Esercizio dell'autotutela

La legge conferisce alle pubbliche amministrazioni il potere di annullare d’ufficio o di revocare gli atti illegittimi o infondati. Tale potere spetta all’ufficio che ha emanato l’atto.

Qualora il contribuente, per fondate ragioni, ritenga di non dover pagare, in tutto o in parte gli importi addebitati con un atto di accertamento, o iscritti a ruolo e contestati con una cartella di pagamento, può presentare al Dirigente della Struttura finanze e tributi una richiesta di esercizio dell’autotutela utilizzando il modulo predisposto, oppure scrivendo una domanda egli stesso, specificando chiaramente i motivi della richiesta e allegando la documentazione giustificativa.

La richiesta, indirizzata al Dirigente della Struttura finanze e tributi, può essere presentata personalmente o inviata via posta all’indirizzo dell’ufficio tributi e tasse automobilistiche, via Carrel n. 39, 11100 Aosta.

La richiesta, può anche essere inviata via fax al n. 0165 275151, oppure via posta elettronica certificata all’indirizzo bilancio@pec.regione.vda.it (solo invii da caselle PEC di documenti e allegati firmati digitalmente).

Se la richiesta è inviata via posta o via fax è necessario allegare copia di un documento di identità valido del sottoscrittore.

La richiesta presentata dal contribuente determina un nuovo controllo sulla sua posizione tributaria, al termine del quale viene data comunicazione al contribuente e, nel caso della cartella di pagamento anche all’agente della riscossione (Equitalia), dell’annullamento totale/parziale dell’atto di accertamento o del discarico della cartella di pagamento o, viceversa, la conferma dell’atto impositivo iniziale.

 

 


Riferimenti normativi:

 



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