Monte Cervino
Differenziare bene i rifiuti non è solo un obbligo di legge, ma anche una tutela del proprio bilancio familiare: per ogni tipo di rifiuto c'è un apposito cassonetto.
RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
di ELENA FREZET* E FELICE VERTHUY*

La Comunità Montana Monte Cervino, Sottoambito per la gestione dei rifiuti in base alla legge regionale 03/12/2007 n. 31, si occupa della gestione della raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e di alcuni servizi di igiene urbana (spazzamento stradale, svuotamento cestini, ecc) dal 2006, quando, nell’ottica di limitare la frammentazione della gestione in territori limitrofi e di garantire standard omogenei di qualità nel servizio, è stato bandito il primo appalto comunitario.
Attualmente è in vigore un nuovo appalto quinquennale, espletato nel 2010, che ha introdotto alcune novità nella gestione e nell’organizzazione del servizio.
Obiettivo principale della riorganizzazione della gestione è una sensibile riduzione della produzione di rifiuti e la massimizzazione ed ottimizzazione delle raccolte differenziate, come si evince anche dal “Piano di Sottoambito”, recentemente approvato, che detta le principali linee guida intorno alle quali sviluppare il servizio.
Proprio in quest’ottica sono già state avviate e continueranno ad essere intraprese numerose iniziative rivolte a tutti i produttori di rifiuti, sia domestici che non domestici (esercizi commerciali, bar, scuole, ecc).
Ad esempio, già da alcuni anni è stato attivato il servizio di raccolta dei rifiuti differenziati con modalità porta a porta per tutte le utenze non domestiche, che sono in genere produttrici di grandi quantitativi di rifiuti, e che vengono in tal maniera agevolate nel conferimento dei rifiuti da avviare al riciclo.
Inoltre, nei prossimi mesi, verrà avviata la raccolta porta a porta per tutte le utenze, domestiche e non, situate nei centri urbani di Châtillon e Saint-Vincent.
Questa scelta è stata reputata necessaria in quanto il sistema di raccolta stradale mediante “isole ecologiche” dotate ciascuna di contenitori per la carta, la plastica, il vetro e il rifiuto indifferenziato, pur avendo permesso il raggiungimento di quasi il 40% di raccolta differenziata, non è stato sufficiente per raggiungere gli obiettivi di legge (60% entro il 31/12/2011). Per questo occorre ricorrere ad un sistema più capillare e più facilmente monitorabile, quale il “porta a porta”, che consente una maggiore intercettazione delle frazioni recuperabili e un maggiore controllo della purezza del materiale raccolto.
La scelta di attivare tale servizio solamente nei centri urbani con maggiore densità abitativa è in linea con le indicazioni del Piano Regionale per la gestione dei rifiuti, che indica la fattibilità economica di tale opzione unicamente per le zone densamente urbanizzate.
Grazie all’avvio di questo nuovo servizio più capillare, sarà quindi possibile aumentare il recupero selezionato dei rifiuti, avviandoli al corretto riciclo e riducendo al minimo la quantità di materiale da avviare in discarica per lo smaltimento definitivo, minimizzando così l’inquinamento ambientale e riducendo i costi dello smaltimento.

Isola ecologica.Gli operatori che si occupano della raccolta potranno inoltre controllare la qualità del materiale separato dai cittadini e permettere così un vero avvio del materiale riciclabile alle filiere del recupero delle materie. Avviene infatti non di rado che il materiale raccolto attualmente in forma differenziata venga “inquinato” dalla presenza di materiali non conformi (ad esempio tubi di polietilene nel contenitore destinato alla raccolta degli imballaggi in plastica); la conseguenza di ciò è che il materiale così inquinato NON possa essere riciclato, e lo sforzo di cittadini attenti e scrupolosi verso l’ambiente venga vanificato da qualche cittadino disattento o male informato.

Per agevolare il conferimento di alcune particolari tipologie o di ingenti quantitativi di rifiuto, con l’avvio nel 2010 del “nuovo” appalto si è scelto di riqualificare mediante adeguamento o ampliamento 5 centri intercomunali di conferimento, dislocati in maniera da rappresentare un riferimento per tutti i cittadini e i turisti dei 12 Comuni della Comunità Montana Monte Cervino.

Tali centri sono così ubicati:
• Chambave-Pontey (loc. Prati);
• Châtillon (loc. stazione);
• Saint-Vincent (loc. Fera);
• Valtournenche (loc. Ussin).

I nuovi centri di conferimento sono stati progettati nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza e qualità previsti dalle vigenti normative e permetteranno un approccio più confortevole e funzionale da parte degli utenti, oltre alla possibilità di conferire ulteriori tipologie di rifiuti. Sarà infatti possibile conferire i rifiuti indicati nel prospetto raffigurato in questa pagina.

Il centro di conferimento di Châtillon dopo i lavori.Il centro di conferimento di Châtillon è stato aperto il 1° dicembre 2010, a lavori ultimati, ed è prossimo all’apertura il centro ubicato a Valtournenche in loc. Ussin, mentre sono tuttora in corso i lavori presso i centri di Saint-Vincent e di Chambave- Pontey.
Per venire incontro alle esigenze di chi non ha la possibilità di trasportare rifiuti ingombranti presso i centri, è ormai attivo da alcuni anni il servizio di raccolta di tali rifiuti a domicilio, su prenotazione al NUMERO VERDE 800 77 87 97, operativo dal lunedì al sabato mattina.
Un positivo contributo all’avvio al recupero dei rifiuti è stato apportato dall’entrata in vigore del DM 65 dell’8 marzo 2010 che prevede che tutti i rivenditori e fornitori di apparecchi elettronici (dal cellulare al frigorifero, al computer) all’atto di acquisto di un qualsiasi apparecchio elettrico nuovo ne ritirino uno equivalente usato, svincolando l’acquirente dall’onere di smaltire fisicamente l’oggetto in disuso.
Ben conscia che il tema della gestione dei rifiuti è, sotto diversi aspetti, di grande attualità e che risultati significativi in termini di miglioramento ed aumento della raccolta differenziata potranno essere raggiunti solo con il coinvolgimento attivo di tutta la popolazione, residente e non, la Comunità Montana Monte Cervino ha già promosso, e continuerà a promuovere, interventi di sensibilizzazione ad ampio raggio per informare ed interessare varie fasce della popolazione al tema della gestione sostenibile dei rifiuti. In prima battuta la Comunità Montana si è occupata della realizzazione e della distribuzione, a tutta la popolazione residente e ai proprietari delle seconde case, di pratici opuscoli informativi sulla corretta differenziazione dei rifiuti, al fine di individuare la corretta destinazione per ogni tipologia di materiale de smaltire. Successivamente si avvierà una campagna per promuovere la pratica del compostaggio domestico su tutto il territorio della Comunità Montana mediante corsi gratuiti ai cui partecipanti sarà assegnato gratuitamente un “composter” in plastica riciclata. La pratica del compostaggio domestico è di per sé molto antica e accresce il senso di responsabilità verso la produzione e la gestione dei “propri” rifiuti, in controtendenza con lo stile di vita attuale secondo cui il rifiuto è semplicemente qualcosa di cui disfarsi al più presto, senza rendersi spesso conto che ogni sacchetto di immondizia prodotto, una volta raccolto e trasportato non scompare ma si accumula nelle discariche, insieme ad altre migliaia di tonnellate di materiale che il suolo potrà assimilare solo dopo migliaia di anni. La pratica dell’autocompostaggio permetterebbe invece di ridurre notevolmente (almeno del 20%) il quantitativo di rifiuto indifferenziato conferito presso la discarica di Brissogne, che, come ben sappiamo, è ormai prossima all’esaurimento.
Nei prossimi anni, convinti che il primo passo per ridurre l’impatto dei rifiuti nel nostro futuro sia l’imminente e drastica riduzione della loro produzione, verranno nuovamente coinvolte le scuole, i turisti, le attività ricettive con campagne di sensibilizzazione incentrate sulla riduzione degli imballaggi, gli acquisti consapevoli, l’acquisto di prodotti alla spina, i last minute markets.
Il costo a carico del cittadino per la raccolta dei rifiuti è destinato ad aumentare nei prossimi anni a causa dei maggiori oneri per la raccolta (aumento del costo del lavoro e del carburante da autotrazione) e dell'imposizione di legge che obbliga gli enti locali a ribaltare sui fruitori del servizio l'intero costo sostenuto e dal 2014 anche gli investimenti relativi (realizzazione discariche, centri conferimento, ecc).
Potendo variare solo in maniera minimale il costo del trasporto, l'unica possibilità per contenere l'aumento delle tariffe entro limiti accettabili è limitare il costo di smaltimento: il costo imputabile alla discarica coinvolge solo i rifiuti indifferenziati, poiché viceversa i consorzi che riciclano le materie pagano una quota a tonnellata per i rifiuti recuperabili, permettendo così di abbattere il costo complessivo.
Anche le eventuali sanzioni per il mancato raggiungimento delle percentuali previste dalla normativa saranno ribaltate sulla tariffa dei singoli cittadini.
Differenziare bene i rifiuti non è solo un obbligo di legge, ma anche una tutela del proprio bilancio familiare: per ogni tipo di rifiuto c'è un apposito cassonetto, ma non buttiamo i soldi nell'immondizia!

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- Elena Frezet, istruttore tecnico;
- Felice Verthuy, direttore settore tecnico.



 

RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

In data 25/06/2009, con la firma da parte di tutti i Sindaci del comprensorio della Convenzione istitutiva, è stato ufficialmente istituito il sottoambito per la riorganizzazione del Servizio idrico integrato, come previsto dalla L.R. 27 del 08/09/1999.
L’attuale normativa, sia su scala europea che nazionale che regionale, prevede che la gestione del Servizio Idrico Integrato (che rappresenta l’insieme dei servizi di captazione, adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione dell’acqua potabile) sia condotta dagli Ambiti territoriali ottimali, al fine di garantire una omogeneità di gestione e di tariffa finale verso gli utenti finali del servizio. Il principio di fondo è che, essendo l’acqua un bene di prima necessità, la sua qualità debba essere garantita indistintamente dal luogo di residenza a tutti i cittadini e che gli utenti di comuni appartenenti ad uno stesso bacino paghino tariffe molto simili.
La Comunità Montana Monte Cervino, indicata già nel piano di tutela delle acque del 2006 come prima proposta di aggregazione dei comuni in sottoambito, ha deciso, valutata la conformazione territoriale dei bacini idrici coinvolti, di non creare un ente parallelo avente le funzioni di Sottoambito, bensì di assumerne le vesti, determinando la coincidenza degli organi di gestione ed evitando così ulteriori aumenti dei costi legati all’istituzione del Sottoambito ed alla direzione del relativo servizio.
La Comunità Montana, già gestore degli impianti di depurazione principali situati nel proprio comprensorio a partire dal 2002, dal 2009 si è fatta carico dell’intera gestione del servizio di depurazione delle acque reflue, assumendo anche la gestione delle fosse IMHOFF comunali. Per semplificare ulteriormente alcuni passaggi principalmente imputati all’introduzione della nuova normativa sulla tracciabilità dei rifiuti speciali, la Comunità Montana Monte Cervino sta assumendo inoltre la titolarità degli scarichi delle acque reflue in acque superficiali.
Per quanto riguarda l’ambito del collettamento fognario, la Comunità Montana ha istituito a partire dal 2010 un servizio di pronto intervento per lo spurgo sulle reti fognarie in tutti i 12 comuni.
Già da diversi anni è inoltre attivo un servizio di analisi di routine sulle acque potabili, eseguito periodicamente presso i punti d’uso (in genere fontanili) per monitorare la qualità delle acque potabili. Una volta all’anno vengono eseguite analisi sia microbiologiche che chimiche presso le sorgenti che alimentano i vari acquedotti comunali ed intercomunali.
Per poter assumere, in aderenza a quanto previsto dal Piano per la riorganizzazione del servizio idrico integrato, la gestione dell’intera rete acquedottistica e fognaria, si procederà a breve ad effettuare un rilievo georeferenziato delle stesse, per poter esaminare la situazione reale e impostare una moderna ed efficiente gestione.
Con l’istituzione del sottoambito tutti i Comuni hanno nel frattempo avuto accesso ai finanziamenti previsti dalla lettera c, comma 1, art. 3 della legge regionale 13 del 18/03/2008 destinati alla realizzazione di interventi volti a migliorare la funzionalità delle reti e degli impianti idrici ed assicurare un livello di qualità omogeneo sull'intero territorio regionale.

Elena Frezet e Felice Verthuy

   
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