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APICOLTURA

ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE APICOLTORI

di di Lorenzo Lillaz
Associazione Consorzio Apistico Valle d’Aosta
Tanti sono gli argomenti che emergono nelle appassionate discussioni degli apicoltori in questi giorni. L'annata anomala di cui tutti siamo stati testimoni è stata caratterizzata da problemi legati alle frequenti precipitazioni e da condizioni climatiche sfavorevoli che hanno limitato e in alcuni casi compromesso le varie produzioni monofloreali; le sciamature si sono intensificate in tutti gli apiari del territorio regionale, anche se le ispezioni dei tecnici regionali rassicurano riguardo all'assenza di patologie in corso di diffusione nel panorama nazionale (nosema) a cui speriamo di rimanere estranei ancora per molto tempo.

A parte le considerazioni relative alla stagione appena trascorsa il miele è invasettato, o attende nei maturatori e, al di là delle aspettative deluse o confermate di ognuno di noi, il prodotto che arriverà sui banchi delle fiere o nella credenza dell'affezionata vecchina del paese è, come sempre, di ottima qualità.

Leggendo alcune testate specialistiche ci si può fare un'idea di quanti siano i problemi che affliggono il settore a livello nazionale ed internazionale, dalle morie di api causate da trattamenti non controllati in agricoltura, alle nuove patologie che sembra si stiano diffondendo anche nelle regioni vicine, nonchè delle enormi quantità di miele che arrivano da paesi stranieri saturando il mercato e facendo conseguentemente crollare i prezzi del prodotto per permettere ai grandi produttori di smaltire i magazzini.

  

Siamo dunque lieti di poter affermare, dopo un costruttivo confronto con il contesto generale, anche grazie alle visite recenti delle delegazioni svizzere, (Société d’Apiculture de Sion et Martigny), nella sede di Saint-Marcel, che nella nostra piccola realtà il settore gode ancora di ottima salute e gli apicoltori valdostani possono andare fieri del loro prodotto.

L'Associazione Consorzio Apistico nel suo complesso si augura che questa situazione duri nel tempo, sapendo che questo dipende dal responsabile comportamento dei singoli apicoltori in vari campi, come ad esempio i trattamenti sanitari a cui sottoponiamo le nostre api, il rispetto dei regolamenti sanitari, nella pratica del nomadismo fuori valle, l'acquisto di regine e pacchi d'api da produttori seri e competenti che forniscano garanzie e, infine, nella segnalazione di ogni problema o presunto tale all’associazione o all'efficiente servizio tecnico regionale per un parere ed un' eventuale soluzione.

Concludo segnalando l'ottima riuscita della visita didattica effettuata, a conclusione del Corso di api regine, nel comune di Selva del Montello (TV), dove i signori Marcon ci hanno aperto le porte della loro azienda apicola, allietando i due giorni di permanenza con estrema cortesia, mostrando ai dodici partecipanti la conduzione dell'azienda in tutte le sue fasi, dal traslarvo alla fecondazione, alle innovative tecniche brevettate per il nomadismo, organizzando inoltre una visita nel museo locale, fornendo molti spunti per la futura realizzazione e strutturazione del Museo dell'Apicoltura Valdostana.
 
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