La Regina Margherita a Gressoney

Nel 1883 il barone Luigi Beck Peccoz fece costruire la villa dove dal 1889 al 1904 avrebbe soggiornato Margherita di Savoia. L'iscrizione in versi visibile nell'atrio, dettata da Giosuč Carducci, ricorda la presenza della Regina nella dimora, che da lei prese il nome di «Villa Margherita»:

Il sole ti accarezzi coi suoi raggi / Le rose adornino le tue pareti / O mia villa diletta / Che avesti l'invidiato onore / Di albergare fra le tue mura / La Regina d'Italia Margherita.

Una dipendenza apposita ospitava il museo di famiglia, inaugurato nel 1913 e attualmente ripristinato. Villa Margherita fu acquistata dal Comune di Gressoney-Saint-Jean nel 1968 e destinata a sede del Municipio, degli uffici postali e dell'Azienda di Promozione Turistica.

La residenza di caccia dei Beck Peccoz costruita nel 1803 a Staffal (Gressoney-La-Trinité), luogo di origine della famiglia in seguito trasferitasi in Baviera, servě da base per numerose ascensioni, la cui consuetudine si interruppe tragicamente nel 1894 con la morte del barone Luigi, stroncato da un infarto sul ghiacciaio del Grenz durante la traversata da Gressoney a Zermatt. Da allora la Regina non volle mai piů salire sul Monte Rosa, limitandosi a passeggiate nei dintorni di Gressoney.

 



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