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  • Il turismo : una politica trasversale dell'Uniore europea per lo sviluppo regionale della Valle d'Aosta

    Questo lavoro cerca di mettere in relazione due sfere differenti: da una parte la condizione di salute del turismo valdostano cosí come presentata dagli studi di professionisti del settore, dall’altra gli strumenti comunitari cui ricorrere per valorizzarne i punti di forza e per sopperire alle debolezze che da tali studi sono emersi.

  • Guida alle Istituzioni e agli organi dell'Unione europea

    Commissione, Parlamento, Consiglio, Mediatore... Sono entità di cui sentiamo spesso parlare e che influiscono sempre maggiormente sulla vita di ognuno di noi. Ma di cosa si tratta? L’obiettivo di questo lavoro è proprio questo: fornire una breve descrizione, accessibile a tutti, di ognuna delle istituzioni europee, in modo da fornire gli strumenti necessari per districarsi nella giungla delle istituzioni e degli organi che costituiscono l’Unione europea.

  • La cultura in europa - Il programma Cultura 2000

    La cultura è il cemento intellettuale che consolida la nascita di una identità. Essa occupa un ruolo decisivo nello sviluppo globale della società, sia dal punto di vista civile, politico e sociale, - favorendo la coesione ed il cambiamento - che economico - creando crescita ed occupazione. L’arte, in quanto mezzo potentissimo per propagare la cultura, espressione del dialogo, dello scambio, del contatto tra i popoli, può essere un vettore d’integrazione fondamentale per il futuro della Comunità. Infatti, senza conoscenza culturale reciproca, che implica la consapevolezza di una comune eredità storica di pensieri, tradizioni, usi e costumi, non si arriverà mai a costruire una reale unione europea. Ma la cultura, nei fatti, è veramente importante per le istituzioni comunitarie?

  • La storia dell'Unione europea

    Per capire meglio i cambiamenti che stanno avvenendo all’interno dell’Unione è indispensabile ripercorrerne le tappe fondamentali. Verranno qui trattati gli eventi che ne hanno caratterizzato la storia; dalla creazione della CECA fino alla mancata adozione della Costituzione Europea durante la Presidenza Italiana. Verranno indicate le tappe che hanno portato alla situazione attuale, dalle prime adesioni e dai primi trattati modificativi, al Trattato di Nizza per concludere appunto col progetto di Costituzione e le adesioni future.

  • Le reti TEN-T

    La sicurezza nelle gallerie stradali europee. Il presente lavoro si propone di offrire una panoramica sul progetto comunitario delle Reti TEN focalizzando l’attenzione sul problema della sicurezza stradale, in particolare nelle gallerie stradali europee, approdando infine alla dimensione valdostana con l’analisi dell’emblematico caso del Tunnel del Monte Bianco. L’incendio del 1999 all’interno del tunnel è stato infatti fondamentale a livello europeo perchè ha portato alla ribalta i drammatici rischi di incidenti stradali e ha indotto le autorità comunitarie ad assumere una serie di importanti decisioni a livello politico - mirate a raggiungere l’obiettivo della sicurezza stradale - come la “Proposta di Direttiva relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie stradali transeuropee” attualmente in via di approvazione.

  • La cooperazione transfrontaliera in Europa

    Il caso di una regione di montagna : la Valle d’Aosta

  • Allargamento

    Nel corso degli ultimi decenni, l’Europa è stata protagonista di molteplici, importanti cambiamenti. Il tramonto dell’Unione Sovietica ha profondamente modificato il vecchio assetto geopolitico e posto fine ai vecchi modelli di equilibrio internazionale, accellerando, di conseguenza, anche il processo d'integrazione europea. L’allargamento rappresenta ormai un obiettivo importante per l’Unione Europea e la sua realizzazione dominerà la scena politica europea dei prossimi anni.

  • Mediterraneo

    I paesi del bacino mediterraneo hanno profondi legami storici e culturali e relazioni economiche e commerciali consolidate da tempo con l’Unione Europea. Le relazioni tra l’Unione Europea e i Paesi terzi mediterranei (PTM), dalla fine dell’era coloniale, sono sempre state caratterizzate da una forte propensione agli scambi commerciali con particolare attenzione al settore energetico.

  • Quinto Programma Quadro

    Il V Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico definisce le priorità dell'Unione Europea nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico per il periodo 1998 - 2002. Esso è stato dotato di un bilancio totale di 14.960 milioni di Euro.

  • Relazioni esterne

    L’Unione europea, limitatamente a quanto le viene delegato dai singoli Stati membri, conduce una propria politica estera, tiene relazioni internazionali con Paesi terzi, con associazioni di Paesi o associazioni regionali, rappresenta gli Stati membri in alcuni organismi internazionali. Conseguentemente al ruolo che svolge in ambito internazionale, l’UE ospita uffici di rappresentanza degli Stati esteri presso le proprie istituzioni e ha sedi di rappresentanza in 120 Paesi. Data la struttura delineata dal Trattato di Maastricht firmato il 7 febbraio 1992 e la ancora non piena realizzazione del secondo pilastro relativo alla politica estera e di sicurezza comune (PESC), le relazioni intessute dall’Unione riguardano essenzialmente accordi commerciali e di cooperazione allo sviluppo. L'UE e i suoi Stati membri agiscono all’interno dei meccanismi previsti dai Trattati e precisamente ai sensi dell'articolo 113 CE per la politica commerciale comune, dell'articolo 300 CE per la negoziazione e le conclusioni di accordi internazionali e dell'articolo 310 CE per gli accordi di associazione che implicano diritti e obblighi reciproci, azioni in comune e procedure particolari.

  • Reti Comunitarie

    I Centri Europei di Impresa e di Innovazione (CEII), localizzati nelle regioni beneficiarie dei fondi strutturali per le zone svantaggiate (obiettivo 1), sono stati lanciati nel 1984 dalla Direzione generale XVI della Commissione europea (politiche regionali) in seguito al crescente ruolo assunto dalle PMI come fattore di sviluppo locale. Il loro scopo è quello di favorire un'utilizzazione efficace del potenziale di sviluppo locale e la mobilitazione di risorse pubbliche e private a favore delle attività imprenditoriali più innovative. Per fare questo il BIC è chiamato ad integrarsi agli attori economici, politici, educativi, tecnologici, industriali e finanziari (sia pubblici che privati) del territorio che normalmente costituiscono il comitato dei promotori dello stesso BIC. I BIC non si limitano quindi a fornire servizi alle imprese ma sviluppano una rete di mutue relazioni e fungono da collettore di professionalità, competenze e risorse nazionali, comunitarie e regionali. I BIC dell’UE, attualmente 180 (di cui 34 in Italia), sono riuniti nella rete europea EBN (European Business and Innovation Centre Network).

  • Euro

    La storia dell'Europa monetaria comincia nel 1968 con il Piano Werner che sin da allora prevedeva la realizzazione in più fasi di un'unione economica e monetaria.

  • Introduzione dell'EURO in Valle d'Aosta

  • Commercio Elettronico

    Il concetto di commercio elettronico comprende, essenzialmente ogni "forma di transazione commerciale in cui le parti interagiscono elettronicamente piuttosto che con scambi fisici o contatti personali diretti".


Pagina a cura del Direzione Vice Capo di Gabinetto © 2000-2001 Regione Autonoma Valle d'Aosta
Condizioni di utilizzo | Crediti | Contatti | Aggiornata il 11/9/2003