L'e-Gov in Italia
Sulla scia della strategia i2010 ha dunque preso forma nel 2000 il "Piano d’azione per la Società dell’informazione " nazionale, comprendente, tra i diversi settori di intervento, l’e-Government.
L’attuazione di tale piano è stata caratterizzata da una forte collaborazione consentendo, in una prima fase, la realizzazione di servizi on line - rivolti sia ai cittadini che alle imprese - oltre che l’implementazione di servizi di tipo infrastrutturale. La seconda fase del piano ha previsto il potenziamento e l’estensione territoriale delle esperienze già avviate e alcune nuove iniziative per lo sviluppo della e-Democracy.
Dal primo gennaio del 2006, è in vigore il Codice dell’amministrazione digitale (Cad), che pone le condizioni normative per realizzare un'Amministrazione Pubblica più efficiente, con meno sprechi e meno costi. Il Cad offre a cittadini e imprese il diritto di interagire sempre e ovunque con l’Amministrazione attraverso la Rete e, allo stesso tempo, obbliga tutte le Amministrazioni a rendere disponibili on line tutte le informazioni.
All’inizio del 2007 il ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais ha presentato le "Linee strategiche sull’e-government", così sintetizzate:
- Migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione;
- Realizzare l’interoperabilità e la piena cooperazione tra le amministrazioni;
- Migliorare la trasparenza della spesa pubblica;
- Costruire la cittadinanza digitale;
- Adottare un approccio sistemico per la qualità e l’efficienza;
- Favorire la competitività tra le imprese e la crescita dell’industria ICT;
- Rendere l’Italia protagonista dell’innovazione amministrativa in Europa.