Fontana del melograno

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Al centro del cortile Ŕ collocata la famosa "fontana del melograno", cosiddetta perchÚ costituita da una vasca in pietra di forma ottagonale sormontata da un albero in ferro battuto.

La funzione di questo pregevole manufatto, collocato in una posizione privilegiata all'interno del castello, non sembra dipendere solo da una volontÓ di riprodurre in maniera fedele la natura, in un intento dichiaratamente mimetico, quanto piuttosto dalla volontÓ di realizzare un'opera dalle forti valenze simboliche. Infatti, osservando da vicino l'albero - in origine probabilmente policromo -, si nota che le foglie riproducono quelle della quercia, mentre i frutti sono indubbiamente frutti del melograno.

Simbolicamente, la melagrana rimanda a temi quali la castitÓ e l'unitÓ della famiglia, mentre la quercia assume significati di forza e antichitÓ.
Tutti questi precisi richiami alle virt¨ della casata Challant sembrano confermare l'ipotesi che la fontana sia stata realizzata da Giorgio di Challant in occasione del matrimonio del nipote, Filiberto di Challant, con Louise d'Aarberg, nel corso del 1502.

Una copia della fontana Ŕ attualmente collocata nella piazza antistante la Rocca nel Borgo medievale di Torino: si tratta della riproduzione che fu realizzata, dopo gli accurati studi che ne fece Alfredo d'Andrade all'inizio del XX secolo, per il padiglione piemontese dell'Esposizione Internazionale di Roma del 1911.

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