Oltre 6.000 fotografie della prima metà del XX secolo, tratte da negativo su lastra di vario formato dal 9x12 al 18x24 cm, conservate o riprese direttamente da Luigi Broggi e Jules Brocherel. Comprende vedute paesaggistiche, di montagna e di monumenti, oltre ad una ricca documentazione sull'architettura rurale e sull'artigiananto tipico in Valle d'Aosta.
Biografia degli autori
BROGGI Nato nel 1845 ad Azzate, vicino a Varese, Luigi Broggi si trasferisce in Francia nel 1871-72 seguendo la famiglia che lavorava nelle ferriere e qui intraprende un'attività di merciaio ambulante associata all'opera di predicazione della religione valdese. Espulso dalla Francia nel 1973, probabilmente proprio per questo suo tentativo di evangelizzazione, a fine anno giunge in Valle d'Aosta. Per poter vivere e mantenere la sua numerosa famiglia, apre una “libreria evangelica” al piano terra di un edificio di via Croce di Città, nella quale vende anche articoli di cancelleria. Solo in seguito eserciterà la professione di orologiaio trasferendo l'attività in via De Tillier. Nel suo piccolo bazar, oltre a occhiali, orologi e qualche prodotto di cancelleria, si trovano le cartoline di Aosta tratte dalle sue fotografie. Realizza soprattutto panorami della città e di alcune località della valle, soffermandosi spesso sui monumenti antichi e sugli elementi architettonici più tipici. Dopo la sua morte, avvenuta il 14 luglio 1916, Brocherel ne rileva l'archivio fotografico. (D.P.)
BROCHEREL Nato a Courmayeur il 24 novembre 1871, Jules Brocherel compie gli studi magistrali ad Aosta ma abbandona quasi subito l'insegnamento per dedicarsi interamente all'alpinismo e allo studio di diverse discipline scientifiche indagate anche attraverso la tecnica fotografica. Nella sua formazione fotografica, un ruolo fondamentale è svolto da Luigi Broggi, fotografo professionista in Aosta e proprietario di un bazar celebre anche per la vendita di cartoline tratte dalle stesse sue foto. Alla morte di Broggi, nel 1916, Brocherel rileva l'archivio fotografico proseguendo l'attività di produzione di cartoline. Assurto agli onori della cronaca per i suoi reportages a carattere scientifico sulla spedizione in Tien Chan organizzata nel 1900 dal principe Scipione Borghese, inizia a collaborare come fotografo con le testate più prestigiose dell'epoca. Convinto fautore dell'importanza della nascita di un serio e organizzato turismo in Valle d'Aosta e ardente sostenitore di una sistematica opera di modernizzazione della regione, diffonde queste sue idee attraverso diverse pubblicazioni come il mensile “Augusta Prætoria”, di cui fu fondatore e direttore dal 1919 al 1953. Fra le sue opere pubblicate con l'intento di far conoscere la Valle d'Aosta, ricordiamo soprattutto la Guida illustrata di Courmayeur e dintorni (1895), la monografia Castelli valdostani (1930) e i due volumi La Valle d'Aosta (1932-33). Studioso di etnografia e di folklore, apre nel 1927 ad Aosta una bottega per la vendita dei prodotti di artigianato locale e nel 1936 organizza una mostra di arte popolare valdostana. Si occupa anche di linguistica, dialettologia e toponomastica; nel 1951 ottiene il suo incarico più importante, la nomina a primo direttore della Biblioteca Regionale. Morirà tre anni dopo, nel 1954. (D.P.)
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