Monte Cervino
LA CROTTA DI VEGNERON
di ANDREA COSTA
Responsabile tecnico e commerciale La Crotta di Vegneron.

La Crotta di Vegneron è una storia di uomini profondamente radicati in questa meravigliosa regione Alpina.
 

Il terroir

La sede della Crotta a Chambave.La zona vitata è esposta prevalentemente a sud e il tipo di ambiente è montano con forti pendenze. L’altezza dei vigneti è significativa: da 500 metri a 780 metri slm in sinistra orografica, non supera i 550 metri in destra orografica. Il suolo è di origine morenica molto sciolto sabbioso e ciottoloso, veramente povero in sostanza organica con pH sub alcalini. Il microclima è particolarissimo con scarse precipitazioni nel periodo estivo, (raramente superano i 500 mm annuali). Le temperature medie diurne sono elevate (si superano agevolmente i 33°C) contrapposte a notti fresche, quasi fredde (14/15°C). La zona poi è regolarmente battuta dal vento che ha le caratteristiche di raffica con intensità e direzione mutevoli.
Queste caratteristiche morfologiche e climatiche oltre a caratterizzare in modo determinante i vini favoriscono perfette maturazioni delle uve e limitano gli attacchi dei parassitari di origine fungina. Ne consegue la necessità di pochissimi trattamenti, condotti e pianificati sempre nel massimo rispetto dell’ambiente. Il controllo poi degli insetti nocivi è, da ormai qualche decennio, basato sull’equilibrio naturale tra insetti utili e insetti dannosi.
In questo contesto, dove generazioni di abili viticulteurs si sono impegnate ad ottenere il massimo della qualità dai nostri vitigni e dai nostri pendii, la Crotta di Vegneron continua cercando nell'antico rapporto tra vitigni autoctoni e territorio il suo punto di forza.
Questo equilibrio viene oggi garantito attraverso un prezioso servizio di assistenza tecnica che la Cooperativa eroga attraverso i suoi tecnici e con la collaborazione dell’ufficio Viticolo dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura. Assistenza che ha come scopo principale il controllo e la gestione delle avversità, la formulazione dei piani di concimazione e la definizione delle pratiche agronomiche da applicare in campo, sempre nel massimo rispetto della natura delle cose.
 

La Storia

La storia di questa regione viticola è millenaria. Come in tutta l’Europa sono i Romani che hanno insegnato alle popolazioni locali la coltivazione della vigna e l’arte della Vinificazione, poi, in un susseguirsi di periodi di florida attività e altri di totale abbandono, si è arrivati al medioevo. Già nelle cronache del Vescovado di Ivrea relative ai primi decenni del 1200 si scriveva dei territori della Signoria di Cly come di una zona estremamente vocata alla viticoltura. Testimonianza più esplicita datata fine 1400 la troviamo riferita agli usi di corte della famiglia Challant che era solita chiudere le libagioni con il vino passito di Chambave.
Successivamente è grazie alla tradizione ecclesiastica che, attraverso il Priorato di Chambave, è arrivato ai nostri giorni uno dei patrimoni di vitigni autoctoni e tradizionali fra i più ricchi di tutta Europa.
Fumin, Petit Rouge, Vien de Nus, Cornalin, Mayolet, Vuillermin, Muscat, Malvoisie sono il presente di questa tradizione ancestrale.
Vitigni tradizionali coltivati con orgoglio e capacità, vinificazioni rispettose di un terroir dalle mille varianti fanno si che i vini di questa piccola area della Valle d’Aosta esprimano con forza lo spirito delle montagne.
 

L’Azienda

La Cooperativa La Crotta di Vegneron nasce nel 1980 con circa 25 soci che diventano 80 nel 1985. Oggi con più di 100 soci è arrivata a produrre 300.000 bottiglie. La cooperativa raccoglie le uve di due importanti zone di produzione che danno il nome alle denominazioni di origine Chambave (che comprende anche i comuni di Chatillon, Saint-Vincent, Saint-Denis e Verrayes) e Nus (che comprende anche i comuni di Quart e Fénis). Le aziende vitivinicole che fanno parte della cooperativa gestiscono spesso piccole proprietà, sparse su un territorio dove è complesso attuare una razionale meccanizzazione delle operazioni di vigna, con costi di gestione molto elevati.
Nella nostra cooperativa il 35% della produzione totale è rappresentato da uve a bacca rossa mentre il 65% da uve a bacca bianca. Da queste uve nascono 19 tipi di vino, di cui 15 DOC e 4 da tavola, con una gamma completa di tipologie, che va dai vini da aperitivo ai vini da dessert e meditazione
 

I vini

La filosofia de La Crotta di Vegneron, pur essendo marcatamente votata alla valorizzazione dei vitigni autoctoni come Petit Rouge, Fumin, Vien de Nus oltre a quelli tradizionali come Muscat de Chambave e Nus Malvoisie, comprende anche vitigni internazionali come Pinot Noir, Gamay e Müller Thurgau. Vitigni che beneficiano del nostro terroir per esprimersi al meglio delle loro caratteristiche.
I nostri vini sono marcatamente minerali e sapidi. Queste due compo nenti organolettiche enfatizzano i profumi e conferiscono bevibilità armonizzandosi con le caratteristiche del vitigno. Il grande pubblico che per decenni si è interessato a vini più opulenti dai tratti barocchi, oggi premia i vini più immediati che si esaltano nei virtuosismi dei profumi e nell’estrema pulizia in bocca. L’opulenza deve lasciare il posto all’agilità. Si cerca una complessità legata al frutto e non dovuta a vinificazioni e affinamenti fuorvianti. In cantina la tecnologia è al servizio del naturale incedere dei processi biologici sfruttando l’alternarsi di caldo e freddo. Di conseguenza macerazioni pre-fermentative a freddo e temperature di fermentazione mai eccessivamente alte, utilizzo di lieviti selezionati autoctoni per la gestione delle fermentazioni dei vini bianchi.
L’utilizzo del legno si è spostato verso fusti di capacità medio-grande (800 – 1500 – 2500 litri) costruiti con essenze di legno tradizionali per una migliore interazione tra legno e vino.
 

Il mercato

Dal 1985 fino al 2005 il mercato de La Crotta di Vegneron è stato per il 98% regionale, con una grande percentuale di bottiglie vendute nel nostro punto vendita, soprattutto a favore di un mercato turistico che apprezza le nostre produzioni nelle strutture alberghiere e di ristorazione. I clienti venivano in cantina ad acquistare il vino per portarsi a casa un “pezzo” di Valle d’Aosta.
Oggi la Valle d’Aosta rimane il principale mercato per La Crotta di Vegneron assestandosi su un 70% del fatturato. Di questo il 30% è venduto attraverso il nostro punto vendita, il resto viene veicolato attraverso il canale Horeca classico ad eccezione di un’esigua aliquota che viene venduta attraverso il canale Moderno.
A partire dal 2006 si è sentita la necessità di esplorare nuovi mercati anche in seguito alle prime ottime recensioni avute dai nostri prodotti sulle principali guide di settore.
 

Il Mercato Italia

Il mercato Italia da inizio 2011 ci vede protagonisti attraverso la collaborazione con “Meregalli srl” di Monza che è indiscutibilmente leader nelle distribuzioni vino in Italia. Meregalli vende attraverso 140 agenzie distribuite su tutto il territorio Italiano. Questa struttura ci permette di poter diffondere e consolidare il nostro marchio su tutto il territorio nazionale. La risposta del Mercato è più che mai lusinghiera, i prodotti correttamente veicolati non temono la concorrenza di nessuna altra area viticola, posizionandosi di fatto nei più importanti ristoranti della Penisola.
 

Il Mercato estero

Con aumento del 100% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il mercato extra-Italia sta diventando strategico per il futuro della nostra cooperativa. Stati Uniti, Germania, Giappone sono i mercati di riferimento.
 

Il Consorzio Quatremille mètres Vins d’altitudes

Il panorama enologico ed imprenditoriale valdostano annovera, tra le sue perle, il consorzio Quattremille mètres vin d’altitude del quale fanno parte tre cantine storiche: Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, La Crotta di Vegneron e la Coenfer di Arvier. L’asse societario è particolarmente arricchito dalla partecipazione a pieno titolo delle due società di guide alpine d’alta montagna fra le più prestigiose al mondo: La Società delle guide di Courmayeur e la Società guide del Cervino. Tale scelta societaria assolutamente innovativa ed inusuale nel panorama enologico europeo presenta la dichiarata volontà di porre in primo piano la cultura del territorio ed il legame che può intercorre fra le produzioni viticole ed il paesaggio che le ospita, ingredienti fondamentali che generano passione ed amore per le Alpi e per quello che esse offrono. La purezza, la fragranza, la mineralità dei vini prodotti ai piedi dei giganti delle Alpi ben si coniugano con la forza, la costanza ed il profondo valore umano di quegli uomini e di quelle donne che nella montagna vivono e con la montagna lavorano quotidianamente.
Il consorzio, al quale concorrono le cinque imprese sopra ricordate, ha quindi tra i suoi obiettivi principali quello di veicolare l’immagine paesaggistico- viticola e di diffondere quei valori generati dalle grandi Guide Alpine che hanno fatto la storia dell’alpinismo e hanno fatto conoscere le montagne valdostane in tutto il mondo.
Sono queste le ragioni profonde che ci portano a festeggiare l’inizio della quarta vendemmia della società consortile 4000 mètres, e consacrare l’affermazione commerciale e di critica delle nostre perle enologiche prodotte a metodo classico e dedicate ai nostri Quatremillemètres.
Ecco quindi lo spumante metodo classico “4478” dedicato alla vetta del Cervino, la Cuvée des Guides, splendido metodo classico base Priè blanc elaborato ai 1800 m slm del rifugio Monzino e dedicato al Monte Bianco ed il infine lo spumante a metodo classico base petit Rouge “Caronte” dedicato al Gran Paradis.

   
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