Il percorso del Museo prosegue con le sale dedicate, dapprima all'epigrafia funeraria, in cui il profilo dei defunti viene raccontato da voci narranti, e poi ai culti ufficiali attestati nella regione. Tra gli altri quello dedicato alle Matrone, divinità datrici di fertilità e prosperità, il cui culto è diffuso in tutta l'area celto-gallica; alla Fortuna e a Mitra la cui religione orientale si diffuse nel II-III secolo d.C. e divenne la più temibile rivale del Cristianesimo. Tra i reperti trovano collocazione lo straordinario Balteo in bronzo, da intendersi quale ex voto come nel caso dell'analogo reperto ritrovato nel Capitolium di Brescia, il busto di Giove Dolicheno e lamine votive in argento, campanelle rituali…
E' possibile scaricare gratuitamente il programma per ascoltare le voci narranti.
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