Dal XVI sec. ai nostri giorni

Nei secoli successivi il castello fu accresciuto di altri corpi di fabbrica che vennero ad aggiungersi disorganicamente a quelli giÓ esistenti, conferendo al complesso quell'aspetto di irregolaritÓ che, se ai nostri occhi rappresenta un indubbio elemento di fascino, era percepito criticamente dal De Tillier, il quale osserva che ź... l'ordre et la regularitÚ y ont ÚtÚ peu observÚs╗. I segni leggibili sulle murature e la discontinuitÓ fra le quote di livello nei vari ambienti attestano una complessa sovrapposizione di fasi costruttive e di interventi non ancora del tutto chiarita.

Probabilmente nel corso del XVI secolo sorse, sull'area del primitivo cortile attorno al quale si disponevano gli edifici pi¨ antichi, l'ala che oggi costituisce il prospetto orientale del castello, con l'aggiunta della torre all'angolo nord che ospita al piano terreno un porticato con volta a crociera, innalzata nel XVII secolo da un'altana con aperture ad arco utilizzata come piccionaia. In seguito la cappella fu rimaneggiata con la costruzione delle volte in muratura che tagliarono il registro superiore degli antichi affreschi. Alcuni frammenti di pitture murarie e un camino in stucco risalgono a una campagna decorativa della prima metÓ del Ĺ700.
Il castello rimase di proprietÓ dei Sarriod de La Tour fino alla morte dell'ultima discendente della famiglia, nel 1921, quindi pass˛ al senatore Bensa di Genova. Dal 1970 appartiene all'Amministrazione regionale.

 



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