Archivio mostre e esposizioni

    
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Le mostre in cui D'Hérin Seris, Marie Rosalie è presente
Guido Reni. La strage degli innocenti
La Strage degli innocenti. Manifesto del Raffaellismo di Guido Reni
L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 12 gennaio 2018, alle ore 18, sarà inaugurata, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, l’esposizione dedicata ad un capolavoro assoluto della storia dell’arte italiana: La strage degli Innocenti di Guido Reni. Il magistrale dipinto di Guido Reni (Bologna, 1575-1642), delle collezioni della Pinacoteca nazionale di Bologna, sarà il protagonista di una mostra-dossier di alto livello scientifico, curata da Mario Scalini ed Elena Rossoni. “L’evento espositivo proposto al Museo Archeologico Regionale di Aosta – afferma l’Assessore all’Istruzione e Cultura Emily Rini – rappresenta un importante esempio di armonizzazione delle attività di valorizzazione dei beni storico-artistici pubblici ed è stato reso possibile grazie alla collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali e il Polo Museale dell’Emilia-Romagna”. Il capolavoro di Guido Reni, realizzato nel 1611 per la cappella Berò nella Chiesa di San Domenico a Bologna è al centro di un articolato percorso espositivo, arricchito da apparati multimediali, che ne ripercorre la storia. La pala d’altare, un olio su tela di grandi dimensioni (cm 268x170), mette in evidenza le straordinarie doti pittoriche dell’artista, narrando il drammatico episodio del Vangelo di Matteo con insuperata efficacia espressiva. In mostra sarà presentata per la prima volta anche una Testa di Madonna attribuita a Raffaello proveniente dalle Gallerie Estensi di Modena. Un’occasione unica per il pubblico per ammirare due opere straordinarie, accostate all’insegna de “Il Raffaellismo di Guido Reni”, secondo la tesi curatoriale. L’esposizione La Strage degli innocenti. Manifesto del Raffaellismo di Guido Reni resterà aperta sino a domenica 18 febbraio 2018, dalle 9 alle 19, tutti i giorni. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; 4 euro per i soci del Touring Club Italiano e 3 euro Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni e per le scuole. Il Giornale della mostra, con testi di Mario Scalini, Elena Rossoni, Daria Jorioz e Anna Pelagotti, sarà posto in vendita in mostra al prezzo di 4 euro. Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Museo Archeologico Regionale: tel. 0165.275902 u-mostre@regione.vda.it www.regione.vda.it

Museo Archeologico Regionale - Aosta
12 Gennaio 2018 - 18 Febbraio 2018

Catalogo
La montagna fotografata, la montagna scolpita. Davide Camisasca e Marco Joly
L’Assessorato dell’Istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 27 ottobre 2017, alle ore 18, sarà inaugurata, presso la Chiesa di San Lorenzo di Aosta, la mostra La montagna fotografata, la montagna scolpita. Davide Camisasca e Marco Joly. La rassegna è la seconda di una serie che mette a confronto le opere di un fotografo e di uno scultore che dialogano all’interno del suggestivo spazio espositivo aostano L’esposizione, a cura di Daria Jorioz, si compone di oltre 20 fotografie inedite di grandi dimensioni, in bianco e nero, accostate a una selezione di sculture, prevalentemente in legno di noce. Le immagini di Camisasca sono il frutto di un intenso lavoro teso verso una ricerca formale caratterizzata da atmosfere rarefatte, luci ovattate e bianco totale, che trasforma la montagna da luogo fisico a dimensione interiore. Le opere di Marco Joly, in legno e in pietra ollare, narrano scene di vita quotidiana in cui si riscopre la dimensione comunitaria del villaggio, popolata da contadini e pastori, bambini e anziani. Davide Camisasca e Marco Joly - commenta l’Assessore Emily Rini - compongono un percorso espositivo intenso e poetico, che sono certa incanterà il pubblico nel corso della stagione invernale. Fotografia e scultura dialogano in questa mostra con efficacia offrendo suggestioni artistiche di grande qualità espressiva. Davide Camisasca, che risiede a Gressoney-Saint-Jean dal 1972, è guida alpina e fotografo professionista specializzato sul tema della montagna. Ha realizzato mostre personali a Milano, Ginevra, Londra, Torino, Trento e, in più occasioni, in Valle d’Aosta. Ha pubblicato libri fotografici sul Monte Bianco, sul Gran Paradiso, sul Gran San Bernardo, sul Monte Rosa. Ha inoltre dedicato alcuni lavori fotografici al patrimonio paesaggistico e architettonico valdostano. Ha collaborato con riviste italiane e straniere, tra cui Alp, Dove, Gente Viaggi, Sciare, Pentax Family, Meridiani Montagne, Alpes e Berge. Marco Joly, risiede ad Arnad e a partire dal 1974 ha partecipato a tutte le edizioni della Fiera di Sant’Orso. Riproduzioni fotografiche delle sue opere sono apparse su numerose pubblicazioni dedicate alla scultura tradizionale e all’artigianato alpino, tra cui Arte di tradizione in Valle d’Aosta, edito nel 1994, e il secondo volume de La collezione IVAT (Istituto Valdostano per l’artigianato tipico), del 2007. Joly si è aggiudicato il primo premio alla Fiera di Sant’Orso nel 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1998 e 1999. Ha vinto il primo premio della Mostra Concorso dell’artigianato valdostano di tradizione di Aosta per cinque anni consecutivi, dal 1984 al 1988, e nel 2004. Nel 2001 ha ricevuto il premio “Don Garino” per la scultura a soggetto religioso. È stato segnalato come uno dei più interessanti e significativi interpreti dell’artigianato valdostano da riviste e quotidiani nazionali e locali. L’esposizione La montagna fotografata, la montagna scolpita. Davide Camisasca e Marco Joly, è corredata da un catalogo edito dalla Tipografia Valdostana, che contiene i testi di Daria Jorioz e Pietro Giglio, in vendita al prezzo di 10 euro. La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta fino al 25 febbraio 2018, con il seguente orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì. Per informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Chiesa di San Lorenzo: tel. 0165.238127 www.regione.vda.it

Chiesa di San Lorenzo - Aosta
27 Ottobre 2017 - 25 Febbraio 2018

Pan de bouque
L'Assessorato dell’Istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 13 ottobre 2017, alle ore 18, nella sede espositiva Hôtel des États di Aosta, sarà inaugurata la mostra “Pan de bouque”. L’esposizione, nata dalla collaborazione tra il Bureau régional ethnologie et linguistique e la Struttura Attività espositive, si inserisce nell’ambito della “Festa de Lo Pan Ner”, organizzata dall’Assessorato regionale in collaborazione con le comunità locali. Oltre 50 comuni della Valle d’Aosta inforneranno il tradizionale pane nero per la cottura, preparato dalle famiglie e cotto nei forni frazionali. Inoltre in tutto il territorio si svolgeranno numerose iniziative legate a questa tradizione. La mostra “Pan de bouque”, curata da Daria Jorioz, presenta una selezione di opere di scultori locali che interpretano il tema della panificazione di tradizione in Valle d’Aosta. Gianfranco Anzola, Lea Bérard, Silvano Ferretti, Marco Joly, Ladislao Mastella, Giorgio Perin Riz, Dorino Ouvrier e Bobo Pernettaz, ciascuno con la propria cifra espressiva, narrano il nostro universo contadino con efficacia e autenticità. Un dipinto di Giuseppe Tecco anticipa l’esposizione in programma per il prossimo anno, in cui saranno pittori, disegnatori e grafici a illustrare “Lo Pan ner”. L’esposizione, con ingresso gratuito, resterà aperta sino a domenica 19 novembre 2017, con il seguente orario: da martedì a domenica: 10-13 / 14-18, chiuso il lunedì. Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta, Assessorato Istruzione e Cultura Struttura Attività espositive tel.: 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Internet: www.regione.vda.it Sede espositiva Hôtel des États tel.: 0165.300552 BREL (Bureau régional ethnologie et linguistique) tel.: 0165.43386-363540 0932 em

Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
13 Ottobre 2017 - 19 Novembre 2017

Catalogo
TRACES. Beni culturali in Valle d’Aosta. Fotografie di Pier Francesco Grizi e di Fabio Dibello
L’Assessorato dell’Istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 6 ottobre 2017, alle ore 18, sarà inaugurata, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, la mostra fotografica TRACES. Beni culturali in Valle d’Aosta dalla documentazione alla valorizzazione. Le fotografie esposte sono di Pier Francesco Grizi. La mostra presenta anche una sezione sulla cinta muraria romana di Aosta con fotografie di Fabio Dibello. L’esposizione, a cura di Daria Jorioz, propone una riflessione sul tema dei beni culturali e architettonici in Valle d’Aosta. Il progetto fotografico parte dalla città di Aosta per ampliarsi seguendo le tracce di un patrimonio culturale straordinario disseminato sull’intero territorio regionale. Trenta immagini inedite di Pier Francesco Grizi, realizzate con la tecnologia HDR e stampate in grande formato, compongono un percorso espositivo di forte impatto visivo ed emozionale. Scattate in giornate di tempo meteorologicamente avverso, per ottenere una luce più morbida e diffusa, prive sovente della presenza umana, le fotografie in mostra si discostano dall’intento puramente documentario e si collocano piuttosto nell’ambito della valorizzazione, proponendo al pubblico visioni inusuali e alternative, in un percorso autoriale che evidenzia le relazioni tra le costruzioni umane e l’ambiente circostante. Dal Teatro romano di Aosta al Pont-d’Aël, dal castello di Cly a quello di Verrès, il visitatore sarà invitato a riscoprire il patrimonio culturale valdostano. La rassegna presenta inoltre 16 immagini del fotografo Fabio Dibello che mettono in rapporto la cinta muraria romana di Aosta al tessuto urbano attuale. Un viaggio personale dell’autore che fa riflettere sul tema della città, non solo dal punto di vista storico e architettonico, ma anche antropologico, sociologico e culturale. La mostra Traces. Beni culturali in Valle d’Aosta è stata realizzata dalla Struttura Attività espositive in collaborazione con la Struttura Patrimonio archeologico della Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali. La Delegazione di Aosta del FAI è partner istituzionale dell’iniziativa. L’esposizione è corredata da un catalogo riccamente illustrato, con testi di Alessandra Armirotti, Roberto Domaine, Maria Cristina Fazari, Daria Jorioz, Gabriele Sartorio. Il volume, edito da Musumeci Editore, è acquistabile al prezzo di 15 euro. L’esposizione resterà aperta sino a domenica 7 gennaio 2018, da martedì a domenica: 10-13 / 14-18, chiuso il lunedì, ingresso gratuito. Per informazioni Regione autonoma Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Museo Archeologico Regionale: tel. 0165.275902 u-mostre@regione.vda.it www.regione.vda.it

Museo Archeologico Regionale - Aosta
6 Ottobre 2017 - 7 Gennaio 2018

Catalogo
Marco Jaccond Carte di identità. Ricapitolazione
L'Assessorato Istruzione e Cultura comunica che, venerdì 28 luglio 2017, alle ore 18, presso il Castello Gamba di Châtillon, sarà inaugurata la mostra personale dell’artista valdostano Marco Jaccond Carte di identità. Ricapitolazione. Il progetto espositivo si propone come una rassegna di opere su carta realizzate in due diversi periodi di ricerca legati tra loro da un’ideale “ricapitolazione”. Si tratta di narrazioni minime che possono aprirsi (svelarsi) o richiudersi (celarsi) in un gioco di limiti fissati dal bianco fogliame di un album memoriale e identitario. L’esposizione illustra la ricerca espressiva di uno degli artisti valdostani più interessanti, presente nel percorso permanente del Castello Gamba con l’opera Finzioni del 1990. Marco Jaccond inizia la sua ricerca artistica, improntata alla rilettura del linguaggio delle avanguardie storiche, nel 1976. Più avanti mette a punto un codice espressivo dove domina un gusto calligrafico valorizzato dai supporti cartacei utilizzati. Dagli anni Novanta l’artista realizza una serie di cicli pittorici fortemente connessi agli influssi letterari. L’artista presenta oggi una mostra personale di grande fascino, che dall’ingresso del Castello Gamba di Châtillon si sviluppa fino ai suggestivi spazi espositivi dell’altana. L'esposizione, accompagnata da un catalogo edito dalla Tipografia Duc, posto in vendita al prezzo di 5,00 euro e contenente un testo critico del filosofo Maurizio Ferraris, resterà aperta fino al 5 novembre 2017 con i seguenti orari: luglio – settembre dalle ore 13 alle ore 19; ottobre – novembre dalle ore 13 alle ore 19 (dal giovedì alla domenica - chiuso dal lunedì al mercoledì) Ingresso alla Pinacoteca e alla mostra intero € 5,00 ridotto € 3,00 ridotto 6-18 anni € 2,00 Per informazioni: Castello Gamba, località Crêt-de-Breil, 11024 Châtillon info.castellogamba@regione.vda.it tel. 0166 563252 www.castellogamba.vda.it

Castello Gamba. Arte moderna e contemporanea Valle d'Aosta - Châtillon
28 Luglio 2017 - 5 Novembre 2017

Catalogo
La montagna fotografata, la montagna scolpita. Gianni Masi e Dorino Ouvrier
L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 5 maggio 2017, alle ore 18, sarà inaugurata, presso la Chiesa di San Lorenzo di Aosta, la mostra La montagna fotografata, la montagna scolpita. Gianni Masi e Dorino Ouvrier. La rassegna è la prima di una serie che metterà a confronto le opere di un fotografo e di uno scultore che dialogheranno all’interno del suggestivo spazio espositivo della Chiesa di San Lorenzo. L’esposizione, a cura di Daria Jorioz, è dedicata al tema della montagna e si compone di 40 fotografie di Gianni Masi, in bianco e nero e a colori, realizzate in cinquant’anni di attività, e di oltre 30 sculture di Dorino Ouvrier, datate dal 1982 al 2016. Il paesaggio montano e i personaggi del mondo contadino vengono interpretati dai due artisti ciascuno con la propria cifra artistica, ma il denominatore comune che traspare dalle loro opere è il legame autentico con la Valle d’Aosta. Gianni Masi, nato a Torino nel 1936, vive in Valle d’Aosta dal 1962 e proprio nella nostra regione si è avvicinato alla fotografia ritraendo le persone che incontrava durante le escursioni in montagna e fotografando gli splendidi paesaggi valdostani. Nel 1968 ha vinto il primo premio al primo concorso fotografico in bianco e nero dal titolo In Valle d’Aosta, indetto dall’Azienda di Soggiorno di Aosta. Oltre all’attività fotografica, ha realizzato e presentato in vari comuni della regione alcuni video e in particolare, nel 2015, due suggestivi video sulla Valle d’Aosta e sulla Fiera di Sant’Orso che ha proiettato alla Biblioteca regionale di Aosta. Dorino Ouvrier è nato a Cogne nel 1948. Scultore di grande qualità espressiva realizza le sue sculture prevalentemente in legno ma si è cimentato con ottimi risultati anche con la fusione in bronzo e in acciaio. Artista molto conosciuto e apprezzato in Valle d’Aosta, ma anche fuori Valle, ha partecipato per diversi anni alla Fiera di Sant’Orso di Aosta dove ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti e ha esposto le sue opere in Italia e all’estero. La sua scultura monumentale I fisarmonicisti è collocata nella centralissima piazzetta della Porta Pretoria di Aosta e un suo pannello è esposto nella collezione permanente del Museo della Montagna Duca degli Abruzzi di Torino. Nel 1983 ha donato una sua scultura in acciaio La Liberazione al Presidente Sandro Pertini in occasione della sua visita in Valle d’Aosta e nel 1986 ha donato a papa Giovanni Paolo II un ciborio in legno scolpito. Ha aperto un atelier a Cogne dove oltre ad esporre le sue opere organizza mostre temporanee di altri artisti. L’esposizione La montagna fotografata, la montagna scolpita. Gianni Masi e Dorino Ouvrier, è corredata da un catalogo edito dalla Tipografia Valdostana, che contiene i testi di Daria Jorioz ed Enrico Martinet, in vendita in mostra al prezzo di 10 euro. La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta fino al 10 settembre 2017, con il seguente orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì. Per informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Chiesa di San Lorenzo: tel. 0165.238127 www.regione.vda.it

Chiesa di San Lorenzo - Aosta
5 Maggio 2017 - 10 Settembre 2017

Catalogi
Edward Burtynsky. L’uomo e la terra
L’Assessorato istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che venerdì 28 aprile 2017, alle ore 18, al Centro Saint-Bénin di Aosta, verrà inaugurata la mostra Edward Burtynsky. L’uomo e la terra. Burtynsky è un fotografo canadese di fama internazionale, le cui opere sono custodite nei maggiori musei quali la National Gallery of Canada, la Bibliothèque Nationale de France di Parigi, il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York. Il celebre fotografo ha il dono raro di esplicitare la relazione delicatissima e fondamentale tra l’uomo e la terra componendo immagini di straordinaria qualità estetica. Discostandosi da un atteggiamento apertamente militante, le sue fotografie non vogliono proporre tesi precostituite, ma piuttosto suggerire un’osservazione nuova, che ci induca a considerare quanto la relazione uomo-ambiente sia fortemente ambivalente. La mostra al Centro Saint-Bénin di Aosta, a cura di Enrica Viganò e Daria Jorioz, presenta 30 fotografie a colori, di grande formato, che rappresentano immensi scenari dal mondo (Stati Uniti, Bangadesh, Italia, Cina, Australia, Portogallo) fotografati con una tecnica raffinata che conferisce alle immagini un’eccezionale forza pittorica. Burtynsky è nato nel 1955 a St. Catharines, Ontario. Ha studiato al Ryerson Polytechnic University, dove si è diplomato in arti grafiche, e al Niagara College, dove ha ottenuto una laurea in arti grafiche. Sue opere sono esposte in mostre personali e collettive in tutto il Canada e negli Stati Uniti, l’Europa e l’Asia. In qualità di docente di arte fotografica, ha tenuto lezioni e conferenze presso la National Gallery of Canada, la Library of Congress di Washington DC, la George Eastman House di Rochester, il Centre Canadien d’Architecture di Montréal, l’Art Gallery of Ontario, la TED, Idea City e la Ryerson University. Le sue fotografie appaiono ogni anno in numerosi periodici, tra cui “Canadian Art”, “Art in America”, “The Smithsonian Magazine”, “Harper’s Magazine”, “Flash Art”, “Blind Spot”, “Art Forum”, “Saturday Night”, “National Geographic” e il “New York Times”. I riconoscimenti tributati a Edward Burtynsky includono il premio TED, il premio Outreach ai Rencontres d’Arles, il premio Roloff Beny Book e il premio Rogers Best Canadian Film. È membro del consiglio di amministrazione di CONTACT, il festival internazionale della fotografia di Toronto, e della galleria del Ryerson Image Centre. Nel 2006 è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine del Canada e detiene sei dottorati honoris causa. L’esposizione è corredata da un volume bilingue, italiano-francese, riccamente illustrato, edito da Admira Edizioni, che potrà essere acquistato in mostra al prezzo speciale di 26 euro. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; 4 euro per i soci del Touring Club Italiano e 3 euro Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni e per le scuole. Sarà inoltre possibile acquistare un abbonamento con la mostra Giovanni Segantini e i pittori della montagna in corso fino al 24 settembre 2017 al Museo Archeologico Regionale di Aosta al costo di 10 euro intero e 6 euro ridotto.

link per video su yotube:
https://www.youtube.com/watch?v=LuuE5FKXz2M

Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta Assessorato istruzione e cultura, Attività espositive: tel. 0165.275937 u-mostre@regione.vda.it Centro Saint-Bénin: tel. 0165.272687 www.regione.vda.it

Centro Saint-Bénin - Aosta
28 Aprile 2017 - 1 Ottobre 2017

Giovanni Segantini e i pittori della montagna
L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 7 aprile 2017, alle ore 18, sarà inaugurata, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, la mostra Giovanni Segantini e i pittori della montagna. L’esposizione, a cura di Filippo Timo e Daniela Magnetti, propone un selezionato percorso che ha come fulcro l’esperienza pittorica di Giovanni Segantini, tra i massimi esponenti del divisionismo italiano, che ha eletto la montagna a proprio soggetto principe, interpretandola in modo personale e innovativo, sia in termini di stile sia di poetica. La selezione di opere proposte in mostra individua e suggerisce uno dei molti possibili percorsi attraverso la pittura di montagna a cavallo tra il XIX e il XX secolo, limitando la propria attenzione ai soli artisti italiani e concentrandosi geograficamente sui lavori dell’arco alpino. Accanto alle opere di Giovanni Segantini, scelte attingendo a uno specifico momento dell’esperienza artistica del pittore, ovvero agli anni giovanili trascorsi in Brianza, compaiono più di cinquanta artisti, a partire da Vittore Grubicy, Emilio Longoni, Baldassarre Longoni, Carlo Fornara, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Lorenzo Delleani, Cesare Maggi, Leonardo Roda, Italo Mus, sino a Fortunato Depero. Accanto alle opere di questi maestri trovano posto i dipinti di almeno tre generazioni di altri artisti che, pur non avendo incontrato tutti la grande notorietà, hanno saputo instaurare un dialogo con i capofila, divenendo anch’essi partecipi di una pagina importante della storia dell'arte italiana. All’interno del grande orizzonte tematico della pittura di montagna, le opere sono state organizzate in sette sezioni, oltre a quella dedicata a Segantini che vede esposto lo splendido olio su tela La raccolta dei bozzoli (1882-1883), così scandite: le vedute estive, le scene di vita campestre e contadina, i paesaggi antropizzati, i ricordi alpini, i laghi, i tramonti e i notturni, le vedute dei grandi paesaggi innevati. A queste si aggiunge una sezione dedicata a Italo Mus, il pittore valdostano più noto e ammirato del XX secolo, di cui ricorre nel 2017 il cinquantesimo anniversario della scomparsa. La mostra Giovanni Segantini e i pittori di montagna è corredata da un catalogo riccamente illustrato, con testi di Annie-Paule Quinsac, Filippo Timo, Daria Jorioz, Daniela Magnetti, Marco Albino Ferrari, Maurizio Scudiero, Luca Minella, Beatrice Buscaroli. Il volume, edito da Skira, è acquistabile in mostra al prezzo di 36 euro. L’esposizione resterà aperta sino a domenica 24 settembre 2017, dalle 9 alle 19, tutti i giorni. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; 4 euro per i soci del Touring Club Italiano e 3 euro Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni e per le scuole. Sarà possibile acquistare un abbonamento con la mostra Edward Burtynsky. L’uomo e la terra, aperta dal 29 aprile al 1° ottobre 2017 al Centro Saint-Bénin di Aosta, al costo di 10 euro intero e 6 euro ridotto.

Link video YouTube: https://youtu.be/xIKYfRbjBFg

Per informazioni: Regione autonoma Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Museo Archeologico Regionale: tel. 0165.275902 u-mostre@regione.vda.it www.regione.vda.it

Museo Archeologico Regionale - Aosta
7 Aprile 2017 - 24 Settembre 2017

Jean-Claude Chincheré. Beirut e i rifugiati siriani in Libano
L'Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che mercoledì 1° giugno, alle ore 18, nella sede espositiva Hôtel des États, in piazza Chanoux ad Aosta, sarà inaugurata la mostra fotografica Jean-Claude Chincheré. Beirut e i rifugiati siriani in Libano. L’esposizione, a cura di Daria Jorioz, propone una selezione di 35 scatti, a colori e in bianco e nero, che documentano il lavoro del giovane fotografo freelance valdostano, dedicato alla complessa realtà di Beirut e focalizzato sul contesto sociale dei rifugiati siriani in Libano, con particolare attenzione alla situazione dei bambini, i più indifesi nelle zone di conflitto. Come sottolinea la curatrice nel catalogo, in questo progetto d’esordio, Chincheré sembra aver assimilato con naturalezza alcuni nodi cruciali della cultura visiva del Novecento, facendo riferimento ai grandi maestri della fotografia, di cui ha assimilato i riferimenti iconici rielaborandoli in maniera personale. L’autore esordiente ha saputo guardare con umiltà, ma anche con un forte impulso ad apprendere e comprendere, alla lezione di autori quali Gabriele Basilico, Robert Frank e del libanese Fouad Elkoury, prima di avvicinarsi alla stratificata realtà dell’area medio-orientale. Il reportage, che costituisce la sua tesi di laurea del corso di Nuove tecnologie per l’arte all’Accademia Albertina di Torino, denota una notevole maturità, considerati i soli ventitré anni di età dell’autore, facendo presagire interessanti sviluppi futuri.

Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
1 Giugno 2016 - 2 Ottobre 2016

catalogo
Leonard Freed. Io amo l’Italia
L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che l’Assessore Emily Rini inaugura venerdì 20 maggio 2016, alle ore 18, al Centro Saint-Bénin di Aosta, la mostra Leonard Freed. Io amo l’Italia che presenta una ricca selezione di immagini scattate dal fotografo americano in diverse località italiane, dalla metà del Novecento agli inizi del nuovo secolo. La rassegna di Aosta, proposta dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta, è curata da Enrica Viganò in collaborazione con il Leonard Freed Archive e presenta al pubblico cento fotografie, tra vintage e modern print, che compongono una sorta di diario degli oltre quarantacinque soggiorni compiuti dal fotografo statunitense in Italia, terra con la quale intrattenne un rapporto che lui stesso definì “una storia d’amore”. L’Assessorato regionale, confermando il suo impegno nel sostenere la proposta culturale del territorio con un evento di richiamo, prosegue così nell’offerta di approfondimenti sulla cultura fotografica, dopo le esposizioni sui grandi nomi della fotografia del Novecento, tra cui le mostre dedicate ad André Villers (2008), Mario De Biasi (2012), Elliott Erwitt (2012), Pepi Merisio (2013) e Gian Paolo Barbieri (2014).

Centro Saint-Bénin - Aosta
20 Maggio 2016 - 20 Settembre 2016

Catalogo
Au fil de l’eau. L’homme, l'eau et le territoire en Vallée d'Aoste entre XIXe et XXe siècle
L'Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che martedì 19 aprile 2016, alle ore 18.00, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, sarà inaugurata la mostra fotografica Au fil de l’eau. L'homme, l'eau et le territoire en Vallée d'Aoste entre XIXe et XXe siècle. L’esposizione, nata dalla collaborazione tra la Struttura attività espositive e il Bureau régional ethnologie et linguistique, raccoglie circa sessanta immagini fotografiche realizzate da alcuni dei più noti fotografi valdostani del nostro recente passato, da Jules Brocherel a Émile Bionaz, da René Willien a Grat Éloi Ronc, per citarne solo alcuni. Le immagini, selezionate a partire dalle stampe fotografiche di alcune mostre realizzate in passato, quali Rus et barrages (2001) e L’eau apprivoisée (2003), e integrate con materiali fotografici presentati per la prima volta al pubblico, descrivono il tema dell’acqua nel duplice aspetto di ostacolo da superare e risorsa da utilizzare, testimoniando i suoi molteplici utilizzi e la relazione che lega l’uomo al territorio della Valle d’Aosta. L’esposizione è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese, edito dalla Tipografia Valdostana, posto in vendita in mostra al prezzo di 10 euro. La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta fino al prossimo 29 maggio 2016 con il seguente orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19. Per informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura Regione autonoma Valle d’Aosta tel. +39.0165.275902 e 0165.274401 www.regione.vda.it u-mostre@regione.vda.it

Museo Archeologico Regionale - Aosta
19 Aprile 2016 - 29 Maggio 2016

Catalogo
Sandro Chia. I Guerrieri di Xi’an
La mostra Sandro Chia. I guerrieri di Xi’an documenta un particolare momento della ricerca espressiva di uno dei più significativi protagonisti dell’arte contemporanea, Sandro Chia (Firenze 1946), apparso sulla scena internazionale alla Biennale di Venezia del 1980 con il gruppo dei cinque artisti della Transavanguardia. Da allora la sua opera è stata esposta nelle più importanti rassegne internazionali d’arte e in prestigiosi musei, quali il Metropolitan Museum di New York lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Museo di Düsseldorf.

Centro Saint-Bénin - Aosta
5 Dicembre 2015 - 8 Maggio 2016

Catalogo
L'acquerello oggi
L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta ha inaugurato giovedì 30 luglio 2015, presso la Chiesa di San Lorenzo di Aosta la mostra "L’Acquerello oggi", una panoramica sullo stato dell’arte dell’acquerello contemporaneo, attraverso l’esposizione delle opere di sei maestri internazionali e dell’acquerellista valdostano Pasqualino Fracasso. Gli artisti in mostra sono Ali Abbas Syed, Chien Chung Wei, Janine Gallizia, Jeannie McGuire, David Poxon, Stanislaw Zoladz e lo stesso Fracasso. Questi acquerellisti provengono da paesi e culture distanti tra loro quali l’Australia, il Belgio, Taiwan, la Svezia, il Pakistan, gli Stati Uniti e le loro opere documentano la vitalità e l’attualità di una tecnica pittorica spesso considerata erroneamente un’arte minore. La mostra, che propone al pubblico trentacinque opere, cinque per ogni artista, con vari soggetti che vanno dal paesaggio alla natura morta, dai ritratti alle vedute urbane, può considerarsi la prima collettiva in Europa di questi artisti, presenti all’inaugurazione, alcuni dei quali espongono per la prima volta in Italia.

Chiesa di San Lorenzo - Aosta
30 Luglio 2015 - 25 Ottobre 2015

Catalogo
Davide Camisasca. Lost in Japan.
Venerdì 19 giugno, nella sede espositiva Hôtel des États di Aosta, è stata inaugurata la mostra fotografica Davide Camisasca. Lost in Japan. Il progetto espositivo ripercorre il viaggio che il fotografo valdostano Davide Camisasca ha realizzato in Giappone nell’ottobre 2012. Il reportage, di elevata valenza antropologica, documenta la cultura, la vita quotidiana e l’ambiente del Giappone, toccando città e luoghi di grande interesse, quali Tokyo, Kyoto, Koyasan, Takayama, Kanazawa e le Alpi giapponesi. La mostra fotografica, curata da Daria Jorioz, propone al pubblico una sintesi di questo ampio reportage - che si compone di oltre trecento immagini - con una selezione di trentotto stampe a colori di grandi dimensioni e di alta qualità che ci offrono un ritratto intenso ed autentico del Giappone contemporaneo. Il progetto Lost in Japan se da un lato conserva intatto il carattere documentario proprio del reportage, basti citare ad esempio lo scatto dedicato al Tokyo Dome che illustra la sfrenata passione nipponica per il baseball, dall’altro lato pare giocato nel solco della più autentica street photography.

Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
19 Giugno 2015 - 27 Settembre 2015

Catalogo
Metonimia
La mostra fotografica Metonimia, un progetto di Samuel Giudice e Fabrizio Falcomatà, con la collaborazione di Nico Barbieri, è stata concepita come una performance artistica sul tema del ritratto e presenta al pubblico gli scatti realizzati nello studio fotografico dei due autori in un unico giorno, il 14 maggio 2014, sperimentando un sistema di illuminazione a LED che permette al soggetto ritratto di muoversi liberamente entro uno spazio definito e farsi riprendere durante un lasso di tempo di circa 5 minuti. All’evento, divulgato solo una settimana prima attraverso i social media, hanno partecipato oltre 40 persone che si sono fatte fotografare dopo aver disegnato sul proprio viso un segno o un simbolo che in qualche modo li rappresentasse. La mostra è il risultato di questa seduta fotografica e offre un’immagine dinamica della società contemporanea, con implicazioni non solo artistiche ed estetiche, ma anche sociologiche, psicologiche e antropologiche. Le fotografie in bianco e nero presentate in mostra si caratterizzano per l’intensità espressiva e rivelano una gamma molto ampia di sentimenti, dalla serenità alla malinconia, dal dubbio alla sfida, dalla naturalezza divertita all’inquietudine

Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
6 Marzo 2015 - 24 Maggio 2015

Catalogo
Alessandro Mendini. Empatie. Un viaggio da Proust a Cattelan
Il Centro Saint-Bénin di Aosta ospita una mostra dedicata ad Alessandro Mendini, architetto e designer tra i più celebri a livello internazionale. L’esposizione, il cui allestimento verrà realizzato dall’Atelier Mendini appositamente per il Centro Saint-Bénin, è a cura di Alberto Fiz e si configura come un omaggio dell’artista a vari esponenti del mondo dell’arte, della letteratura e del design. In mostra si potranno ammirare la famosa Poltrona Proust, disegnata da Mendini secondo l’idea della decorazione puntinista di Georges Seurat e di Paul Signac, La città gentile, un’installazione i cui elementi richiamano le architetture fantastiche dei quadri di Alberto Savinio, Tête Géant, una testa africana dipinta da Mendini secondo i principi coloristici di Kazimir Malevich e altri omaggi che l’artista ha dedicato a vari esponenti del mondo della cultura tra i quali Giò Ponti, Ettore Sottsass, Frank Stella e Maurizio Cattelan. Al Centro Saint-Bénin di Aosta saranno esposte 50 opere in un percorso che comprende sculture, mobili, oggetti, schizzi e progetti che fanno emergere un’indagine esaustiva dell’attività svolta da Mendini negli ultimi quarant’anni. Catalogo bilingue italiano-francese con scritti di Mendini e testimonianze di artisti, designer, critici e architetti.

Centro Saint-Bénin - Aosta
12 Dicembre 2014 - 26 Aprile 2015

Universo Depero
La mostra Universo Depero al Museo Archeologico Regionale di Aosta fino all’11 maggio 2014 è un progetto espositivo dedicato al maestro trentino realizzato dall’Assessorato in collaborazione con il Mart di Rovereto e curato da Alberto Fiz e Nicoletta Boschiero. La mostra affronta l’Universo Depero nelle sue differenti declinazioni: sono esposte oltre 90 opere tra dipinti, arazzi, tarsie, mobili, sculture, bozzetti, progetti, libri (tra cui il celebre Libro bullonato del 1927), disegni e schizzi in un’esposizione che ripercorre l’iter creativo dell’artista dai suoi esordi in ambito simbolista (la mostra si apre con un’opera fondamentale come Il taglialegna del 1912) alla sua adesione al futurismo giungendo sino alle realizzazioni degli anni Quaranta quando appare evidente il recupero della tradizione e dell’arte popolare.

Museo Archeologico Regionale - Aosta
13 Dicembre 2013 - 11 Maggio 2014

Federico Ashton
Il primo evento espositivo “Détails” è dedicato a un dipinto acquisito nel 2005, L'Arco di Augusto ad Aosta di Federico Ashton. Si tratta di un'opera di grande interesse per la rarità nella produzione figurativa dell'Ottocento di rappresentazioni pittoriche del nostro capoluogo regionale, riprodotto più di frequente nell'ambito della grafica. Pittore della montagna legato soprattutto alle valli ossolane, dove visse e operò negli ultimi decenni del XIX secolo, Federico Ashton (1836-1904) esemplifica l'adesione al vero che si manifesta alla metà dell'Ottocento, pur senza abbandonare del tutto i principi compositivi del “bello” accademico e un linguaggio pittorico accuratamente rifinito.

Castello Gamba. Arte moderna e contemporanea Valle d'Aosta - Châtillon
6 Dicembre 2013 - 26 Gennaio 2014

Catalogo
Roberto Priod. La forma del senso
La mostra "La forma del senso" dell'artista valdostano Roberto Priod, organizzata dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e dall'Assessorato regionale dell'istruzione e cultura, presenta una selezione di opere dell’artista che vanno dal 1998 al 2013. Il percorso espositivo selezionato descrive e facilita la lettura del recente itinerario artistico dell'artista nato ad Aosta, che vive e lavora fra il capoluogo valdostano e Milano, dove svolge attività di ricerca, in ambito artistico, e didattica in qualità di docente di scultura presso l’Accademia di belle arti di Brera.

Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
16 Novembre 2013 - 28 Febbraio 2014

Catalogo
Sportfolio. Esport de noutra tera
Fotografie di Nadia Camposaragna

La mostra fotografica di Nadia Camposaragna SPORTFOLIO. Esport de noutra tera è dedicata agli sport tradizionali in Valle d’Aosta.L’esposizione propone al pubblico una selezione di quarantanove fotografie a colori, stampate in grande formato, realizzate dal 2010 a oggi sui campi dove si gioca a fiolet, rebatta, tsan e palet. Diversi scatti sono inoltre dedicati al gioco della morra. Le fotografie esposte ritraggono principalmente giocatori di ogni età delle varie discipline, ritratti individuali, in posa e a figura intera, di notevole forza espressiva, ai quali si aggiunge, nella sezione introduttiva dell’esposizione, una serie di immagini dedicate alle azioni di gioco.

Espace Porta Decumana - Aosta
10 Novembre 2012 - 2 Marzo 2013

Davide Camisasca. Glace et Glaciers
Organizzata dall’Assessorato, l’esposizione presenterà al pubblico parigino venti fotografie scattate dall’artista tra il 2008 e il 2012: un’esplorazione inedita dei ghiacciai da parte di un fotografo la cui maestria porta a guardare in modo diverso lo spettacolo della natura. Le montagne della Valle d’Aosta e il territorio del Monte Rosa, in particolare, diventano i protagonisti assoluti di questa ricerca fotografica, dove la qualità delle immagini evidenzia la grandezza silenziosa e la potenza di questo straordinario patrimonio naturale.

Maison du Val d'Aoste. Paris - Parigi (FR)
25 Settembre 2012 - 13 Gennaio 2013

Andrea Alborno. Mont-Blanc
Attraverso i suoi scatti, l'autore intende mostrare il volto non-alpinistico del Monte Bianco. La Montagna, spartiacque di tre nazioni, mostra così la sua valenza di icona spogliata di gran parte dei riferimenti legati all'impresa sportiva o alla più banale immagine da cartolina. Il Monte Bianco, per la sua posizione geografica centrale nel cuore dell'Europa e nell'inconscio collettivo, è simbolo fortissimo.

Scuderie del Forte di Bard. Bard - Bard
14 Settembre 2012 - 14 Ottobre 2012

Catalogo
Wassily Kandinsky e l' arte astratta tra Italia e Francia
Dopo l’esposizione dedicata a Paul Klee e realizzata ad Aosta nel 2011, la mostra crea una continuità di progettazione scientifica nella programmazione espositiva, poiché Kandinsky e Klee, che hanno condiviso l’esperienza del Bauhaus, sono due figure fondamentali per la ricerca astratta del Novecento. La rassegna, incentrata sulla fase matura dell’astrattismo di Kandinsky, è curata da Alberto Fiz e dalla Fondazione Mazzotta di Milano. La mostra propone al pubblico oltre cinquanta opere tra dipinti a olio, acquerelli, gouaches, disegni e incisioni. Particolare attenzione sarà dedicata agli anni di Parigi, dal 1934 al 1944, in cui Kandinky sviluppa un nuovo linguaggio artistico, intervenendo direttamente sulle forme geometriche.

Museo Archeologico Regionale - Aosta
26 Maggio 2012 - 21 Ottobre 2012

Giorgio De Chirico. Il labirinto dei sogni e delle idee
La mostra è dedicata a uno degli autori di maggior interesse nella storia artistica italiana del XX secolo. L’esposizione intende ripercorrere, attraverso una selezione di dipinti e disegni provenienti da collezioni pubbliche e private, l’intera carriera di De Chirico, esponente con Carrà della Pittura Metafisica, con particolare riferimento al periodo centrale della sua attività. Il percorso espositivo mette in evidenza l’interesse di Giorgio De Chirico per il mondo antico, che rappresenta un’impareggiabile fonte di ispirazione tanto nelle forme quanto nei contenuti.

Centro Saint-Bénin - Aosta
28 Aprile 2012 - 30 Settembre 2012

Catalogo
Mario De Biasi. Un Mondo Di Baci
La mostra presenta al pubblico una selezione di quarantotto scatti del celebre fotoreporter di “Epoca”, tutti dedicati al tema del bacio e databili a partire dagli anni cinquanta, realizzati in tutto il mondo, dall’Italia alla Francia, dal Brasile agli Stati Uniti. I baci protagonisti delle foto sono attimi di vita che De Biasi ha colto, nel corso della sua straordinaria carriera, in città quali New York e Rio, passando per Milano, Firenze, Parigi, Vienna, Londra.

Espace Porta Decumana - Aosta
15 Febbraio 2012 - 26 Maggio 2012

Catalogo
Centro Saint-Bénin - Aosta
26 Novembre 2011 - 11 Marzo 2012

Catalogo
Espace Porta Decumana - Aosta
22 Luglio 2011 - 15 Ottobre 2011

Catalogo
Scuderie del Forte di Bard. Bard - Bard
9 Luglio 2011 - 21 Agosto 2011

Catalogo
Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
22 Aprile 2011 - 21 Agosto 2011

Catalogo
Espace Porta Decumana - Aosta
25 Marzo 2011 - 2 Luglio 2011

Catalogo
Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
26 Febbraio 2011 - 10 Aprile 2011

Catalogo
Chiesa di San Lorenzo - Aosta
13 Novembre 2010 - 13 Febbraio 2011

Catalogo
Maison du Val d'Aoste. Paris - Parigi (FR)
30 Settembre 2010 - 15 Gennaio 2011

Catalogo
Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
5 Settembre 2010 - 6 Febbraio 2011

Catalogo
Chiesa di San Lorenzo - Aosta
10 Luglio 2010 - 24 Ottobre 2010
Orario:09:30-12:30 / 14:30-18:30

Catalogo
Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
23 Maggio 2010 - 22 Agosto 2010

Catalogo
Centro Saint-Bénin - Aosta
29 Novembre 2009 - 2 Maggio 2010

Catalogo
Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
8 Novembre 2009 - 14 Febbraio 2010


Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
27 Marzo 2009 - 5 Luglio 2009


Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
31 Ottobre 2008 - 8 Febbraio 2009


Museo Archeologico Regionale-Criptoportico forense-Teatro Romano - Aosta
20 Giugno 2008 - 26 Ottobre 2008


Sala espositiva Hôtel des Etats - Aosta
7 Giugno 2008 - 5 Ottobre 2008


Espace Porta Decumana - Aosta
5 Giugno 2008 - 28 Settembre 2008


Espace Porta Decumana - Aosta
27 Ottobre 2007 - 2 Febbraio 2008


Chiesa di San Lorenzo - Aosta
1 Dicembre 2006 - 18 Marzo 2007


Centro Saint-Bénin - Aosta
24 Novembre 2006 - 15 Aprile 2007


Espace Porta Decumana - Aosta
22 Settembre 2006 - 4 Febbraio 2007


- Aosta
24 Giugno 2006 - 15 Ottobre 2006


Espace Porta Decumana - Aosta
10 Marzo 2006 - 30 Aprile 2006


Museo Archeologico Regionale - Aosta
2 Dicembre 2005 - 7 Maggio 2006


Centro Saint-Bénin - Aosta
26 Novembre 2005 - 23 Aprile 2006


Espace Porta Decumana - Aosta
4 Novembre 2005 - 4 Marzo 2006


Espace Porta Decumana - Aosta
16 Luglio 2005 - 15 Ottobre 2005


Museo Archeologico Regionale - Aosta
1 Giugno 2005 - 23 Ottobre 2005


Centro Saint-Bénin - Aosta
14 Maggio 2005 - 25 Settembre 2005


Espace Porta Decumana - Aosta
25 Febbraio 2005 - 12 Maggio 2005


Centro Saint-Bénin - Aosta
18 Dicembre 2004 - 3 Aprile 2005


Espace Porta Decumana - Aosta
14 Maggio 2004 - 19 Settembre 2004


Chiesa di San Lorenzo - Aosta
8 Aprile 2004 - 11 Luglio 2004


Centro Saint-Bénin - Aosta
2 Aprile 2004 - 31 Ottobre 2004


Centro Saint-Bénin - Aosta
19 Dicembre 2003 - 21 Marzo 2004


Chiesa di San Lorenzo - Aosta
13 Dicembre 2003 - 28 Marzo 2004


Museo Archeologico Regionale - Aosta
6 Dicembre 2003 - 13 Aprile 2004


Espace Porta Decumana - Aosta
24 Ottobre 2003 - 18 Gennaio 2004


Espace Porta Decumana - Aosta
12 Luglio 2003 - 12 Ottobre 2003


Chiesa di San Lorenzo - Aosta
28 Giugno 2003 - 21 Settembre 2003


Museo Archeologico Regionale - Aosta
21 Giugno 2003 - 26 Ottobre 2003


Tour Fromage - Aosta
1 Giugno 2003 - 16 Luglio 2003

AFRO
Lavoratori in miniera
Museo Archeologico Regionale - Aosta
27 Maggio 2003 - 8 Giugno 2003


Tour Fromage - Aosta
21 Marzo 2003 - 1 Maggio 2003


Espace Porta Decumana - Aosta
29 Gennaio 2003 - 30 Marzo 2003


Tour Fromage - Aosta
24 Gennaio 2003 - 16 Marzo 2003


Museo Archeologico Regionale - Aosta
21 Dicembre 2002 - 13 Maggio 2003


Tour Fromage - Aosta
23 Novembre 2002 - 12 Gennaio 2003


Espace Porta Decumana - Aosta
19 Ottobre 2002 - 12 Gennaio 2003


Tour Fromage - Aosta
6 Ottobre 2002 - 17 Novembre 2002


Tour Fromage - Aosta
12 Luglio 2002 - 29 Settembre 2002


Centro Saint-Bénin - Aosta
21 Giugno 2002 - 3 Novembre 2002


Museo Archeologico Regionale - Aosta
14 Giugno 2002 - 27 Ottobre 2002


Chiesa di San Lorenzo - Aosta
7 Giugno 2002 - 13 Ottobre 2002


Espace Porta Decumana - Aosta
12 Gennaio 2002 - 31 Marzo 2002


Museo Archeologico Regionale - Aosta
14 Dicembre 2001 - 7 Aprile 2002


Centro Saint-Bénin - Aosta
7 Dicembre 2001 - 14 Aprile 2002


Museo Archeologico Regionale - Aosta
7 Luglio 2001 - 7 Ottobre 2001


- Aosta
6 Luglio 2001 - 30 Settembre 2001


Museo Archeologico Regionale - Aosta
30 Giugno 2001 - 14 Ottobre 2001


- Aosta
28 Giugno 2001 - 15 Ottobre 2001


Torre del Lebbroso - Aosta
25 Maggio 2001 - 1 Luglio 2001


Museo Archeologico Regionale - Aosta
7 Dicembre 2000 - 16 Marzo 2001


Museo Archeologico Regionale - Aosta
7 Dicembre 2000 - 16 Aprile 2001


Torre del Lebbroso - Aosta
1 Dicembre 2000 - 7 Gennaio 2001


Chiesa di San Lorenzo - Aosta
27 Luglio 2000 - 8 Ottobre 2000


Centro Saint-Bénin - Aosta
15 Luglio 2000 - 8 Ottobre 2000


Centro Saint-Bénin - Aosta
15 Luglio 2000 - 8 Ottobre 2000


Museo Archeologico Regionale - Aosta
8 Luglio 2000 - 8 Ottobre 2000


Museo Archeologico Regionale - Aosta
13 Maggio 2000 - 25 Giugno 2000


Tour Fromage - Aosta
6 Maggio 2000 - 28 Maggio 2000


Museo Archeologico Regionale - Aosta
4 Dicembre 1999 - 25 Aprile 2000


Tour Fromage - Aosta
16 Ottobre 1999 - 8 Dicembre 1999


Museo Archeologico Regionale - Aosta
10 Luglio 1999 - 10 Ottobre 1999


Museo Archeologico Regionale - Aosta
10 Luglio 1999 - 10 Ottobre 1999


- Aosta
3 Luglio 1999 - 19 Settembre 1999


Museo Archeologico Regionale - Aosta
17 Dicembre 1998 - 11 Aprile 1999


Centro Saint-Bénin - Aosta
12 Dicembre 1998 - 5 Aprile 1999


Centro Saint-Bénin - Aosta
16 Luglio 1998 - 4 Ottobre 1998


Museo Archeologico Regionale - Aosta
11 Luglio 1998 - 18 Ottobre 1998


Tour Fromage - Aosta
9 Maggio 1998 - 5 Luglio 1998


Museo Archeologico Regionale - Aosta
7 Maggio 1998 - 5 Luglio 1998


Museo Archeologico Regionale - Aosta
13 Dicembre 1997 - 26 Aprile 1998


Museo Archeologico Regionale - Aosta
24 Aprile 1997 - 12 Ottobre 1997




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