questa la caratteristica principale del contratto, è anche uno strumento flessibile, di cui le imprese possono disporre per reperire e formare le professionalità di cui hanno bisogno, che consente di risparmiare sui costi relativi all'inserimento di un nuovo dipendente.

Le recenti riforme hanno inoltre introdotto la possibilità di attivare l’apprendistato detto “professionalizzante”, SENZA LIMITI DI ETÀ, per i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione.

L’ultima significativa revisione del contratto di apprendistato è stata approvata con il Decreto legislativo n. 81/2015 che, fra l’altro, mira a creare un sistema duale che integra istruzione, formazione e lavoro, soprattutto grazie alle due tipologie finalizzate all’ottenimento di un titolo di studio di livello secondario o terziario.

Le tipologie di apprendistato previste nel Decreto legislativo n. 81/2015 sono le seguenti:

1.            apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (art. 43);

2.            apprendistato professionalizzante (art. 44);

3.            apprendistato di alta formazione e di ricerca (art. 45).

 



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