VII SETTIMANA DELLA CULTURA “La Valle d'Aosta, il suo patrimonio per tutti” 16-22 maggio 2005
SAINT-PIERRE, SARRIOD DE LA TOUR, Salle des Remparts
Apertura della VII SETTIMANA DELLA CULTURA Risultati e progettualità nel settore dei beni culturali in Valle d'Aosta
Lunedì 16 maggio 2005, ore 18.00
Durante la Settimana della cultura, tutte le manifestazioni così come l'ingresso alle mostre e ai castelli di proprietà regionale sono gratuiti.
INIZIATIVE
AOSTA, CRIPTOPORTICO
Apertura straordinaria da lunedì 16 a venerdì 20 14.00-17.00 sabato 21 e domenica 22 10.00-12.00/14.00-17.00
Il criptoportico forense - centro della vita politica e religiosa della colonia in età romana - da poco riaperto al pubblico (tutti i giovedì 14.30-17.30) dopo una serie di interventi di restauro conservativo, è considerato uno dei siti maggiormente rappresentativi e di notevole interesse scientifico della città.
AOSTA, TORRE DI BRAMAFAN
Apertura straordinaria
Sbirciare dentro la Torre … Visite guidate da lunedì 16 a venerdì 20 14.00-17.00 sabato 21 e domenica 22 9.00-12.00/14.00-18.00
Un vero castello nel cuore della città, ma prima ancora la principale porta meridionale di Augusta Prætoria: ritroviamo uno dei luoghi meglio conservati, ma meno noti di Aosta. Fra il materiale romano reimpiegato nel medioevo per chiudere la parte inferiore della porta fu rinvenuta, negli scavi del D'Andrade del 1894, la base in arenaria, ora esposta al Museo, di una statua di Augusto eretta dai Salassi nel 23 a.C.. Nei pressi si trovano anche i resti di un quartiere popolare e commerciale risalente al II secolo d.C. (area del Giardino dei ragazzi). La Porta Principalis Dextera si trovava nella cortina meridionale delle mura e permetteva di accedere alla campagna e al ponte sulla Dora situato in località Clérod di Gressan. Era ad un solo fornice carrabile, priva di cortile d'armi e affiancata da due torri. Gli scavi che permisero la sua scoperta iniziarono nell'Ottocento con D'Andrade, mentre la completa messa in luce e la sistemazione di tutta l'area circostante risalgono al 1936.
Sulle tracce del D'Andrade La Storia c'entro dentro! sabato 21 14.00-17.00 domenica 22 9.00-12.00/14.00-17.00 Partecipazione libera
L'attività permettarà a chi è interessato di cimentarsi in uno scavo simulato, nell'ambito delle attività didattiche del Museo Archeologico, che si sviluppa su una superficie di 25 m2, ed è articolato in tre strati cronologicamente differenziati, che riassumono, sebbene su un piano ipotetico, le vicende insediative dell'area meridionale di Augusta Prætoria: uno strato di età romana, seguito da un contesto di abbandono e, in ultimo, uno strato medievale in cui si individuano delle strutture leggere ipoteticamente in relazione al castello del XIII secolo. Nel corso dell'intera Settimana una decina di classi valdostane parteciperanno allo scavo affiancati da archeologi e un antropologo: una giornata di scavo è interamente condotta in lingua francese con la partecipazione di allievi della scuola di Bellecombe (Alberville).
Guide per un giorno! sabato 21 9.00-12.00 Partecipazione libera
Sabato 21 maggio 2005 dalle ore 9.00 alle ore 12.00 gli insegnanti e gli studenti di una classe dell'Istituzione Scolastica Aosta 1 hanno aderito al progetto “Sulle tracce del D'Andrade” elaborato dal Museo Archeologico Regionale predisponendo una ricerca storico-artistica sul monumento e soprattutto sulla figura del celebre architetto portoghese Alfredo D'Andrade. Per un giorno saranno proprio loro a riaprire il portone della Tour de Bramafan e ad introdurci in uno dei luoghi meglio conservati, ma meno noti, della nostra città.
AOSTA, AUDITORIUM BIBLIOTECA REGIONALE
Glassway: la cultura del vetro dall'antichità al contemporaneo. Un progetto didattico. per le scuole secondarie di II grado su prenotazione tel. 0165/272285-2341 mercoledì 18 e venerdì 20 10.00-12.00 La presentazione dei risultati del progetto europeo denominto "Glassway. Il vetro dall'antichità al contemporaneo", al quale hanno partecipato partner nazionali e internazionali come la Regione Lombardia, il Museo del vetro di Altare (SV), la Soprintendenza Archeologica di Ragusa, il museo archeologico di Catalunya, l'Università di Malta e il museo di Cherchel (Algeria), vuole mettere in risalto la valenza didattica sviluppata dalla RAVdA all'interno del progetto. Ritrovare la storia attraverso la lettura di uno tra i vari materiali che l'hanno percorsa e caratterizzata, vuole porre l'attenzione a quanto di "antico" c'è nel nostro quotidiano e quanto questo sia ancora attuale e moderno, anche se a volte è nascosto alle apparenze. La presentazione verterà sulla visione e la navigazione del sito web preparato all'interno del progetto, del VHS e del DVD interattivo multilingue predisposto per la diffusione nelle scuole e nei centri museali dei vari paesi, a testimonianza del valore di comunicazione che i materiali, come il vetro, hanno rappresentato e rappresentano nell'area del mediterraneo.
Tavola rotonda Gli archivi della Chiesa valdostana: un patrimonio da difendere e da valorizzare giovedì 19 9.00-13.00
A sette anni dal decollo della L.R. 27/1997 che sostiene le iniziative di riordino, inventariazione, tutela e valorizzazione degli archivi di interesse storico, l'Archivio Storico regionale organizza, con l'Ordinario diocesano e la Soprintendenza archivistica di Piemonte e Valle d'Aosta, il 19 maggio 2005 presso la Biblioteca regionale, una tavola rotonda sul tema Gli archivi della Chiesa valdostana: un patrimonio da difendere e da valorizzare. L'iniziativa si colloca fra quelle previste dall'Assessorato Istruzione e Cultura per la VII settimana nazionale della Cultura e si rivolge a storici, ricercatori e singoli responsabili di archivi ecclesiastici: vi si illustreranno le applicazioni della citata L.R. 27/1997 e si traccerà un panorama degli interventi di riordino sin qui realizzati, che hanno reso fruibili una trentina di archivi parrocchiali e fondi di maggior portata come quelli della Curia vescovile, del Seminario Maggiore e della Prevostura di Verrès. L'incontro prevede una parte istituzionale, con relazioni di interesse normativo, pastorale e metodologico, cui seguirà il dibattito e una parte storica, dedicata ai contenuti di archivi “tipo”, che le varie campagne di riordino hanno permesso di riscoprire.
CASTELLO D'ISSOGNE
Apertura serale visita del castello su prenotazione tel. 0125-929373 martedì 17 e mercoledì 18 20.00-22.00
Il castello di Issogne, appartenuto per secoli alla famiglia degli Challant, conserva i caratteri di una elegante e raffinata dimora signorile della fine del Quattrocento. Al termine dei lavori di valorizzazione degli ambienti riccamente decorati si propone, oggi per la prima volta, la possibilità di una affascinante visita serale.
AOSTA, TEATRO ROMANO
Cantiere a porte aperte: il restauro del Teatro Romano di Aosta visite guidate su prenotazione tel. 0165/272285-2341 venerdì 20 14.00-17.00 sabato 21 9.00-12.00
La visita presenterà i risultati degli studi e le risoluzioni adottate alle difficoltà incontrate nella fase progettuale del restauro del Teatro attualmente in corso. Durante il percorso si potranno vedere le condizioni di degrado di alcuni settori del monumento, nonché i risultati dell'intervento di restauro pilota già concluso. La presenza della ditta che ha vinto l'appalto permetterà di vedere anche alcune delle fasi operative. La tipologia del degrado e le cause climatico ambientali faranno parte della presentazione e della spiegazione dell'evoluzione dei fenomeni che hanno reso inaccessibile il monumento per un così lungo lasso di tempo, allo stesso tempo si potranno verificare le contromisure attuate che permetteranno una nuova visione di tutto il complesso monumentale.
ESPOSIZIONI
AOSTA, PALAZZO DEL VESCOVADO
Trésors de l'Académie Opere scelte della collezione d'arte e archeologia dell'Académie Saint-Anselme da martedì 17 a venerdì 20 14.30-18.30 sabato 21 e domenica 22 10.00-12.30/14.30-18.30
In occasione dei 150 anni della fondazione dell'Académie de Saint-Anselme, il Servizio Beni storico-artistici presenta nel Salone del Palazzo del Vescovado di Aosta un'esposizione su un nucleo di oggetti della collezione di arte e archeologia di proprietà della Società. La raccolta, formatasi a partire dall'epoca di costituzione dell'Accademia (29 marzo 1855) e cresciuta grazie al contributo di membri della Società stessa e generosi donatori esterni, si compone di oggetti di grande pregio. Sulla base di una convenzione stipulata nel 2003 fra la Regione Valle d'Aosta e la Società accademica, la collezione troverà prestigiosa sede all'interno del castello di Aymavilles. La mostra, che costituisce una sorta di anteprima dell'esposizione definitiva, intende dare evidenza ai recenti lavori di restauro riguardanti sia l'edificio che la collezione stessa e consente di illustrare i criteri che hanno guidato l'elaborazione del progetto di riallestimento del castello. Le opere, che nella maggior parte non sono state mai esposte al pubblico, sono state selezionate sulla base degli interventi di restauro già effettuati e sulla loro rilevanza archeologica e storico-artistica. Per l'allestimento verranno utilizzate teche espositive storiche, provenienti dall'antica sede della Société de la Flore valdôtaine, aderenti al gusto e al contesto culturale che hanno visto la nascita dell'Académie. La mostra sarà visitabile anche il 27-29 maggio 2005, in occasione del colloquio internazionale “Patrimoine et Indentité: l'engagement des Sociétés savantes”, cui prenderanno parte le più importanti Società accademiche dell'arco alpino occidentale.
AOSTA, BIBLIOTECA REGIONALE
La Bibliothèque dévoilée: le trésor de la culture valdôtaine apertura: venerdì 20, ore 18.00 fino al 25 giugno 2005 dal martedì al sabato 9.00-19.00 lunedì 14.00-19.00 domenica chiuso
La Direzione Archivi e Biblioteche organizza, per la VII Settimana della Cultura, in collaborazione con il Servizio Attività Espositive, un'esposizione sul patrimonio bibliografico della Biblioteca regionale. La Mostra presenta al pubblico importanti documenti rappresentativi della cultura valdostana custoditi presso la Biblioteca Regionale e normalmente non visibili per esigenze di conservazione. L'esposizione si articola in varie sezioni, dedicate ciascuna a un particolare ambito della cultura: alpinismo e viaggi, carte geografiche e stampe, libri preziosi e rari, cultura storico-letteraria e cultura scientifica. Accanto ai volumi di maggior pregio e rarità figurano i testi fondamentali dei principali autori valdostani: dalle edizioni delle opere storiografiche di Mochet e De Tillier agli studi scientifici di Argentier, Carrel, Vescoz e Monterin; dalle prime guide sulle stazioni termali di Courmayeur, Pré-Saint-Didier e Saint-Vincent ai volumi illustrati sui castelli della Valle; dalle corrispondenze degli esploratori Capra e Brocherel ai racconti, romanzi e poesie di scrittori di espressione francese, italiana e francoprovenzale. I visitatori avranno l'occasione di apprezzare una produzione culturale che ha affrontato, nella sua storia, ogni aspetto del sapere, spesso con esiti di valore internazionale, con personalità del livello di sant'Anselmo e, più recentemente, di Federico Chabod e Alessandro Passerin d'Entrèves. Possibilità di visite guidate per le scuole ed i gruppi su prenotazione 0165/274875.
AOSTA, CHIESA DI SAN LORENZO
Le dimore della memoria, la memoria delle dimore apertura: mercoledì 18, ore 18.00 fino al 28 agosto 2005 dal martedì alla domenica 9.30-12.30/14.30-18.30 lunedì chiuso
Il Servizio Catalogo e Beni Architettonici organizza, per la VII Settimana della Cultura, in collaborazione con il Servizio Attività Espositive, l'esposizione di stampe fotografiche in bianco e nero di grande formato, aventi per soggetto alcuni dei beni culturali più rappresentativi della Valle d'Aosta, stampate e riprese da Enrico Peyrot, ha la finalità di indagare e scoprire l'aspetto di alcuni castelli e monumenti della nostra regione nel trascorrere del tempo. Un primo insieme di fotografie è costituito da immagini storiche risalenti al periodo compreso tra la seconda metà del XIX secolo e il primo ventennio del XX e costituisce preziosa ed affascinante fonte di contenuti inediti. Un secondo insieme di fotografie è stato ripreso nell'anno in corso, rispettando i punti di ripresa storici ed utilizzando materiali e tecniche filologicamente coerenti, in modo da evidenziare i cambiamenti e similitudini tra i beni culturali di ieri e quelli di oggi. Un estratto delle schede di catalogazione dei beni oggetto di riprese accompagnano l'esposizione ed il catalogo per divulgare sia le notizie storiche che gli interventi eseguiti, per la tutela dei beni stessi, dalla Soprintendenza.
Per informazioni Info: 0165/272285-272341
|