La sequenza delle foto illustra stadi progressivi di avanzamento in profondità a seguito dello scavo in orizzontale, metodo da applicare ogniqualvolta l'estensione dell'area lo consenta. Le principali vicende succedutesi nel luogo emergono in successione: la pavimentazione di una vasca-serbatoio ancora utilizzata all'inizio del '900 (a) copre i resti di edifici sottostanti di epoca tardoantica e altomedievale (b), che a loro volta modificano una situazione edilizia più antica, di età romana tarda (c). I resti dei diversi periodi della storia di un luogo sono rappresentati tramite il rilievo archeologico in piante distinte, relative alle varie fasi cronologiche individuate. Foto Servizio Beni Archeologici. Autore A. Zambianchi (Ditta Archeos) Fondamentali sono le attività di rilievo topografico e grafico per collocare l'area studiata in una rete di riferimenti cartografici noti e per rappresentare gli eventi che lo scavo ha evidenziato sia in orizzontale (pianta), che in verticale (sezione). I rilievi fotografici integrano la documentazione grafica e registrano con immediatezza le tappe dello scavo. Spesso le tracce da indagare sono precarie: lo scavo manuale richiede particolari accorgimenti per non alterare la lettura dei resti. La varietà delle situazioni che si presentano giustifica l'impiego di strumenti diversi per asportare il terreno: picco e pala, cazzuola ("trowel" e simili), fino al bisturi.
|