Da Aimone a Bonifacio I di Challant

Il periodo di maggior splendore del castello coincide con la massima fortuna economica e politica degli Challant. Il figlio di Aimone, Bonifacio I, che ricopriva importanti cariche militari e diplomatiche alla corte sabauda, promuove tra il 1393 e il primo quarto del XV secolo una nuova campagna di lavori, adattando l'austera dimora fortificata alle esigenze della vita cortese. Risalgono a questo intervento la realizzazione del cortile con lo scalone semicircolare e il loggiato ligneo, la sistemazione dei principali locali di rappresentanza, il rifacimento dei camini e degli infissi secondo un gusto pi¨ aggiornato e la superba decorazione ad affresco del cortile e della cappella.

Nel secondo quarto del secolo il figlio Bonifacio II farÓ tramezzare sul lato orientale il ballatoio ricavando dei nuovi locali e commissionerÓ a Giacomino da Ivrea i dipinti sulla parete che chiude a est il cortile.

Dopo di allora il castello non subirÓ altre trasformazioni di rilievo se non quelle dovute al progressivo declino, legato alle travagliate vicende cui va incontro la famiglia Challant a partire dalla seconda metÓ del Ĺ400.

 



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