Crocifisso della cappella

Il Crocifisso dopo il restauro Il Crocifisso dopo il restauro

Il Crocifisso ligneo appeso al trave di ingresso della cappella Ŕ pregevole opera della bottega del źMaestro di Oropa╗, atelier da cui proviene una notevole serie di sculture destinate all'arredo sacro di chiese valdostane tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo.

In occasione dei lavori di riallestimento interno del castello di FÚnis, nell'estate 2002 si Ŕ proceduto al restauro del crocifisso .
L'intervento ha rimosso la spessa patina scura di sporcizia e le ridipinture successive, riportando alla luce la policromia originale a tempera, applicata su uno strato di preparazione a colla e gesso. L'opera ha cosý rivelato dati formali ricorrenti nei rilievi usciti dalla bottega del Maestro della Madonna di Oropa, il raffinato scultore al quale si deve la statua della Vergine commessa intorno al 1295 dal vescovo di Vercelli, Aimone di Challant, per il santuario di Oropa.

Fanno parte del corpus attribuito a questo prestigioso atelier alcuni paliotti e sculture, attualmente conservati presso il Museo Civico d'Arte Antica di Torino, e le monumentali croci della cappella delle carceri di Aosta (attribuita al capomaestro), della chiesa parrocchiale di Valpelline e quella detta źSaint-Voult╗, giÓ sotto l'arco di Augusto ad Aosta. I crocifissi presentano affinitÓ particolarmente strette, evidenti nel modellato sensibile dell'anatomia, nella postura del corpo e nella foggia del perizoma elegantemente allacciato sotto le anche, che aderisce al ginocchio sinistro.

 



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