Résumé de la loi régionale concernant les aides aux activités artisanales et industrielles

Synthèse de la  Loi régionale n° 6 du 31 mars 2003

- Mesures régionales pour l'essor des entreprises industrielles et artisanales-

Capo V - Interventi a sostegno dei consorzi di imprese

Finalità e beneficiari
La Regione promuove l'associazionismo tra imprese mediante la concessione di diritti di superficie e di interventi a favore dei consorzi e delle società consortili tra piccole imprese industriali, tra imprese artigiane, o tra piccole imprese industriali e imprese artigiane, esercenti le attività economiche di cui all'allegato elenco.

Non sono finanziabili le richieste presentate da consorzi e società consortili operanti nei settori delle costruzioni navali, delle fibre sintetiche, dell'industria automobilistica e da quelle rientranti nel campo di applicazione degli orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura.
Tra i consorzi e le società consortili finanziabili sono compresi i servizi di prossimità di cui al comma 3 dell'articolo 1 della l.r. 9 agosto 1994, n. 42 e le attività del settore dei trasporti. Per queste ultime sono esclusi dalle spese ammissibili gli investimenti relativi ai mezzi di trasporto ed alle attrezzature installatevi.

Requisiti I consorzi e le società consortili devono essere iscritte nel Registro delle imprese o nell'albo degli artigiani.
I consorzi e le società consortili devono operare in Valle d'Aosta con proprie unità locali, cioè con strutture anche articolate su più immobili fisicamente separati ma prossimi e funzionalmente collegati, finalizzati allo svolgimento dell'attività ammissibile all'agevolazione, dotate di autonomia tecnica, gestionale e funzionale.
I consorzi e le società consortili devono avere la disponibilità dell'unità locale oggetto dell'intervento, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, diritto di superficie, locazione, comodato.
Nel caso il titolo di cui sopra sia diverso dalla proprietà, il soggetto richiedente l'agevolazione deve produrre idoneo atto di assenso del titolare del diritto alla esecuzione dei lavori, alla eventuale costituzione in garanzia dell'immobile oggetto di finanziamento, nonché all'impegno inerente il divieto di alienazione e di mutamento di destinazione del medesimo immobile.I consorzi e le società consortili devono essere costituiti da almeno cinque imprese.

Iniziative agevolabili
Possono essere ammessi agli interventi le iniziative dirette:
-alla dotazione di nuovi beni;
-alla realizzazione di nuovi beni;
-all'ampliamento ed ammodernamento di immobili.

Nel caso di acquisto di terreni, le relative spese sono ammissibili solo unitamente a quelle derivanti da un progetto di investimento comprendente anche la realizzazione di un opificio e dei relativi impianti fissi.

Le spese connesse al trasferimento di tecnologie sotto forma di acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate e non brevettate, sono ammissibili solo se sfruttate esclusivamente nello stabilimento beneficiario dell'aiuto regionale.

L'apporto finanziario del beneficiario non può essere inferiore al 25% del valore complessivo dell'iniziativa oggetto dell'intervento.

Strumenti di intervento
Per la realizzazione di insediamenti produttivi, la Regione può concedere ai consorzi e alle società consortili un diritto di superficie su aree di proprietà regionale, di durata trentennale.
Gli interventi agevolativi sono concessi tramite :
Contributi in conto capitale;
Mutui a tasso agevolato;
Contributi in conto interessi;
Fideiussioni.

Ad ogni impresa consorziata possono inoltre essere concessi, in regime "de minimis" e per una sola volta, contributi pari a euro 5.000 la cui erogazione è subordinata all'avvenuto ottenimento della concessione edilizia relativa alla realizzazione dell'edificio consortile e contributi sulle spese di costituzione e di primo impianto, nella misura massima del 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile, fino ad un importo massimo di euro 20.000. Tali contributi sono concessi a consorzi e società consortili di nuova costituzione, nonché a quelli costituiti nei tre anni precedenti la data di entrata in vigore della presente legge.

Istruttoria automatica
Le domande di intervento sono sottoposte all'istruttoria automatica qualora gli importi di spesa ammissibile non siano superiori a € 50.000,00.
Nel caso di istruttoria automatica la domanda di intervento è presentata alla Direzione attività produttive e Cooperazione, dell'Assessorato Attività Produttive e Politiche del Lavoro.
Gli interventi sono concessi anche con riferimento alle spese sostenute nei dodici mesi antecedenti la presentazione della domanda, esclusivamente in regime "de minimis".

Istruttoria valutativa
Le domande di intervento sono sottoposte all'istruttoria valutativa qualora gli importi di spesa ammissibile siano superiori a € 50.000,00.
La domanda di intervento é presentata alla Finaosta s.p.a, la quale accerta la validità tecnica, economica e finanziaria dell'iniziativa. Gli interventi sottoposti a procedura valutativa sono concessi limitatamente alle iniziative avviate successivamente alla presentazione della relativa domanda.

Presentazione delle domande
E' possibile presentare una sola domanda di agevolazione nell'arco di dodici mesi. Tale disposizione opera esclusivamente nel caso di domande favorevolmente istruite o in corso di istruttoria, nonchè nel caso delle istanze inammissibili per inadempienza da parte dell'impresa alla richiesta di documentazione integrativa

Limiti di spesa
Contributi in conto capitale:
Il limite minimo di spesa ammissibile è di € 10.000,00.
Il limite massimo di spesa ammissibile ad agevolazione, nel corso di un triennio, è di € 10.000.000,00.
Il limite massimo dei contributi, per ogni singola domanda di agevolazione, è di € 80.000,00.

Mutui a tasso agevolato e Contributi in conto interessi:
Il limite minimo di spesa ammissibile é di € 25.000,00.
Il limite massimo di spesa ammissibile ad agevolazione, nel corso di un triennio, è di € 10.000.000,00.

Fideiussioni:
Possono essere prestate a fronte di operazioni di finanziamento di importo non inferiore a € 50.000,00 e non superiore a € 2.000.000,00.

Intensità delle agevolazioni
Le agevolazioni, disposte nei limiti comunitari, possono essere cumulate con aiuti concessi in regime "de minimis" per le medesime iniziative, purché tale cumulo non dia luogo ad una intensità di aiuto superiore al 30% ESL delle spese sostenute.
Tale percentuale è elevata al 40% ESL nel caso di investimenti realizzati da consorzi o società consortili che abbiano ottenuto la certificazione di qualità ai sensi delle norme serie UNI EN ISO 9000.
Qualora gli investimenti siano effettuati da consorzi o società consortili costituiti tra imprese operanti nel settore dell'artigianato tipico e tradizionale, le agevolazioni possono essere cumulate con aiuti concessi in regime "de minimis" per le medesime iniziative, purché tale cumulo non dia luogo ad un'intensità di aiuto superiore al 75% delle spese sostenute.

Le agevolazioni relative all'adozione di misure necessarie per soddisfare obiettivi ambientali, disposte nei limiti comunitari, possono essere cumulate, per i consorzi e le società consortili che abbiano ottenuto la certificazione ambientale ai sensi delle norme serie UNI EN ISO 14000 oppure del regolamento comunitario EMAS, con aiuti concessi in regime "de minimis" per le medesime iniziative, purché il cumulo non dia luogo, nel caso degli investimenti diretti ad ottenere standard di tutela superiori a quelli imposti da norme comunitarie, o in assenza di tali norme, finalizzati alla depurazione delle acque, dell'aria e alla riduzione del rumore, ad un'intensità di aiuto superiore al 50% ESL delle spese sostenute.

Nel caso di investimenti diretti a conformarsi a nuove norme comunitarie, per un periodo di tre anni a decorrere dall'adozione di nuove norme comunitarie obbligatorie, tale cumulo non deve comportare un'intensità di aiuto superiore al 30% ESL delle spese sostenute, elevabile sino al 40% qualora le imprese richiedenti abbiano ottenuto la certificazione ambientale ai sensi delle norme serie UNI EN ISO 14000 oppure del regolamento comunitario EMAS.

Spese non ammissibili
Non sono considerate ammissibili le seguenti spese:
- spese non pertinenti al programma di intervento o comunque non strettamente connesse alla sua realizzazione;
-interventi di manutenzione ordinaria;
-materiali di consumo e scorte;
-beni usati;
-beni d'arte o antichi, opere d'arte e articoli di decorazione;
-spese di mera sostituzione ad eccezione di quelle finanziabili in regime de minimis;
-spese di avviamento, nel caso di cessione d'azienda;
-acquisti di beni mobili e immobili tra parenti ed affini, entro il secondo grado, o tra coniugi;
-acquisti di beni mobili e immobili tra il consorzio o la società consortile o le singole imprese consorziate o società composte dagli stessi imprenditori consorziati o società collegate tra loro.
In caso di trasferimento di beni mobili e immobili tra consorzio e società consortile e società delle quali solo alcuni soci aderiscono allo stesso consorzio, può essere ammessa la parte che corrisponde alla quota societaria della persona non aderente al consorzio o alla società consortile;
-i mezzi e le attrezzature di trasporto nel caso il consorzio o la società consortile richiedente appartengano al settore dei trasporti, salvo nel caso di autoservizi pubblici non di linea come individuati dal comma 3, art. 1 della l.r. 42/1994;
-le spese per l'acquisto di immobili che hanno già beneficiato di altre agevolazioni qualora, alla data di presentazione della domanda, non siano trascorsi 10 anni dall'erogazione delle medesime.
Tale limitazione non si applica nel caso in cui l'agevolazione concessa sia stata revocata e recuperata totalmente;
le spese concernenti beni con valore unitario inferiore a € 500,00.

Alienazione, mutamento di destinazione e sostituzione dei beni
Il soggetto beneficiario degli interventi previsti dalla presente legge è obbligato a mantenere la destinazione dichiarata e a non alienare o cedere i beni oggetto di intervento, separatamente dall'azienda, per un periodo di cinque anni, decorrente dalla data di acquisto o di ultimazione, nel caso delle iniziative correlate alle spese concernenti beni mobili, e di dieci anni, decorrente dalla data di acquisto o di ultimazione, nel caso delle iniziative correlate alle spese concernenti beni immobili.

Qualora il soggetto beneficiario dell'intervento, prima della scadenza dei periodi, intenda alienare o cedere i beni finanziati o mutarne la destinazione d'uso, deve proporre apposita istanza alla struttura competente.

L'autorizzazione al mutamento di destinazione d'uso o all'alienazione anticipata dei beni finanziati è concesso con deliberazione della Giunta regionale. Entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'autorizzazione medesima, il soggetto beneficiario dell'intervento deve restituire l'ammontare dei finanziamenti e dell'equivalente sovvenzione dell'intervento, maggiorata degli interessi calcolati sulla base della media ponderata del tasso ufficiale di riferimento, relativa al periodo in cui si è beneficiato dell'intervento. L'autorizzazione può prevedere anche una restituzione parziale dell'intervento, purché proporzionale al periodo di utilizzo del bene, nonché eventuali condizioni di rateizzazione della somma da restituire, in un periodo comunque non superiore a dodici mesi. La restituzione non è dovuta nel caso di sostituzione dei beni oggetto di intervento con altri beni della stessa natura, purché autorizzata dal dirigente della struttura competente.

Il soggetto beneficiario può estinguere anticipatamente i finanziamenti, subordinatamente alla restituzione degli stessi nella misura sopraindicata.
E' ammessa, previa autorizzazione della Giunta regionale, la restituzione in forma rateale, in un periodo comunque non superiore a dodici mesi.


Elenco delle attività economiche ammesse alle agevolazioni della L.R. 31 marzo 2003 n. 6
Fatte salve le esclusioni previste dalle disposizioni relative alle condizioni e alle modalità per la concessione delle agevolazioni sulla medesima legge, approvate con D.G.R. n. 2588 in data 30 giugno 2003

Riferimento: SISTEMA STATISTICO NAZIONALE - ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
Classificazione delle attività economiche ATECO 2002 (derivata dalla NACE Rev. 1.1)

A Agricoltura, caccia e silvicoltura
01.41.3 Sistemazione di parchi, giardini e aiuole
02.01.1 Utilizzazione di aree forestali
02.02.0 Servizi connessi alla silvicoltura e all'utilizzazione di aree forestali

C Estrazione di minerali

D Attività manifatturiere

E Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua

F Costruzioni

G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli, motocicli e di beni personali e per la casa

50.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli
50.40.3 Riparazione di motocicli e ciclomotori
52.7 Riparazione di beni di consumo personali e per la casa

I Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni
escluse le seguenti attività
63.3 Attività delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici; attività di assistenza turistica
64.11 Attività delle poste nazionali

K Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese
72 Informatica e attività connesse
74.13 Studi di mercato e sondaggi di opinione
74.14.4 Consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale
74.3 Collaudi ed analisi tecniche
74.7 Servizi di pulizia e disinfestazione
74.81 Attività fotografiche
74.82 Imballaggio e confezionamento conto terzi
74.85.1 Videoscrittura, stenografia e fotocopiatura
74.85.2 Traduzioni e interpretariato
74.86 Attività dei call center
74.87.7 Attività di logistica aziendale, esterna e dei flussi di ritorno

M Istruzione
80.41 Autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche

N Sanità e assistenza sociale
85.31 Assistenza sociale residenziale
85.32 Assistenza sociale non residenziale

O Altri servizi pubblici, sociali e personali
90 Smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili
93 Servizi alle famiglie

Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere all'Assessorato Attività Produttive, Energia e Politiche del Lavoro, in Piazza della Repubblica n. 15 - Aosta

Telefono - 0165/274728
Fax - 0165/274561
e-mail - s.letey@regione.vda.it

 



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