Sintesi normativa
Legge regionale 31 marzo 2003, n.6. - Testo integrale
Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane
Capo III - Interventi a sostegno degli investimenti produttivi.
Finalità e oggetto:
La Regione favorisce il consolidamento e lo sviluppo delle imprese operanti in Valle d'Aosta nei settori dell'industria e dell'artigianato, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato.
Gli interventi, concessi con deliberazione della Giunta regionale, sono volti a promuovere la realizzazione di investimenti produttivi da parte di imprenditori singoli o associati, esercenti le attività economiche di cui all'allegato elenco.
Soggetti beneficiari:
Possono beneficiare della presente legge:
le piccole e medie imprese di cui all'allegato 1 del regolamento (CE) n. 800/2008, della Commissione Europea, del 9 agosto 2008, Regolamento generale di esenzione per categoria; le grandi imprese.
Possono beneficiare della presente legge le piccole, medie e grandi imprese esercenti le attività economiche di cui all'allegato elenco.
Non sono finanziabili le richieste presentate da imprese operanti nei settori carboniero e della pesca e acquacoltura.
Sono, inoltre, escluse dalle agevolazioni della l.r. 6/2003 le imprese in difficoltà così come definite negli orientamenti comunitari suggli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà.
Requisiti:
- Le imprese devono essere iscritte nel Registro delle imprese o nell'albo degli artigiani.
- Le imprese devono operare in Valle d'Aosta con proprie unità locali, cioè con strutture anche articolate su più immobili fisicamente separati ma prossimi e funzionalmente collegati, finalizzati allo svolgimento dell'attività ammissibile all'agevolazione, dotate di autonomia tecnica, gestionale e funzionale.
- Le imprese devono avere la disponibilità dell'unità locale oggetto dell'intervento, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, diritto di superficie, locazione, comodato.
- Nel caso il titolo di cui sopra sia diverso dalla proprietà, il soggetto richiedente l'agevolazione deve produrre idoneo atto di assenso del titolare del diritto alla esecuzione dei lavori, alla eventuale costituzione in garanzia dell'immobile oggetto di finanziamento, nonché all'impegno inerente il divieto di alienazione e di mutamento di destinazione del medesimo immobile.
Strumenti di intervento:
Gli interventi agevolativi sono concessi tramite:
- Contributi in conto capitale;
- Mutui a tasso agevolato;
- Contributi in conto interessi;
- Prestiti partecipativi (solo per la procedura di istruttoria valutativa).
Iniziative agevolabili:
Possono essere ammessi agli interventi le iniziative dirette:
- alla dotazione di beni;
- alla realizzazione di beni;
- all'ampliamento ed ammodernamento di beni, materiali ed immateriali, strumentali all'attività d'impresa.
Salvo nel caso di imprese in possesso dei requisiti di cui al paragrafo successivo, i contributi in conto capitale possono essere concessi sino ad un importo massimo di 12.000 euro nel corso di un triennio, importo incrementabile a 16.000 euro nel corso di un triennio qualora l'impresa disponga della certificazione di qualità UNI EN ISO 9000.
Le limitazioni di importo massimo dei contributi di cui sopra non si applicano alle istanze presentate da imprese in possesso di uno dei seguenti requisiti:
1. imprese operanti nei seguenti settori innovativi:
· meccanica avanzata e meccatronica;
· information & communication technology;
· materiali avanzati, ad alte prestazioni, biocompatibili;
· genomica e biotecnologie;
· tecnologie ambientali;
2. imprese con progetti di investimento innovativi: per piani di investimento innovativi si intendono progetti finalizzati a realizzare una innovazione di prodotto o di processo che, in termini di originalità e complessità progettuale, risulti allineata allo stato dell'arte del settore, oppure progetti alla cui realizzazione concorrano significativamente lo sviluppo e la preindustrializzazione di uno o più brevetti o conoscenze tecniche, brevettate e non brevettate. Inoltre, conformemente a quanto previsto dal decreto del Ministero delle Attività Produttive del 1° febbraio 2006, recante criteri e condizioni per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni a valere sulla legge n. 488/1992, gli investimenti innovativi riguardano:
· apparecchiature, macchinari e impianti robotizzati, connessi al ciclo produttivo, gestiti da sistemi digitali basati su piattaforme software e correlati servizi per la realizzazione o la personalizzazione di applicazioni informatiche a supporto dell'utilizzo dei sistemi suddetti;
· piattaforme e tecnologie digitali funzionali alla gestione della produzione e finalizzate alla reingegnerizzazione ed integrazione dei processi organizzativi, aziendali ed interaziendali, e correlati servizi per la realizzazione o la personalizzazione di applicazioni informatiche a supporto delle predette piattaforme e tecnologie;
· acquisizione di brevetti funzionali all'esercizio dell'attività oggetto del programma;
· apparecchiature scientifiche destinate a laboratori e uffici di Ricerca e Sviluppo aziendali;
· piattaforme e tecnologie digitali per la gestione dei sistemi di interfaccia e transazione con clienti e fornitori e correlati servizi per la realizzazione o la presonalizzazione di applicazioni informatiche a supporto delle predette piattaforme e tecnologie;
3. imprese con programmi di investimento che prevedono l'affidamento di commesse a Enti pubblici di ricerca o Università, oppure imprese in fase di avvio nate dagli stessi Enti di ricerca o Università (c.d. spin off) per l'utilizzazione industriale dei risultati di progetti di ricerca sviluppati nell'ambito delle predette strutture;
4. imprese operanti nel settore dell'artigianato tipico e tradizionale.
Nel caso di imprese in possesso di uno dei requisiti sopra citati, il limite massimo dei contributi, per ogni singola domanda di agevolazione, è di € 80.000,00 per le piccole imprese e loro consorzi o società consortili, di € 150.000,00 per le medie imprese e di € 300.000,00 per le grandi imprese.
L'apporto finanziario del beneficiario non può essere inferiore al 25% del valore complessivo dell'iniziativa oggetto dell'intervento.
Nel caso di acquisto di terreni, le relative spese sono ammissibili solo unitamente a quelle derivanti da un progetto di investimento comprendente anche la realizzazione di un opificio e dei relativi impianti fissi.
Le spese connesse al trasferimento di tecnologie sotto forma di acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate e non brevettate, sono ammissibili solo se sfruttate esclusivamente nello stabilimento beneficiario dell'aiuto.
Istruttoria automatica:
Le domande di intervento sono sottoposte all'istruttoria automatica qualora gli importi di spesa ammissibile non siano superiori a € 50.000,00.
Nel caso di istruttoria automatica la domanda di intervento è presentata alla Direzione attività produttive e Cooperazione, dell'Assessorato Attività Produttive.
Gli interventi sono concessi anche con riferimento alle spese sostenute nei ventiquattro mesi antecedenti la presentazione della domanda, esclusivamente in regime “de minimis”.
Istruttoria valutativa:
Le domande di intervento sono sottoposte all'istruttoria valutativa qualora gli importi di spesa ammissibile siano superiori a € 50.000,00.
La domanda di intervento é presentata alla Finaosta s.p.a, la quale accerta la validità tecnica, economica e finanziaria dell'iniziativa. Gli interventi sottoposti a procedura valutativa sono concessi limitatamente alle iniziative avviate successivamente alla presentazione della relativa domanda.
Presentazione delle domande:
E' possibile presentare una sola domanda di agevolazione in istruttoria automatica nell'arco di dodici mesi. Tale disposizione opera esclusivamente nel caso di domande favorevolmente istruite o in corso di istruttoria, nonchè nel caso delle istanze innammissibili per inadempienza da parte dell'impresa alla richiesta di documentazione integrativa.
In via eccezionale, vista la crisi economica in corso, per il biennio 2009-2010 ogni impresa industriale o artigiana può presentare una sola domanda di agevolazione in istruttoria valutativa nell'arco di sei mesi. Tale disposizione opera esclusivamente nel caso di domande favorevolmente istruite o in corso di istruttoria, nonchè nel caso delle istanze innammissibili per inadempienza da parte dell'impresa alla richiesta di documentazione integrativa.
Limiti di spesa:
Contributi in conto capitale:
Il limite minimo di spesa ammissibile è di € 15.000,00.
Il limite massimo di spesa ammissibile ad agevolazione, nel corso di un triennio, è di € 2.500.000,00 per le piccole e medie imprese e di € 10.000.000,00 per le grandi imprese.
Mutui a tasso agevolato e Contributi in conto interessi:
Il limite minimo di spesa ammissibile é di € 25.000,00.
Il limite massimo di spesa ammissibile ad agevolazione, nel corso di un triennio, è di € 2.500.000,00 per le piccole e medie imprese e di € 10.000.000,00 per le grandi imprese.
Prestiti partecipativi:
L'importo del prestito non può essere inferiore a € 150.000,00 e superiore a € 1.000.000,00.
Intensità delle agevolazioni:
Le agevolazioni relative all'effettuazione di investimenti produttivi da parte di imprese in possesso di uno dei requisiti nn. 1, 2, 3 di cui al precedente paragrafo “Iniziative agevolabili”, sono concesse in regime “de minimis” con una intensità di aiuto non superiore al 40% ESL delle spese sostenute. Tale percentuale è elevata al 50% nel caso di investimenti realizzati da imprese che abbiano ottenuto la certificazione di qualità ai sensi delle norme serie UNI EN ISO 9000. In alternativa, tali agevolazioni possono essere concesse secondo i limiti previsti dalla vigente normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato.
Le agevolazioni relative all'effettuazione di investimenti produttivi da parte di imprese non in possesso di uno dei requisiti nn. 1, 2, 3 di cui al precedente paragrafo “Iniziative agevolabili”, sono concesse in regime “de minimis” con una intensità di aiuto non superiore al 30% ESL delle spese sostenute. Tale percentuale è elevata al 40% nel caso di investimenti realizzati da imprese che abbiano ottenuto la certificazione di qualità ai sensi delle norme serie UNI EN ISO 9000. In alternativa, tali agevolazioni possono essere concesse secondo i limiti previsti dalla vigente normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato. In ogni caso, per quanto attiene ai contributi in conto capitale, si osservano le limitazioni di importo di 12.000 euro nel corso di un triennio, importo incrementabile a 16.000 euro qualora l'impresa disponga della certificazione di qualità UNI EN ISO 9000.
Qualora gli investimenti siano effettuati da imprese operanti nel settore dell'artigianato tipico e tradizionale, le agevolazioni sono concesse in regime “de minimis” con una intensità di aiuto non superiore al 40% ESL delle spese sostenute. Per quanto attiene ai contributi in conto capitale, salvo il caso di acquisizione di macchinari ed attrezzature funzionali alla produzione di manufatti di artigianato tipico, si osservano le limitazioni di importo di 12.000 euro nel corso di un triennio, importo incrementabile a 16.000 euro qualora l'impresa disponga della certificazione di qualità UNI EN ISO 9000.
Spese non ammissibili:
Non sono considerate ammissibili le seguenti spese:
- spese non pertinenti al programma di intervento o comunque non strettamente connesse alla sua realizzazione;
- interventi di manutenzione ordinaria;
- materiali di consumo e scorte;
- beni usati;
- beni d'arte o antichi, opere d'arte e articoli di decorazione;
- spese di mera sostituzione ad eccezione di quelle finanziabili in regime de minimis oppure ai sensi del quadro di riferimento temporaneo anticrisi;
- spese di avviamento, nel caso di cessione d'azienda;
- acquisti di beni mobili e immobili tra parenti ed affini, entro il secondo grado, o tra coniugi; nell'ipotesi di acquisto da società i cui soci siano legati al soggetto richiedente l'agevolazione dai predetti vincoli di parentela, affinità o coniugio, l'importo dell'agevolazione massima concedibile è determinato in proporzione alle quote appartenenti a soci diversi da quelli sopra citati. La rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda;
- acquisti di beni mobili e immobili tra una società ed i suoi soci, fra società composte dagli stessi soci o fra società collegate tra loro. In caso di trasferimento di beni mobili e immobili tra società partecipate dai medesimi soggetti in misura inferiore al 25%, l'importo dell'agevolazione massima concedibile è determinato in proporzione alle quote appartenenti a soci diversi da quelli sopra citati. Tale partecipazione rileva anche se determinata in via indiretta. La rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda;
- i mezzi e le attrezzature di trasporto qualora vengano utilizzati nell'ambito dell'attività di trasporto merci su strada per conto terzi. Per quanto attiene al trasporto aereo, i mezzi e le attrezzature di trasporto sono finanziabili esclusivamente in regime de minimis;
- autoveicoli fuoristrada, anche se immatricolati autocarri, salvo nel caso di mezzi dotati di cabina chiusa con cassone posteriore;
- le spese per l'acquisto di immobili che hanno già beneficiato di altre agevolazioni qualora, alla data di presentazione della domanda, non siano trascorsi 10 anni dall'erogazione delle medesime. Tale limitazione non si applica nel caso in cui l'agevolazione concessa sia stata revocata e recuperata totalmente;
- le spese concernenti beni con valore unitario inferiore a € 1.000,00.
Alienazione, mutamento di destinazione e sostituzione dei beni:
Il soggetto beneficiario degli interventi previsti dalla presente legge è obbligato a mantenere la destinazione dichiarata e a non alienare o cedere i beni oggetto di intervento, separatamente dall'azienda, per un periodo di cinque anni, decorrente dalla data di acquisto o di ultimazione, nel caso delle iniziative correlate alle spese concernenti beni mobili, e di dieci anni, decorrente dalla data di acquisto o di ultimazione, nel caso delle iniziative correlate alle spese concernenti beni immobili.
Qualora il soggetto beneficiario dell'intervento, prima della scadenza dei periodi, intenda alienare o cedere i beni finanziati o mutarne la destinazione d'uso, deve proporre apposita istanza alla struttura competente.
L'autorizzazione al mutamento di destinazione d'uso o all'alienazione anticipata dei beni finanziati è concesso con deliberazione della Giunta regionale. Entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'autorizzazione medesima, il soggetto beneficiario dell'intervento deve restituire l'ammontare dei finanziamenti e dell'equivalente sovvenzione dell'intervento, maggiorata degli interessi calcolati sulla base della media ponderata del tasso ufficiale di riferimento, relativa al periodo in cui si è beneficiato dell'intervento. L'autorizzazione può prevedere anche una restituzione parziale dell'intervento, purché proporzionale al periodo di utilizzo del bene, nonché eventuali condizioni di rateizzazione della somma da restituire, in un periodo comunque non superiore a dodici mesi. La restituzione non è dovuta nel caso di sostituzione dei beni oggetto di intervento con altri beni della stessa natura, purchè preventivamente autorizzata dal dirigente della struttura competente.
Il soggetto beneficiario può estinguere anticipatamente i finanziamenti, subordinatamente alla restituzione del debito residuo.
E' ammessa, previa autorizzazione della Giunta regionale, la restituzione in forma rateale, in un periodo comunque non superiore a dodici mesi.
Capo III -Interventi a sostegno degli investimenti necessari per soddisfare obiettivi ambientali
Finalità e oggetto:
La Regione favorisce il consolidamento e lo sviluppo delle imprese operanti in Valle d'Aosta nei settori dell'industria e dell'artigianato, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato.
Gli interventi, concessi con deliberazione della Giunta regionale, sono volti a promuovere l'adozione di misure di tutela ambientale connesse al funzionamento di insediamenti produttivi.
Soggetti beneficiari:
Possono beneficiare della presente legge le piccole, medie e grandi imprese esercenti le attività economiche di cui all'allegato elenco. Sono escluse quelle rientranti nel campo di applicazione degli orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo e quelle operanti nei settori della pesca e dell'acquacoltura.
Requisiti:
- Le imprese devono essere iscritte nel Registro delle imprese o nell'albo degli artigiani.
- Le imprese devono operare in Valle d'Aosta con proprie unità locali, cioè con strutture anche articolate su più immobili fisicamente separati ma prossimi e funzionalmente collegati, finalizzati allo svolgimento dell'attività ammissibile all'agevolazione, dotate di autonomia tecnica, gestionale e funzionale.
- Le imprese devono avere la disponibilità dell'unità locale oggetto dell'intervento, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, diritto di superficie, locazione, comodato.
- Nel caso il titolo di cui sopra sia diverso dalla proprietà, il soggetto richiedente l'agevolazione deve produrre idoneo atto di assenso del titolare del diritto alla esecuzione dei lavori, alla eventuale costituzione in garanzia dell'immobile oggetto di finanziamento, nonché all'impegno inerente il divieto di alienazione e di mutamento di destinazione del medesimo immobile.
Strumenti di intervento:
Gli interventi agevolativi sono concessi tramite:
- Contributi in conto capitale;
- Mutui a tasso agevolato;
- Contributi in conto interessi;
- Prestiti partecipativi (solo per la procedura di istruttoria valutativa).
Iniziative agevolabili:
Le iniziative ammissibili agli interventi sono volte:
-alla dotazione di beni;
-alla realizzazione di beni;
-all'ampliamento ed ammodernamento di immobili.
L'apporto finanziario del beneficiario non può essere inferiore al 25% del valore complessivo dell'iniziativa oggetto dell'intervento.
Le spese ammissibili relative all'adozione di misure di tutela ambientale connesse al funzionamento di insediamenti produttivi possono comprendere:
Gli investimenti necessari alle iniziative sono relativi a:
- studi direttamente connessi ad investimenti necessari per soddisfare gli obiettivi ambientali di cui al numero 1 del paragrafo precedente, solo unitamente alle spese per tali investimenti;
- terreni, qualora siano strettamente necessari per soddisfare obiettivi ambientali e il progetto di investimento comprenda anche la realizzazione di un opificio e dei relativi impianti fissi;
- fabbricati, impianti e attrezzature destinati a ridurre o eliminare gli inquinamenti oppure ad adattare i metodi produttivi ai fini di tutela ambientale;
- spese connesse al trasferimento di tecnologie sotto forma di acquisizione di diritti di brevetto, licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche non brevettate.
Queste ultime spese devono soddisfare i seguenti requisiti:
- essere elementi patrimoniali ammortizzabili;
- essere acquisite a condizioni di mercato presso imprese nelle quali l'acquirente non dispone di alcun potere di controllo, diretto o indiretto;
- essere iscritte all'attivo del bilancio dell'impresa, permanere ed essere sfruttate nell'azienda del beneficiario dell'aiuto per almeno cinque anni a decorrere dalla concessione dell'aiuto, salvo che corrispondano a tecniche manifestamente superate.
I costi ammissibili a finanziamento per l'adozione di misure necessarie per soddisfare obiettivi ambientali della L.R. 6/2003 sono limitati agli oneri di investimento supplementari necessari per conseguire tali obiettivi.
Istruttoria automatica:
Le domande di intervento sono sottoposte all'istruttoria automatica qualora gli importi di spesa ammissibile non siano superiori a € 50.000,00.
Nel caso di istruttoria automatica la domanda di intervento è presentata alla Direzione attività produttive e Cooperazione dell'Assessorato Attività Produttive.
Gli interventi sono concessi anche con riferimento alle spese sostenute nei ventiquattro mesi antecedenti la presentazione della domanda, esclusivamente in regime “de minimis”.
Istruttoria valutativa:
Le domande di intervento sono sottoposte all'istruttoria valutativa qualora gli importi di spesa ammissibile siano superiori a € 50.000,00.
La domanda di intervento é presentata alla Finaosta s.p.a, la quale accerta la validità tecnica, economica e finanziaria dell'iniziativa. Gli interventi sottoposti a procedura valutativa sono concessi limitatamente alle iniziative avviate successivamente alla presentazione della relativa domanda.
Presentazione delle domande:
E' possibile presentare una sola domanda di agevolazione in istruttoria automatica nell'arco di dodici mesi. Tale disposizione opera esclusivamente nel caso di domande favorevolmente istruite o in corso di istruttoria, nonchè nel caso delle istanze inammissibili per inadempienza da parte dell'impresa alla richiesta di documentazione integrativa.
In via eccezionale, vista la crisi economica in corso, per il biennio 2009-2010 ogni impresa industriale o artigiana può presentare una sola domanda di agevolazione in istruttoria valutativa nell'arco di sei mesi. Tale disposizione opera esclusivamente nel caso di domande favorevolmente istruite o in corso di istruttoria, nonchè nel caso delle istanze inammissibili per inadempienza da parte dell'impresa alla richiesta di documentazione integrativa.
Limiti di spesa:
Contributi in conto capitale:
Il limite minimo di spesa ammissibile è di € 5.000,00.
Il limite massimo di spesa ammissibile ad agevolazione, nel corso di un triennio, è di € 2.500.000,00 per le piccole e medie imprese e di € 10.000.000,00 per le grandi imprese.
Il limite massimo dei contributi, per ogni singola domanda di agevolazione, è di € 80.000,00 per le piccole imprese e loro consorzi o società consortili, di € 150.000,00 per le medie imprese e di € 300.000,00 per le grandi imprese.
Mutui a tasso agevolato e Contributi in conto interessi:
Il limite minimo di spesa ammissibile é di € 25.000,00.
Il limite massimo di spesa ammissibile ad agevolazione, nel corso di un triennio, è di € 2.500.000,00 per le piccole e medie imprese e di € 10.000.000,00 per le grandi imprese.
Prestiti partecipativi:
L'importo del prestito non può essere inferiore a € 150.000,00 e superiore a € 1.000.000,00.
Intensità delle agevolazioni
Gli aiuti agli investimenti per ottenere standard di tutela superiori a quelli imposti da norme comunitarie, o in assenza di tali norme, finalizzati alla depurazione delle acque, dell’aria e alla riduzione del rumore, possono essere concessi, alle imprese che abbiano ottenuto la certificazione ambientale ai sensi delle norme serie UNI EN ISO 14000 oppure del regolamento comunitario EMAS, in regime de minimis purché non si dia luogo ad un’intensità di aiuto superiore al 45% ESL delle spese sostenute. In alternativa al regime de minimis, le agevolazioni possono essere concesse secondo i limiti comunitari con un’intensità massima del 35% lordo dei costi di investimento ammissibili. E’ prevista una maggiorazione di 20 punti percentuali al lordo per le piccole imprese e di 10 punti percentuali al lordo per le medie imprese che realizzino detti investimenti.
Nel caso di investimenti adottati da piccole e medie imprese diretti a conformarsi a nuove norme comunitarie non ancora in vigore, tale agevolazione non deve comportare un’intensità di aiuto superiore al 15% ESL delle spese sostenute, elevabile sino al 25% qualora le imprese richiedenti abbiano ottenuto la certificazione ambientale ai sensi delle norme serie UNI EN ISO 14000 oppure del regolamento comunitario EMAS: in ogni caso, tali investimenti devono essere ultimati almeno un anno prima della data di entrata in vigore delle norme nel caso di piccole imprese, mentre almeno tre anni prima della data di entrata in vigore delle norme nel caso di medie imprese.In alternativa al regime de minimis, conformemente ai limiti comunitari, gli investimenti realizzati dalle piccole imprese per conformarsi a nuove norme comunitarie non ancora in vigore possono beneficiare di un aiuto massimo del 15% lordo dei costi ammissibili, se l’ultimazione degli investimenti ha luogo più di tre anni prima della data di entrata in vigore delle norme. Gli investimenti realizzati dalle piccole imprese per conformarsi a nuove norme comunitarie non ancora in vigore possono beneficiare di un aiuto massimo del 10% lordo dei costi ammissibili, se l’ultimazione degli investimenti ha luogo tra uno e tre anni prima della data di entrata in vigore delle norme.Gli investimenti realizzati dalle medie imprese per conformarsi a nuove norme comunitarie possono beneficiare di un aiuto massimo del 10% lordo dei costi ammissibili, se l’ultimazione degli investimenti ha luogo più di tre anni prima della data di entrata in vigore delle norme.
Spese non ammissibili
Non sono considerate ammissibili le seguenti spese:
- spese non pertinenti al programma di intervento o comunque non strettamente connesse alla sua realizzazione;
- interventi di manutenzione ordinaria;
- materiali di consumo e scorte;
- beni usati;
- beni d'arte o antichi, opere d'arte e articoli di decorazione;
- spese di mera sostituzione ad eccezione di quelle finanziabili in regime de minimis;
- spese di avviamento, nel caso di cessione d'azienda;
- acquisti di beni tra parenti ed affini, entro il secondo grado, o tra coniugi;
- acquisti di beni mobili e immobili tra una società ed i suoi soci, fra società composte dagli stessi soci o fra società collegate tra loro. In caso di trasferimento di beni mobili o immobili tra società delle quali solo alcune persone sono soci in entrambe, può essere ammessa la parte che corrisponde alla quota societaria della persona non facente parte della società;
- i mezzi e le attrezzature di trasporto qualora vengano utilizzati nell'ambito dell'attività di trasporto merci su strada per conto terzi. Per quanto attiene al trasporto aereo, i mezzi e le attrezzature di trasporto sono finanziabili esclusivamente in regime de minimis;
- autoveicoli fuoristrada, anche se immatricolati autocarri, salvo nel caso di mezzi dotati di cabina chiusa con cassone posteriore;
- le spese per l'acquisto di immobili che hanno già beneficiato di altre agevolazioni qualora, alla data di presentazione della domanda, non siano trascorsi 10 anni dall'erogazione delle medesime. Tale limitazione non si applica nel caso in cui l'agevolazione concessa sia stata revocata e recuperata totalmente;
- le spese concernenti beni con valore unitario inferiore a € 1.000,00.
Alienazione, mutamento di destinazione e sostituzione dei beni
Il soggetto beneficiario degli interventi previsti dalla presente legge è obbligato a mantenere la destinazione dichiarata e a non alienare o cedere i beni oggetto di intervento, separatamente dall'azienda, per un periodo di cinque anni, decorrente dalla data di acquisto o di ultimazione, nel caso delle iniziative correlate alle spese concernenti beni mobili, e di dieci anni, decorrente dalla data di acquisto o di ultimazione, nel caso delle iniziative correlate alle spese concernenti beni immobili.
Qualora il soggetto beneficiario dell'intervento, prima della scadenza dei periodi, intenda alienare o cedere i beni finanziati o mutarne la destinazione d'uso, deve proporre apposita istanza alla struttura competente.
L'autorizzazione al mutamento di destinazione d'uso o all'alienazione anticipata dei beni finanziati è concesso con deliberazione della Giunta regionale. Entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'autorizzazione medesima, il soggetto beneficiario dell'intervento deve restituire l'ammontare dei finanziamenti e dell'equivalente sovvenzione dell'intervento, maggiorata degli interessi calcolati sulla base della media ponderata del tasso ufficiale di riferimento, relativa al periodo in cui si è beneficiato dell'intervento. L'autorizzazione può prevedere anche una restituzione parziale dell'intervento, purché proporzionale al periodo di utilizzo del bene, nonché eventuali condizioni di rateizzazione della somma da restituire, in un periodo comunque non superiore a dodici mesi. La restituzione non è dovuta nel caso di sostituzione dei beni oggetto di intervento con altri beni della stessa natura, purché preventivamente autorizzata dal dirigente della struttura competente.
Il soggetto beneficiario può estinguere anticipatamente i finanziamenti, subordinatamente alla restituzione del debito residuo.
E' ammessa, previa autorizzazione della Giunta regionale, la restituzione in forma rateale, in un periodo comunque non superiore a dodici mesi.
Elenco delle attività economiche ammesse alle agevolazioni della
L.R. 31 marzo 2003, n. 6
Fatte salve le esclusioni previste dalle disposizioni relative alle condizioni e alle modalità per la concessione delle agevolazioni sulla medesima legge, approvate con D.G.R. n. 2588 in data 30 giugno 2003
Riferimento: SISTEMA STATISTICO NAZIONALE - ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
Classificazione delle attività economiche ATECO 2007 (derivata dalla NACE Rev. 45.20.10.1.1.)
A Agricoltura, silvicoltura e pesca
02.10.00 Silvicoltura e altre attività forestali
02.20.00 Utilizzo di aree forestali
02.40.00 Servizi di supporto alla silvicoltura
B Estrazione di minerali da cave e miniere
C Attività manifatturiere
D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
F Costruzioni
escluse le seguenti attività: 41.10.00 sviluppo di progetti immobiliari senza costruzione; 42.99.01 lottizzazione dei terreni connessa con l'urbanizzazione.
G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
45.20.10 Riparazione meccaniche di autoveicoli
45.20.20 Riparazione di carrozzerie di autoveicoli
45.20.30 Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli
45.20.40 Riparazione e sistemazione di pneumatici per autoveicoli
45.20.91 Lavaggio auto
45.20.99 Altre attività di manutenzione e riparazione di autoveicoli
45.40.30 Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici)
46.77.10 Smantellamento di automobili, computer, televisori ed altre apparecchiature per ottenere e rivendere parti che sono direttamente riutilizzabili come pezzi di ricambio
47.78.20 Attività degli ottici
H Trasporto e magazzinaggio, escluse le seguenti attività:
49.39.01 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano; 53 Servizi postali e attività di corriere
I Attività dei servizi di alloggio e ristorazione
56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
56.10.30 Gelaterie e pasticcerie
J Servizi di informazione e comunicazione
M Attività professionali, scientifiche e tecniche
70.22.01 Attività di consulenza per la gestione della logistica aziendale
70.22.09 Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale;
71.20.10 Collaudi ed analisi tecniche di prodotti
72 Ricerca scientifica e sviluppo
73.20.00 Ricerche di mercato e sondaggi di opinione 74.10.21 Attività dei disegnatori grafici di pagine web 74.10.29 Altre attività dei disegnatori grafici
74.20.11 Attività di fotoreporter
74.20.12 Attività di riprese aeree nel campo della fotografia
74.20.19 Altre attività di riprese fotografiche
74.20.20 Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa
74.30.00 Traduzioni e interpretariato
N Noleggio, servizi di supporto alle imprese
81 Attività di servizi per edifici e paesaggio
82.19.09 Servizi di fotocopiatura, preparazione documenti e altre attività di supporto specializzate per le funzioni di ufficio;
82.20.00 Attività dei call center
82.92.10 Imballaggio e confezionamento di generi alimentari
82.92.20 Confezionamento di generi non alimentari
82.99.91 Servizi di stenotipia
P Istruzione
85.53.00 Autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche
Q Sanità e assistenza sociale
87 Servizi di assistenza sociale residenziale
88 Assistenza sociale non residenziale
R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
90.02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
90.03.02 Attività di conservazione e restauro di opere d'arte
S Altre attività di servizi
95 Riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa
96 Altre attività di servizi per la persona (escluse 96.04.20, 96.09.01 e 96.09.03)
Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere all'
Assessorato Attività Produttive, in Piazza della Repubblica n°15 ad Aosta
Telefono - 0165/274736-40
Fax - 0165/238529
e-mail - f.serra@regione.vda.it
e-mail - i.sergi@regione.vda.it
e-mail - d.spinetti@regione.vda.it