Esercitazioni di paleografia

Poiché le scritture dei secoli scorsi e la struttura delle carte medievali sono notevolmente differenti da quelle dei documenti dei nostri giorni, la loro comprensione presenta spesso difficoltà tali da scoraggiare chi si avvicina a esse per la prima volta.

Per questa ragione l’Archivio storico regionale organizza annualmente un ciclo di esercitazioni di paleografia, cioè di lettura delle scritture antiche, rivolte a coloro che, per interesse personale o ragioni di studio, intendono avvicinarsi ai documenti autografi valdostani, medievali e moderni. Tali esercitazioni si svolgono presso i locali dell’Archivio, secondo calendario e orario di norma definiti anche tenendo conto delle esigenze dei partecipanti.

La partecipazione è gratuita e non è prevista una prova d’ingresso. È tuttavia richiesta la conoscenza del latino e del francese.

Le esercitazioni non si concludono con un esame e non costituiranno titolo per il conferimento d’incarico di rordino e inventariazione di archivi pubblici o privati.

Per informazioni sulle esercitazioni o per le iscrizioni (da effettuarsi con il modulo sotto allegato) contattare la segreteria dell'Archivio storico

 

 


 

 

Esempi di documenti

 

Documento cancelleresco

Documento che esprime la volontà di un'autorità pubblica, emanato dalla cancelleria, cioè dall'ufficio in cui si svolgono tutte le pratiche inerenti all'emanazione di documenti pubblici.

Il fondamento dell'autenticità del documento risiede appunto nell'emanazione da parte della cancelleria, strumento e simbolo della volontà assoluta dell'autorità da cui dipende. Elemento di autenticazione normalmente presente nel documento cancelleresco è il sigillo.

 

Charta Augustana

La charta Augustana è un documento tipico della cancelleria di Aosta contraddistinto da peculiari caratteristiche diplomatistiche, tra cui la doppia redazione sul recto e sul verso. Utilizzato fin dall'XI sec. nelle transazioni tra privati, esso fu progressivamente affiancato, poi definitivamente sostituito, dalla fine del XV sec., dal più versatile instrumentum notarile. L'autenticazione è sancita dalla sottoscrizione del cancelliere o del vicecancelliere.

 

Istrumentum notarile

È il documento più diffuso negli archivi storici. Esso è redatto da un notaio che, alla presenza di testimoni, registra su pergamena o su carta la volontà delle parti.

Fin dal medioevo i notai acquistano publica fides,  il potere cioè di dare valore pubblico agli atti, mediante la loro sottoscrizione autografa. Essi appongono sul documento, generalmente all’inizio del testo e accanto alla sottoscrizione, un piccolo disegno caratteristico di ogni notaio, detto signum tabellionis

 



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