Compiti della consigliera di parità

I compiti della Consigliera di Parità sono definiti dalla legge regionale 23 dicembre 2009, n. 53 e dal "Codice delle pari opportunita' tra uomo e donna che la normativa che disciplina istituzioni ed azioni a favore della parità di opportunità tra donne e uomini.

La Consigliera di Parità intraprende ogni utile iniziativa ai fini del rispetto del principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunitàper lavoratori e lavoratrici, svolgendo in particolare i seguenti compiti previsti dal decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, articolo 3:

  • rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, al fine di svolgere le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni previste dalla legge 10 aprile 1991, n. 125;
  • promozione di progetti di azioni positive e verifica dei risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive previsti dalla legge 10 aprile 1991, n. 125;
  • promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;
  • sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e realizzazione di pari opportunità;
  • promozione dell'attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;
  • collaborazione con le direzioni provinciali e regionali del lavoro al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni;
  • diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazioni;
  • collegamento e collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con organismi di parità degli enti locali.

Nell'ambito specifico della tutela le Consigliere di paritá sono:

  • rappresentanti legali delle lavoratrici/ori discriminate/i in giudizio o nelle controversie di lavoro
  • legittimate ad agire in giudizio, promuovendo una causa davanti al Giudice del lavoro, per denunciare qualsiasi discriminazione, diretta o indiretta nei confronti di una o più donne nell'ambiente di lavoro.

Nell'esercizio delle loro funzioni sono pubblici ufficiali ed hanno l'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria per i reati di cui venga a conoscenza.

La figura istituzionale

Le/i consigliere/i di parità nazionali regionali e provinciali devono possedere comprovati requisiti di specifica competenza ed esperienza pluriennale in materia di lavoro femminile, di normative sulla parità' nonché' di mercato del lavoro.

Al fine di rafforzare il loro ruolo e di accrescere la loro visibilità ed azione, è stata creata una rete nazionale per lo scambio di informazioni, esperienze e buone prassi, coordinata a livello nazionale. La rete nazionale si riunisce almeno due volte l'anno e presenta ogni anno al Parlamento un rapporto contenente i risultati del monitoraggio sull'applicazione della legislazione in materia di parità e pari opportunità nel lavoro e sulla valutazione degli effetti delle disposizioni contenute nella normativa.

 



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