Un atlante linguistico è un utile strumento che permette di rappresentare su una carta le variazioni geografiche di un fatto linguistico. Per fare un esempio, la carta "volpe" ci mostrerà come viene designato questo animale nei diversi punti presi in esame. L'Atlante dei Patois Valdostani (APV) comprende 16 punti d'inchiesta valdostani più 8 esterni distribuiti sul territorio francoprovenzale: due del Vallese, Liddes e Évolène; due della Savoia, Les Contamines-Montjoie et Tignes; e quattro del Piemonte alpino occidentale, Ribordone, Chialamberto, Balme e Carema. Il questionario, preparato dal prof. Tuaillon e comprendente circa 6.000 domande, era già stato utilizzato per la redazione dell'ALJA (Atlante Linguistico del Jura e delle Alpi del Nord) e attualmente anche per la redazione dell'ALEPO (Atlante Linguistico Etnografico del Piemonte Occidentale); qualche ritocco si è reso però necessario per adattarlo alla realtà valdostana. I dati raccolti vengono trascritti in grafia fonetica. Il sistema di trascrizione ha come base il metodo Gilliéron e questa scelta è stata dettata da una esigenza di continuità in ambito francoprovenzale. Attualmente le inchieste sono terminate, come pure la loro trascrizione e il materiale relativo ai sedici punti valdostani è stato informatizzato anche se il riascolto delle registrazioni e interventi di normalizzazione della grafia e di altra natura si renderanno necessari. Per quanto concerne il materiale relativo agli 8 punti esterni, solamente i comuni di Liddes e Évolène sono stati informatizzati. La lemmatizzazione del questionario è ultimata.
Riportiamo 2 esempi significativi: le carte "volpe" (renard) e "mirtillo" (airelle noire).
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