Gli incentintivi al recupero dei beni architettonici avvengono attraverso l'erogazione di contributi a fondo perso.
In applicazione alle disposizioni della legge dello Stato attraverso del dlgs 22/01/2004, n. 42 e tramite la competenza primaria della Regione in materia, ai sensi della L.R. 27/1993 sono istituiti dei fondi al fine contribuire attivamente al recupero e alla conservazione dei beni architettonici vincolati.
Le istanze di contributo sono valutate in applicazione alle disposizioni della legislazione vigente e il contributo viene erogato nel caso in cui i progetti relativi ai beni architettonici da recuperare rispondano alle esigenze di consevazione e valorizzazione dei medesimi.
I beni architettonici che possono godere di tali benefici economici, così come le tipologie d'intervento ammesse sono specificati nei contenuti della L.R. 27/1993.
La documentazione necessaria ai fini della presentazione delle istanze di contributo è la seguente:
- Richiesta di contributo regionale per restauro del bene ai sensi della L.R. 27/93;
- Documentazione fotografica in originale inerente il bene oggetto d'intervento;
- Copia del progetto approvato;
- Copia dell'autorizzazione;
- Computo metrico estimativo;
- Dichiarazione d'impegno di consentire alla Soprintendenza di seguire i lavori;
- Dichiarazione d'impegno di consentire la visita al pubblico del bene restaurato.
Referente: Domenico Centelli tel. 0165.27.28.13
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