Sin dalla sua origine l'Archivio storico regionale, oltre a recuperare molti fondi archivistici e a conservarli, inventariarli e renderli pertanto consultabili, ha fornito il suo supporto scientifico al riordino degli archivi di enti pubblici, ecclesiastici e privati.
In particolare, negli anni '70, sono stati riordinati, direttamente dal personale dell'Archivio storico regionale e da collaboratori, gli archivi di alcuni comuni e parrocchie.
Inoltre un ampio lavoro di catalogazione sistematica dei codici liturgici valdostani (oltre 450 manoscritti, tra X e XIX secolo) è stato realizzato, tra il 1974 e il 1993, dal prof. Robert Amiet delle Facultés Catholiques di Lione, sotto la direzione dell'Archivio Storico e con la collaborazione del suo direttore, Lino Colliard. Il risultato di questo immenso lavoro è stato pubblicato nei 14 volumi della collezione"Monumenta Liturgica Ecclesiæ Augustanæ", edita dall'Archivio storico regionale.
Tramite la legge regionale n. 27 del 21 luglio 1997, è stato lanciato un nuovo, vasto progetto di riordino degli archivi valdostani. Con questa legge, la Regione autonoma Valle d'Aosta promuove e sostiene le iniziative di inventariazione, conservazione, tutela e valorizzazione dei fondi archivistici di interesse storico presenti sul suo territorio, o che rivestano comunque notevole importanza per lo studio della storia della Valle d'Aosta, di cui sono proprietari o detentori le persone e gli enti privati, gli enti ecclesiastici e le associazioni di culto. In questo contesto sono state firmate convenzioni tra l'Assessorato regionale all'Istruzione e Cultura e l'Ordinario diocesano, finalizzate al riordino e all'inventariazione degli archivi ecclesiastici. Gli interventi hanno portato al riordino degli archivi del Seminario Maggiore di Aosta, della Curia vescovile e della prevostura di Saint-Gilles di Verres, nonché di numerosi archivi parrocchiali, ad opera di un gruppo di archivisti coordinati dall'Archivio storico regionale. La prosecuzione del riordino degli archivi ecclesiastici consentirà, tra l'altro, l'inventariazione dell'archivio del Capitolo della Cattedrale di Aosta, uno dei più antichi e dei più ricchi della diocesi, trasferito negli anni '70, su iniziativa dell'Archivio storico regionale, in una sede adeguata alla sua conservazione. Inoltre l'Archivio storico regionale supporta tecnicamente e scientificamente il lavoro di controllo e di classificazione degli archivi storici comunali in collegamento con la Soprintendenza archivistica della Valle d'Aosta.
 |
|
|