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Dalla torre del vescovo al castello di Ibleto di Challant

Ritratto di Ibleto di Challant (foto: ASBC)

Sondaggi archeologici nelle cantine del castello consentono di affermare che il sito fosse occupato fin dall'epoca romana. Non si hanno notizie sull'utilizzo nel periodo tardoantico e altomedievale ma, a partire dal XII secolo, i documenti attestano l'esistenza di una costruzione fortificata dotata di una torre a pianta quadrata, inclusa nei possedimenti del vescovo di Aosta. Nella seconda metà del Trecento costui infeudò il territorio di Issogne a Ibleto di Challant, personaggio di spicco alla corte sabauda, presso la quale ricopriva importanti cariche militari e diplomatiche.

Spetta a Ibleto la trasformazione della primitiva struttura in una elegante dimora signorile, degna di ospitare nel 1414 l'imperatore Sigismondo di passaggio in Valle d'Aosta. Gli edifici, non collegati fra loro, erano racchiusi da una cinta muraria, le cui vestigia si possono forse individuare nelle due grandi volute in pietra che separano attualmente il cortile dal giardino.

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Condizioni di utilizzo | Crediti | Contatti | Aggiornata il 30/12/2004