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Gli spazi rettangolari che una fila di tesserae sul pavimento delimita su tre lati di un ambiente della villa della Consolata esprimono l'etimologia stessa del nome triclinium, dai tre letti (klinai), appunto, disposti a ferro di cavallo nella sala da pranzo, sui quali nel mondo romano si consumavano i pasti, almeno nelle occasioni più importanti.
Ogni kline, o lectus convivialis, accoglieva tre persone; gli uomini adulti stavano sdraiati sul fianco sinistro, mentre donne e bambini rimanevano seduti; al centro, fra i letti, era la mensa, un piccolo tavolo di solito rotondo, a tre gambe. Una gerarchia, sia pure di principio, assegnava il letto di sinistra ai padroni di casa e a uno dei figli, quello centrale agli ospiti di riguardo, quello di destra, infine, agli altri convitati.


Ai triclinia, come alle camere da letto, era riservata nella casa romana la decorazione pittorica di maggiore impegno.

Il tablinum, che nel contesto della villa della Consolata si presume rivestisse funzioni di rappresentanza e di sala di ricevimento, è ritenuto l'ambiente originario della domus romana tradizionale. Il suo nome deriva da tabulae, da intendere come "ante" della porta originaria di chiusura verso l'atrium, oppure, secondo un'altra opinione, come "tavolette" su cui si conservavano i documenti dell'archivio di famiglia. Nel tablinum di case modeste, sprovviste di triclinium, si poteva anche prendere i pasti, come in origine.

IL PAVIMENTO A TARSIE MARMOREE (OPUS SECTILE)

Nella tecnica dell'opus sectile (da seco: "taglio") lastre di marmo di varia forma, dimensione e colore vengono accostate a formare motivi geometrici di larga diffusione. Nella tarda antichità (III-IV sec. d.C.), le nuove domus di funzionari e ricchi commercianti preferiscono al mosaico la policromia smagliante dell'opus sectile, che gareggia con la pittura, affrontando complesse scene figurate, come nella decorazione famosa della basilica di Giunio Basso, console nel 331, o realizzando raffinati disegni con rosoni e riquadri, come nel salone principale della domus di Amore e Psiche. La tecnica delle tarsie marmoree avrà nuova fortuna nell'Italia rinascimentale.

Aosta, regione Consolata, villa urbano-rustica; tablinum, schema della decorazione pavimentale in opus sectile su sottofondo in opus signinum. Nel campo è ripetuto un motivo geometrico formato da un rombo inscritto in un quadrato delimitato da rettangoli e quadrati più piccoli agli angoli.

"Una fila di tessere bianche in diagonale si svolge sui tre lati, mentre il resto del campo è ornato da un motivo uniforme di stelline (gruppi di quattro tessere bianche di calcare attorno ad una di marmo rosato o grigiastro) alternate a filari di tessere romboidali, disposte ortogonalmente in file parallele, sottolineate da una partizione geometrica a linee di tessere bianche che si intersecano alternate a stelline" (R. MOLLO MEZZENA, Augusta Praetoria. Aggiornamento sulle conoscenze archeologiche della città e del suo territorio, pp. 287-288).

Aosta Regione Consolata Villa urbano rustica; triclinium, schema della decorazione pavimentale in tesserae musive su fondo in opus signinum - il cosiddetto "cocciopesto"-, impasto di calcestruzzo e laterizio pestato che gli conferisce un colore rosato.

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Condizioni di utilizzo | Crediti | Contatti | Aggiornata il 30/12/2004