Sorveglianza e tutela della fauna selvatica

Controllo fauna e pesca

 

Il controllo dell'attività venatoria e della pesca (ai sensi della l.r. 27 agosto 1994, n. 64 e della Legge 157/1992), nell'ambito regionale, sono affidati al Corpo Forestale della Valle d´Aosta.

  • Il controllo dell'attività venatoria (per la quale la Regione Valle d’Aosta si è dotata di apposito Piano Faunistico Venatorio) si attua durante i periodi di apertura alla caccia.
    Il Corpo Forestale della Valle d´Aosta ha il compito di:
    • Controllare i capi abbattuti dai cacciatori.
    • Verificare che gli abbattimenti siano effettuati secondo le norme della vigente legislazione.
    • Accertare che gli abbattimenti siano stati effettuati in zone consentite alla caccia e nei periodi stabiliti.
    • Sanzionare le irregolarità ed eventualmente sequestrare l'animale abbattuto irregolarmente.
  • Il controllo dell'attività di pesca:
    • Si attua nelle zone libere alla pesca.
    • Viene verificato che il pescato rientri nelle quantità e nelle misure consentite.
    • Vengono sanzionate le irregolarità con eventuale sequestro del pescato.
    • Vengono effettuati i controlli anche durante le operazioni di ripopolamento ittico nei corsi d'acqua, predisposti dal Consorzio Regionale per la tutela, l'incremento e l'esercizio della pesca in Valle d'Aosta.

Il Corpo Forestale della Valle d´Aosta effettua inoltre la gestione della fauna selvatica attraverso le seguenti attività:

  Ogni anno, nei periodi prestabiliti, vengono censite le specie cacciabili e non cacciabili; Queste operazioni consentono di monitorare costantemente la consistenza della fauna selvatica, i gruppi di età e la distribuzione sul territorio.  I dati ricavati sono lo strumento indispensabile per la redazione dei piani di abbattimento annuali. Per quanto riguarda il monitoraggio  delle specie presenti sul territorio, oltre alle osservazioni dirette sul campo, di grande aiuto può risultare il "fototrappolaggio", soprattutto delle specie più schive quali il lupo. Per questo carnivoro sono predisposti inoltre specifici "transetti", percorsi prestabiliti all'interno di ogni giurisdizione forestale, attraverso i quali vengono possono essre effettuate osservazioni dirette o rilevati eventuali segni di presenza (tracce, fatte, resti di predazione ecc).

 

  • Recupero della fauna selvatica ferita:
    • Ogni anno centinaia di esemplari delle più svariate specie vengono recuperati e portati presso il Centro Recupero Animali Selvatici (C.R.A.S.) della S.O. Flora, fauna, caccia e pesca.  Dopo il periodo di cura, gli animali vengono liberati nel loro habitat naturale.
  • Attività C.I.T.E.S.:
    • L’acronimo C.I.T.E.S.(Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora) identifica a livello mondiale la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.  La Convenzione regolamenta il commercio e la detenzione di svariate specie animali e vegetali nei circa 130 paesi nella quale essa è in vigore.  Il personale forestale effettua ogni anno rigorosi controlli in tale materia.

 

 




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