Una suggestione delle ricche testimonianze preistoriche della Regione è rappresentata dai rinvenimenti delle stele antropomorfe provenienti dallo scavo di Saint-Martin-de-Corléans.
La loro distribuzione è delimitata ad oriente dall’alto corso del Tigri, si concentra sulle coste settentrionali e occidentali del Mar Nero, nella parte centro-occidentale della Sardegna; un gruppo considerevole è localizzato in Lunigiana .
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Nell’arco alpino più di quarantina stele sono emerse dall’area di Saint-Martin e qualcosa di simile doveva esistere anche nel sito gemello di Sion (Vallese).
I reperti esposti comprendono un lungo arco cronologico che va dai quarzi del Mesolitico , all’Eneolitico o Età del Rame (3000-2800 a.C.) con scalpelli e accette in roccia verde, bracciali di conchiglia, macine per cereali, all’Età del Bronzo tarda e finale (XIII-XII sec. a.C.) con una spada in bronzo e la cuspide di una lancia, oltre a vari strumenti legati alle attività agricole.
La prima e seconda Età del Ferro (VIII- VII sec. a.C. / I sec. a.C.) sono documentate da corredi personali (fibule, armille, anelli da caviglia…) e da una ricca collezione di manufatti ceramici.
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