Beni storico artistici

Il patrimonio artistico rappresenta la più ingente ricchezza diffusa su tutto il territorio della nostra nazione, in termini storici, morali, spirituali, economici. E’ una ricchezza tutelata attraverso specifiche norme, a partire dalla Costituzione Italiana, che all’articolo 9 sancisce il principio fondante: "la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione".

Che cosa è il patrimonio artistico? Ancora in tempi non lontani la nozione “Antichità e Belle Arti” - che attualmente si tende a recuperare - rendeva immediato il concetto oggi assai esteso di “bene culturale”, anche se lo chiudeva in categorie focalizzate su valenze estetiche ed educative, senza rivelarne gli aspetti intrinsecamente identitari, sociali, economici. La definizione odierna è piuttosto ampia: enuncia il patrimonio storico artistico come costituito da “cose immobili e mobili che presentano interesse artistico e storico … quali testimonianze aventi valore di civiltà” (articolo 2 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42).

La tutela del patrimonio culturale in Valle d’Aosta è esercitata dall’Amministrazione regionale in forma concorrente con lo Stato, sulla base della Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 “STATUTO SPECIALE PER LA VALLE D'AOSTA”, che all’articolo 3, comma 1 lettera m), specifica:

La Regione ha la potestà di emanare norme legislative di integrazione e di attuazione delle leggi della Repubblica, entro i limiti indicati nell'articolo precedente, per adattarle alle condizioni regionali, nelle seguenti materie:

…   m) antichità e belle arti;

In dettaglio, nella nostra Regione l'attività di tutela del patrimonio storico artistico è svolta dall'Assessorato Istruzione e Cultura, Soprintendenza per i beni e le attività culturali, che la esercita attraverso le varie forme che essa può assumere:

  • tutela passiva, attraverso i vincoli su beni mobili e immobili presenti nel territorio in applicazione del
    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (ex-legge 1089/39 e D. Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490);
  • tutela mediata, attraverso intese e atti di cooperazione con enti e istituzioni pubbliche e private;
  • tutela attiva, tramite azioni direttamente volte a salvaguardare il bene attraverso la sua conoscenza, valorizzazione, divulgazione e fruizione.

In materia di beni storico artistici la Regione esplica inoltre attività di ricerca, divulgazione e restauro. In particolare sono promossi interventi volti alla conservazione, condotti dall’Assessorato istruzione e cultura - Soprintendenza per i beni e le attività culturali, attraverso accordi con i possessori dei beni, per i quali è prevista la concessione di contributi finanziari sulla base della legge regionale 10 maggio 1993, n. 27, in applicazione degli articoli 35 – 40 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (ex-legge 1089/39 e D. Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490).

 



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