Événements au château

 

 

 

Visita-racconto in una suggestiva atmosfera serale, durante il servizio del tè

 

 

NOVEMBRE 2019

venerdì 1, sabato 2, domenica 3



DICEMBRE 2019

venerdì 27, sabato 28, domenica 29, lunedì 30



GENNAIO 2020

giovedì 2, venerdì 3 sabato 4, domenica 5

 

 


 

 

ore 17.00


su prenotazione  349 8396439  tutti i giorni 10.00-17.00

a partire dal 28 ottobre (esclusi 25 dicembre e 1 gennaio)

adulti 8 €  bambini 2 €

 

 

Nei pomeriggi d'inverno è sempre piacevole sorseggiare un tè caldo e profumato, magari accompagnato da fragranti biscotti; ancora più bello se il tè viene offerto... in un castello!
A Natale, tempo incantato di favole e racconti, il castello di Issogne ospiterà anche quest'anno il "Tè a castello", un'iniziativa densa di suggestione per apprezzare il palazzo in maniera più intima e raccolta, come se si fosse stati invitati da vecchi amici.

Un castello affascinante in cui le storie si rincorrono e si sovrappongono tra il porticato e giardino, di stanza in stanza su per le scale a chiocciola, regalando al visitatore sempre nuovi spunti e curiosità.
Sin dall'autunno 2018, ad esempio, è stato inaugurato un nuovo percorso di visita dedicato agli appartamenti ottocenteschi di Vittorio Avondo, pittore piemontese che, dopo aver acquistato la dimora in stato di abbandono, con un gruppo di artisti amici ne avviò il restauro riportandola a nuova vita.
Quest'anno, invece, le visite narrate del “Tè al castello” omaggeranno il suo protagonista: Giorgio di Challant, raffinato mecenate che a fine Quattrocento trasformò l'antica casaforte di famiglia in una dimora residenziale signorile, arricchendo il cortile con vividi affreschi realizzati per istruire il nipote Philibert e impreziosendo il cortile con la splendida fontana del Melograno, emblematico dono di nozze per il giovane nipote.
La cappella del castello, infatti, dal mese di dicembre accoglierà in esposizione il prezioso Messale di Issogne, un manoscritto riccamente miniato risalente al 1499 attribuito proprio alla committenza di Giorgio di Challant, Priore di Sant'Orso, che da quest'estate è stato acquisito nelle collezioni regionali.

 

 

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