Scheda Esposizione

 Scheda dell'esposizione  Catalogo  Sede espositiva

Oropa Pellegrina

- Aosta
10 Luglio 2005 - 4 Settembre 2005
MOSTRA CHIUSA

 
Il Santuario della Madonna d'Oropa sui monti di Biella č da sempre meta di grandi pellegrinaggi. A partire dalla fine dell'Ottocento, i devoti che raggiungevano il Sacello Eusebiano cominciarono a lasciare tracce fotografiche dei loro soggiorni, che fanno oggi parte dell'Archivio Fotografico del Santuario di Oropa. La mostra Oropa Pellegrina č un tributo a coloro che, anche da molto lontano e spesso a piedi, arrivavano ad Oropa. Si tratta di un pellegrinaggio nella memoria di pių di un secolo di devozione alla Vergine Bruna. E non poteva esserci sede migliore di Fontainemore per illustrare il pellegrinaggio oropense: la gente della Valle del Lys ha un legame plurisecolare con Oropa, e gran parte delle immagini selezionate ritrae significativamente i vallesani che valicano lo spartiacque per rendere omaggio alla Madonna Nera.
"Storico pellegrinaggio – sottolinea l'Assessore Charles – con tanti segni delle generazioni che ci hanno preceduti: fascino dell'antica croce, degli stendardi, delle insegne, degli abiti della confraternita, dei bâtonniers che regolano il passo della processione, dei canti e delle preghiere che uniscono le generazioni come anelli di una catena che nessuno vuole spezzare."
Le fotografie sono grandi finestre da cui sporgersi per veder passare i pellegrini valdostani, quelli della cittā di Biella e quelli provenienti da ogni dove. Alcune immagini sono poi la testimonianza di un evento storico: non era mai accaduto che il Simulacro abbandonasse la sua alpe (avevano provato nel '500 ma la statua si era "opposta", impedendo che la si portasse al Piano), fino al 1949 quando la "Peregrinatio Mariae" fece della Madonna d'Oropa una pellegrina speciale in ogni parte del biellese. Dal 9 luglio 2005, nella sede del Parco del Mars di Fontainemore, pendono gli stendardi ideati dalla "Zucca & Gaffoglio Design" di Torino, che con un minuzioso lavoro di digitalizzazione e "restauro" grafico ha trasformato fotografie di pochi centimetri in stampe da due metri quadrati.



Torna su