Aree interne

Fin dalle fasi iniziali della sua definizione, la Valle d’Aosta ha dimostrato grande interesse per la Strategia nazionale per le aree interne, nata per contrastare la caduta demografica di determinate aree del territorio nazionale e rilanciare, nelle stesse, lo sviluppo e la presenza di servizi alla popolazione.

La strategia per le aree interne si fonda sul presupposto per cui le aree distanti dai “poli urbani” presentano maggiori problemi di accesso ai servizi essenziali (istruzione, sanità e mobilità) ed è diretta a sostenere la promozione di progetti di sviluppo locale a favore di tali aree.

Dopo un confronto tra la Regione e il Comitato nazionale per le aree interne - avviato agli inizi del 2014 e che ha visto anche una missione del Comitato nazionale in Valle d’Aosta - sono state individuate, quali aree regionali da candidare, le seguenti:

  • area ‘Bassa Valle’, quale area-pilota, di cui fanno parte l’Unité des Communes valdôtaines Mont Rose (che coordina i lavori), Walser-Alta Valle del Lys e Evançon (i 22 Comuni interessati sono: Ayas, Arnad, Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Issogne Champdepraz, Gaby, Montjovet, Verrès, Issime, Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité, Bard, Champorcher, Donnas, Fontainemore, Hône, Lillianes, Perloz, Pontboset e Pont-Saint-Martin);
  • area ‘Grand Paradis’, di cui fanno parte tutti i Comuni dell’Unité des Communes valdôtaines Grand Paradis, con il vincolo, però, di utilizzare le risorse finanziarie soltanto a favore dei Comuni valutati più in difficoltà, dallo stesso Comitato nazionale per le aree interne (si tratta di Cogne, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Valgrisenche, Valsavarenche e Saint-Nicolas).

Alle aree candidate è richiesto di definire una strategia d’area, che si compone di progetti di sviluppo locale e progetti in materia di servizi, che siano espressione diretta delle istanze del territorio. Tale approccio, impone di avviare un’interazione, il più possibile duratura, che coinvolga le amministrazioni locali, le Autorità di gestione dei Programmi a cofinanziamento europeo e statale, i dirigenti regionali interessati e, soprattutto, gli operatori e attori del territorio.

Una volta che la strategia d’area sarà approvata e confluirà in un apposito Accordo di Programma Quadro, fra enti locali, Regione e Amministrazioni centrali, i territori individuati beneficeranno, per la realizzazione dei progetti proposti, di un finanziamento di oltre 7,4 milioni di euro, derivanti dalle risorse rese disponibili dai Programmi cofinanziati 2014/20 (FESR, FSE, FEASR e FSC) e da fondi nazionali previsti dalla legge di stabilità.

 

Maggiori informazioni sulla strategia nazionale per le aree interne sono disponibili alla pagina:

http://www.dps.gov.it/it/arint/

 



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