Regione autonoma Valle d'Aosta - Il sistema Valle d'Aosta: opportunità e criticità

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Il sistema Valle d'Aosta: opportunità e criticità

Condizioni essenziali per aprire una nuova fase concertativa, di carattere programmatorio e negoziale tra le istituzioni regionali e le forze economiche e sociali è la condivisione della analisi dei punti di forza e di criticità della Valle d'Aosta, certamente necessaria per l’individuazione degli obiettivi da perseguire con la più opportuna e adeguata strumentazione.

In tale contesto occorre evidenziare preliminarmente come la situazione di difficoltà nel sistema delle comunicazioni, configuratasi in seguito alla chiusura del tunnel del Monte Bianco, accentui l’attenzione dei soggetti firmatari del patto rispetto alla necessità di un adeguamento di natura strategica della rete dei trasporti, da e per i territori confinanti con la Regione, nell’ottica di un raccordo funzionale con le grandi scelte che al riguardo sono in definizione nel quadro dei programmi europei.

È pertanto essenziale la condivisione dell'analisi dei singoli punti di forza e di criticità della Valle d'Aosta, certamente utile per l'individuazione degli obiettivi e degli strumenti ottimali.

4.1 LE OPPORTUNITÀ

  • Forte capacità di autogoverno (capacità e possibilità di prendere decisioni importanti per la comunità valdostana);
  • Controllo sulle risorse locali (strumenti e risorse per intervenire nelle politiche di sviluppo);
  • Possibilità di intervento autonomo nel campo dell'educazione e dell'istruzione professionale (potenziali capacità di intervento nell'arricchimento della formazione delle risorse umane);
  • Risorse ambientali e turistiche apprezzate (la risorsa ambiente da valorizzare e preservare);
  • Identificazione della popolazione con la sua Regione (forte sentimento di partecipazione alla vita della comunità che può favorire scelte di coesione);
  • Presenza di un nuovo tessuto industriale con ulteriori possibili insediamenti produttivi su aree ora oggetto di bonifica;
  • Tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale (la situazione del mercato del lavoro consente politiche del lavoro attente agli aspetti qualitativi e finalizzate allo sviluppo);
  • Elevata capacità di integrazione (capacità di inserire nella comunità le risorse umane provenienti dell'esterno);
  • Presenza attiva delle Associazioni di Rappresentanza delle parti sociali (rappresentanze delle categorie economiche e sociali che si identificano nel territorio e si confrontano con la realtà locale);
  • Buon livello della qualità della vita (generale situazione di benessere, punto di partenza favorevole);
  • Posizione geografica centrale rispetto al mercato europeo e punto di snodo per la libera circolazione delle merci e delle persone;
  • Maggiori competenze linguistiche rispetto alle regioni confinanti;
  • Presenza sul territorio di reti telematiche;
  • Possibilità di gestire e utilizzare ai fini produttivi la risorsa acqua.
  • 4.2 LE CRITICITÀ

  • Ridotte dimensioni geografica e demografica, con conseguenti diseconomie di scala;
  • Elevato grado di dipendenza dal mercato esterno del sistema produttivo locale, accompagnato da un basso livello di esportazioni estere e da una ridotta presenza dell’imprenditoria locale;
  • Struttura produttiva con prevalenza di unità produttive di ridotte o ridottissime dimensioni (forte polverizzazione del tessuto produttivo) e scarsa presenza di centri produttivi di eccellenza;
  • Squilibrio fra risparmi raccolti ed investimenti a livello locale;
  • Difficoltà nella corrispondenza fra i fabbisogni professionali delle imprese e dei settori economici e le professionalità offerte sul mercato regionale;
  • Eccessiva rilevanza del comparto pubblico sul totale dell’occupazione;
  • Necessità di una maggiore qualificazione della manodopera;
  • Elevato tasso di abbandono scolastico.