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Apicoltura

L’APICOLTURA TRA PASSATO E PRESENTE GUARDANDO PERÒ AL FUTURO

Una passione di famiglia che si è trasformata in un’esperienza coinvolgente.

di Cristina Pession
L'apicoltura...... un settore, definito “minore”, che si è conquistato il suo spazio tra le più importanti attività agricole nel “sistema agricoltura” l'azione di impollinazione svolta dall'ape è finalmente considerata essenziale per la buona riuscita delle produzioni ma anche per la salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità.

Ma l’allevamento delle api è anche …una passione che ti avvolge e ti conquista per la sua complessità, per l'organizzazione perfetta, perché ogni giorno è una nuova scoperta, un’acquisizione continua di conoscenze.

Mi sono avvicinata a questo fantastico mondo nel 2002, per curiosità o forse per seguire le orme dei miei avi. Infatti già il mio bisnonno, César Viérin, era apicoltore e dopo di lui i figli, un’intera famiglia dedita a quest’attività.
Nel 2005 ho comprato le prime 2 arnie e a novembre 2006..... mi sono ritrovata tra i nove componenti del nuovo direttivo dell' associazione “Consorzio Apistico della Valle d'Aosta. Per me è stato come iniziare una nuova avventura!
Ignari di cosa ci stava aspettando e carichi di energia e buona volontà, abbiamo così iniziato il viaggio nel “sistema apicoltura Valle d'Aosta”.

Ci siamo però resi conto ben presto della realtà: non sarebbe stata un'allegra passeggiata.
Sono stati due anni faticosi, ricchi di molteplici sorprese più o meno piacevoli. Personalmente ho scoperto un nuovo universo, con ampi spazi da perlustrare, dalla didattica alla ricerca scientifica, dall'agricoltura alla storia fino all'antropologia.

Sappiamo di aver suscitato anche forti critiche per le attività svolte, per le scelte fatte dal direttivo, ma il 23 novembre, all'assemblea generale straordinaria, ancora una volta c'è stata una buona affluenza.

All'ordine del giorno un solo punto: la situazione economica dell 'associazione.
Non avendo aiuti regionali e non svolgendo attività commerciali l'associazione non ha entrate sufficienti per far fronte alle spese fisse di gestione ordinaria. L'unica soluzione è l'aumento della quota associativa che all'unanimità si è deciso di raddoppiare; un gesto significativo,
vissuto dal direttivo come un segno di fiducia da parte degli apicoltori associati.

L’incontro peraltro si è svolto in un clima sereno ed è stata l’occasione per un proficuo scambio di idee, ma anche per fissare l'attenzione su importanti problematiche con cui ci dobbiamo e ci dovremo confrontare.

Il direttivo dovrà dunque concentrare le proprie energie sulla creazione di un idoneo sistema di qualità per la produzione del miele valdostano, che preveda la certificazione della filiera e la valorizzazione di tutti i prodotti dell’alveare, anche con l’utilizzo dello storico sigillo di garanzia dell'associazione come simbolo di qualità e autenticità.

Nell’immediato dovremo occuparci della ristrutturazione del locale di smielatura, con l’obiettivo di fornire un servizio ormai essenziale ai piccoli apicoltori sprovvisti di idonee strutture e alla raccolta e divulgazione delle informazioni sulle normative di settore.

E' stata ritenuta importante l'attività didattica svolta dall'associazione che ha accolto l'anno scorso circa 600 bambini nei 2 mesi primaverili (aprile - maggio) e che continuerà anche l'anno prossimo. A tal proposito si ricorda che è possibile prenotare le visite sul sito dell'associazione (www.apivda.it) nella sezione scuole.
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