Cappella

La decorazione pittorica del castello di FÚnis, fatta eseguire da Boniface I de Challant intorno al 1415, riflette gli orientamenti del gotico internazionale, il linguaggio artistico che fiorisce nelle grandi corti europee dalla fine del XIV secolo. Gli affreschi decorano i due principali ambienti di rappresentanza, il cortile e la cappella.
Per lungo tempo la critica li ha attribuiti a Giacomo Jaquerio, il principale esponente della pittura piemontese nella prima metÓ del Quattrocento, attivo presso la corte sabauda per il duca Amedeo VIII e a Pinerolo per i principi di Acaja. Gli studi pi¨ recenti tendono a escludere l'intervento diretto del maestro, anche se l'esecuzione del ciclo si deve a un atelier strettamente legato ai modelli jaqueriani.

La cappella del castello di FÚnis occupa la parte orientale dell'ampio ambiente riconoscibile nella "salle de la chapelle" menzionata nell'inventario del 1551. In origine era probabilmente separata dall'adiacente salone di rappresentanza grazie a una chiusura lignea, oggi non pi¨ esistente, ma simile a quella presente nella cappella del castello di Issogne.

Le dimensioni di questo locale destinato alle celebrazioni religiose si possono tuttavia ancora riconoscere facilmente.
Rispetto alla decorazione a motivi geometrici presente in tutto il salone di rappresentanza, qui si segnala la presenza di affreschi di soggetto sacro : sulle pareti laterali sono ritratte le figure di apostoli e di vari santi, disposti su due ordini sovrapposti.

Sulla parete orientale, al centro della quale si apre una grande finestra, sono dipinte rispettivamente: sulla destra, a fare da sfondo all'altare, la scena della Crocifissione e, sulla sinistra, la Madonna di Misericordia che accoglie sotto il proprio mantello una folla di fedeli.
In alcune delle figure inginocchiate si possono identificare probabilmente dei personaggi della famiglia Challant, tra i quali il committente Boniface I in primo piano a destra, con la houppelande rossa.

 



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