Foro: criptoportico, templi, platea

Il Foro romano di Aosta: ipotesi di ricostruzione Il Foro romano di Aosta: ipotesi di ricostruzione

 

L'organizzazione dell'impianto urbano di Augusta Prætoria risale alla sua fondazione in epoca augustea (25 a.C.). Dall'incrocio degli assi principali della viabilità cittadina, cardo e decumanus maximi, nasce un reticolo di vie ortogonali che suddividono lo spazio abitabile. A ridosso dell'intersezione delle due direttrici del traffico urbano è ubicato il complesso forense - centro della vita politica e religiosa della colonia - con il lato lungo occidentale gravitante sul cardo mentre il lato breve meridionale, sul decumanus.

Il Foro di Augusta Prætoria si sviluppa su un’area con una naturale pendenza del terreno. Per risolvere il problema del dislivello venne adottata una soluzione a terrazza realizzando uno spazio superiore ed uno inferiore: quello sopraelevato definiva l’area sacra dove si ergevano due templi circondati da un criptoportico, quello più basso dava accesso all’area dedicata alle funzioni pubbliche dove, intorno alla piazza (platea), si affacciavano le botteghe, le tabernæ e gli uffici amministrativi.

 



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