Castello di Verrès

Castello di Vèrres

Costruito su di un picco roccioso che domina il sottostante borgo, il castello è citato per la prima volta nel 1287 come proprietà dei signori De Verretio.

Fu Ibleto di Challant, esponente di una delle principali famiglie nobili valdostane, che nell‘ultimo decennio del XIV secolo fece assumere al maniero la forma attuale, secondo una tipologia edilizia del tutto innovativa. Il castello, a differenza degli altri esempi valdostani costituiti da diversi edifici chiusi in una cinta di mura, si presenta come un blocco compatto, di circa trenta metri di lato, dal carattere prettamente militare.

Il suo interno invece appare meno austero e rigido, grazie alla maestosità e all’ariosità dello scalone nel cortile – impostato su archi rampanti – e alla decorazione delle finestre, delle porte e delle mensole dei camini monumentali, dovuti a eccellenti maestranze.

Dalla metà del 1500, in seguito all’estinzione della casata, inizia il declino del castello, che culmina con il suo abbandono per più di tre secoli. Alla fine dell’800 la fortezza viene restaurata, grazie all’azione svolta da un gruppo di intellettuali piemontesi, tra i quali spiccano Alfredo d’Andrade, Vittorio Avondo, Giuseppe Giacosa.




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