1ère Rencontre des Petits Patoisants
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L'Assessore all'Istruzione e alla Cultura Laurent Viérin ha il piacere di comunicare che l'Assessorato presenterà sabato 3 settembre, a Cogne, la 1ère Rencontre des Petits Patoisants, iniziativa organizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta, nell'ambito della politica culturale per la promozione, la valorizzazione e la diffusione del francoprovenzale nella regione.
La Rencontre, il cui slogan è “Dzouyén, tsantén, danchénó é prédzén eun patoué, noutra lénva di queur” (giochiamo, cantiamo, balliamo e parliamo in patois, la nostra lingua del cuore) ha come obiettivo quello di radunare tutti i bambini valdostani, patoisant e non, per una grande festa all'insegna del patois, in cui la lingua e i più giovani saranno protagonisti di diverse attività quali il teatro, il canto, il ballo, la musica e gli sport popolari valdostani. Una festa, a tutti gli effetti, per giovani, fatta dai giovani.
«Organizziamo questo evento dedicato al patois al fine di aggiungere una nuova iniziativa, destinata ai giovani, alla nostra politica di salvaguardia e conservazione del patois, lingua del cuore dei valdostani – dichiara l'Assessore Viérin. – Il patois è prima di tutto una lingua della nostra “civilisation” e della nostra storia, simbolo delle nostre radici ma anche una lingua di apertura e di integrazione, un mezzo, per coloro che hanno scelto di vivere nella nostra regione, per riconoscersi nei valori culturali e identitari della comunità valdostana. Il patois coniuga dunque tradizione e modernità e caratterizza un popolo che si vuole attuale e rivolto al futuro. La Rencontre, giornata interamente dedicata ai bambini, è stata ideata come un momento privilegiato in cui i giovani possano scoprire i “luoghi del patois”, esplorandone tutte le forme e le varietà, prendendo coscienza che è fondamentale salvaguardare la lingua dei nostri antenati, segno distintivo della nostra comunità. Rivitalizzare il patois, dargli una nuova dignità, suscitare nei bambini l'amore per la propria regione e la sua lingua, sviluppando in essi il sentimento di appartenenza alla loro “piccola patria”, sono le basi che, nella nostra società moderna e in evoluzione continua, consentiranno ai giovani di crescere e di diventare cittadini del mondo senza mai dimenticare le proprie radici».
La Rencontre des Petits Patoisants si aggiunge agli altri progetti che perseguono lo stesso obiettivo: Il Concours Cerlogne, l' École populaire de patois e i Bains de langue, la celebrazione della messa in patois e nelle lingue walser, il rilancio della civilisation valdôtaine nelle scuole per mezzo di numerose iniziative, tra cui l'introduzione del patois nell'offerta scolastica, la realizzazione di una collezione di audiolibri in francoprovenzale, numerose pubblicazioni in patois e un CD di musica tradizionale, oltre alla diffusione tra i bambini del Dichonnéro di petsou patoésan, la realizzazione di un portale in francoprovenzale valdostano, la mostra Les lieux du patois, la realizzazione di una commedia musicale in patois, che figurerà nel programma della prossima Saison culturelle, e il Projè Popón, ideato per promuovere l'uso del patois sin dalla tenera infanzia. Inoltre, in vista di valorizzare il patrimonio immateriale della regione, l'Assessorato ha preso contatto con l'UNESCO per ottenere il riconoscimento del patois valdostano come patrimonio dell'umanità. «Auspichiamo – conclude l'Assessore- che la 1ère Rencontre des Petits Patoisants spinga sempre di più i giovani ad avvicinarsi al patois, a praticarlo in tutte le occasioni e in tutti i contesti al fine di mantenere vivo e il nostro prezioso patrimonio culturale e di lasciarlo in eredità alle generazioni future».
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